AMBIENTE: APERTA A DOHA CONFERENZA ONU SU CAMBIAMENTI CLIMA (ANSA)

cappellacci_ugo(ANSA) – CAGLIARI, 30 NOV – Si svolge a Doha (Qatar), da oggi e sino al 3 dicembre, Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Con la delegazione dell’Unione Europea, quale rappresentante del Comitato delle Regioni e presidente della Commissione Energia, Ambiente e Cambiamenti Climatici (Enve), è presente anche il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci. “L’obiettivo del Comitato delle Regioni – ha spiegato Cappellacci appena giunto in Qatar – è quello di affermare il ruolo delle autonomie territoriali nell’attuazione delle misure politiche assunte in sede internazionale in materia di mitigazione del cambiamento climatico, reclamandone al contempo un rafforzamento”. I primi impegni del presidente riguardano la partecipazione ad una riunione sullo stato di avanzamento delle negoziazioni sui cambiamenti climatici e ad un incontro con i rappresentanti dell’United Nations Environment Programme (Unep). Fra i principali momenti di confronto della prima giornata dei lavori a Doha è prevista anche la partecipazione all’evento “La crescita verde e l’economia delle città a bassa emissione di carbonio”, durante il quale sarà approfondito il tema della promozione della crescita verde e degli stimoli alle economie urbane attraverso maggiori investimenti in grado di contrarre i costi energetici, creare occupazione, migliorare la salute pubblica e ridurre le emissioni di carbonio”. (ANSA).

Strada Statale 554- Interventi per 233 milioni.

Questa mattina insieme all’assessore Angela Nonnis, ai rappresentanti della Provincia e dei sindaci interessati, ho presentato il decreto definitivo sulla programmazione delle risorse e pianificazione degli interventi relativi alla Strada Statale 554. Stiamo cercando di dotare la nostra regione di un sistema di infrastrutture che garantisca la continuità territoriale interna e gli interventi sulla Statale 554 rientrano pienamente in questa prospettiva, così come la Sassari-Olbia, gli accordi di programma sulla mobilità ciclabile per l’area vasta di Cagliari e di Sassari, la strada Carbonia-San Giovanni Suergiu-Giba già finanziata con i primi 38 milioni del Piano Sulcis. In seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle delibere Cipe sul Piano per il Sud 62/2011 e 93/2012, il quadro finanziario complessivo per l’eliminazione degli svincoli a raso dell’ importante arteria stradale prevede 233,2 milioni di euro. Sulla base di queste risorse il provvedimento dell’assessore, varato il giorno dopo la pubblicazione della delibera, suddivide gli interventi in 6 lotti individuando gli enti attuatori e le modalità di esecuzione che dovranno dare avvio, quando previsto, al completamento della progettazione e alle successive pubblicazioni dei bandi. I primi provvedimenti ad essere varati in tempi molto brevi, saranno le deleghe ai Comuni. Oltre all’eliminazione degli incroci, i progetti sulla 554 prevedono l’adeguamento dell’asse principale, degli svincoli e delle relative complanari, curati principalmente dall’Anas, allo scopo di risolvere le problematiche recentemente sollevate sugli accessi alle proprie aziende dai titolari delle attività commerciali e artigianali. I lavori sull’asse stradale e sulle intersezioni rientrano nelle competenze della Società nazionale Strade. Le opere che prevedono lo scavalco dell’asse viario senza intervenire sulla strada statale saranno realizzate direttamente dall’assessorato dei Lavori Pubblici. Alcuni interventi relativi alla viabilità complementare saranno affidati dalla Regione ai Comuni mediante l’istituto della delega. Quest’ultimo aspetto, ossia il dialogo e la collaborazione costante con chi rappresenta le varie comunità sia l’elemento qualificante e allo stesso tempo la forza di queste azioni.

 

VIABILITA’: CAGLIARI, 233 MLN PER SICUREZZA SS 554 ENTRO 4 ANNI

AGI) – Cagliari, 28 nov. – Sono disponibili le risorse per la messa in sicurezza della strada statale 554 nell’area vasta di Cagliari. Con la pubblicazione di una delibera del Cipe verranno stanziati 233,2 milioni di euro per interventi sia nell’asse viario principale che nelle strade di collegamento ai comuni. L’annuncio e’ stato dato stamane dal presidente della Regione Ugo Cappellacci e dall’assessore ai Lavori pubblici Angela Nonnis che, se non vi saranno impedimenti, prevedono l’ultimazione dei lavori entro quattro anni. Erano presenti alla conferenza stampa per illustrare gli interventi sulla 554 i sindaci dei Comuni di Cagliari, Quartu Sant’Elena, Monserrato, Selargius e Quartucciu oltre all’assessore ai Lavori pubblici della Provincia. (AGI) Sol/Cog/Rob (Segue)
VIABILITA’: CAGLIARI, 233 MLN PER SICUREZZA SS 554 ENTRO 4 ANNI (2)
(AGI) – Cagliari, 28 nov. – Del totale delle risorse, 30,4 milioni provengono dai fondi del bilancio regionale, mentre 67 milioni dai fondi del Piano per il Sud Cipe 2011. Questi ultimi sono destinati all’asse stradale principale. Altri 105,7 milioni di euro provengono dal Piano per il Sud Cipe 2012 e saranno utilizzati per l’eliminazione degli svincoli a raso. Altri 30 milioni, infine, sono fondi del Piano di azione e coesione del 2012. Oltre all’eliminazione degli incroci – e’ stato spiegato stamane – i lavori sulla 554 prevedono l’adeguamento dell’asse principale, degli svincoli e delle relative strade complanari che saranno curati soprattutto dall’Anas. Verranno cosi’ risolti anche i problemi degli accessi alle aziende e alle attivita’ commerciali. Gli interventi sull’asse stradale e per gli svincoli sono di competenza dell’Anas, mentre le opere che prevedono lo scavalco dell’asse viario, senza intervenire sulla statale, saranno realizzate direttamente dall’assessorato ai Lavori pubblici. Le opere per la viabilita’ che collega i centri urbani alla 554 sono, invece, di competenza dei Comuni. (AGI) Sol/Cog/Rob (Segue)
VIABILITA’: CAGLIARI, 233 MLN PER SICUREZZA SS 554 ENTRO 4 ANNI (3)
(AGI) – Cagliari, 28 nov. – E’ previsto un “tavolo tecnico di monitoraggio” per coordinare i lavori del Comuni per la viabilita’ complementare. In totale sono programmati diciotto interventi di cui dieci di competenza dei Comuni ai quali, entro il prossimo anno, verranno trasferite le risorse. I tempi di realizzazione sono stimati in un anno o due. Piu’ complesso, invece, il piano degli otto interventi per l’asse centrale. Al momento si e’ nella fase del progetto preliminare e i trasferimenti delle risorse finanziarie arriveranno soltanto dopo la firma di uno specifico “Programma quadro rinforzato”. “Prevediamo l’avvio dei lavori a breve”, ha assicurato il presidente Cappellacci, “e se tutto andra’ per il meglio dovrebbero terminare in tre o quattro anni”. I sindaci hanno sottolineato come la nuova strada, che consentira’ un collegamento piu’ veloce tra il nord e l’est dell’area vasta, oltre a risolvere i problemi di sicurezza, favorira’ le attivita’ economiche e permettera’ l’avvio di opere per la viabilita’ interna. (AGI) Sol/Cog/Rob

Patto di stabilità – il mio intervento in Consiglio regionale.

CAPPELLACCI IN CONSIGLIO SU PATTO STABILITA’ (TG VIDEOLINA)

SANGUE INFETTO: TALASSEMICI SARDI CONTRO DECRETO GOVERNO

CAPPELLACCI SCRIVERA’ A MINISTRI SALUTE E ECONOMIA SU INDENNIZZI

 (ANSA) – CAGLIARI, 27 NOV – Il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, scriverà una lettera urgente al premier Mario Monti e ai ministri della Salute e dell’Economia, Balduzzi e Grilli, per sollecitare la riapertura del tavolo sulla questione dei risarcimenti ai talassemici per malattie contratte da sangue infetto tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta: molti, soprattutto sardi, vengono esclusi dagli indennizzi a causa dei criteri restrittivi imposti da un decreto del Governo contro il quale stamattina hanno protestano i paziente isolani con un presidio davanti al Consiglio regionale. Il presidente della Regione che, assieme all’assessore della Sanità Simona De Francisci ha incontrato una delegazione di talassemici, ha annunciato che l’assessore anticiperà il contenuto della lettera già domani a Roma durante un incontro al ministero della Salute. “Non staremo zitti davanti ad un abuso di Stato – ha detto il portavoce dei talassemici sardi, Ivano Argiolas – In Sardegna siamo circa 700 su 70 mila in Italia che hanno contratto virus come epatite e Hiv a causa di trasfusioni di sangue infetto. Ora, dopo la proposta di una transazione da parte del Governo che ha bloccato l’azione collettiva per danno biologico – ha spiegato Argiolas – è arrivato un decreto che fissa dei criteri che eliminano dal risarcimento almeno il 90% dei politrasfusi che sono stati infettati. Non possiamo accettare di essere presi in giro per la seconda volta per un giusto indennizzo che non farà tornare in vita i nostri 4.000 morti e che non potrà mai farci guarire da malattie che abbiamo contratto non per colpa nostra”. Attualmente italassemici sardi e gli altri politrasfusi percepiscono circa 700 euro di contributo mensile, mentre per il danno biologico sono stati stanziati negli anni 840 milioni di euro. (ANSA).

CAPPELLACCI IN CONSIGLIO: RIBELLIAMOCI CONTRO PATTO DI STABILITÀ. SE NECESSARIO, LEGGE REGIONALE PER LIBERARCI DA GANASCIA INTOLLERABILE

CAGLIARI, 27 novembre 2012 – “Lo Stato, incalzato dalla Regione con successivi ricorsi nanti la Corte Costituzionale, nonostante che quest’ultima abbia dichiarato dovute non solo le maggiore entrate, ma anche l’adeguamento del Patto di stabilità, continua a sostenere che sia necessaria preliminarmente una legge nazionale per rimodulare i saldi della finanza pubblica. Occorre sollevare il livello del conflitto con lo Stato e denunciare che la Sardegna, a causa dei limiti del patto di stabilità, si trova nell’impossibilità di approvare la manovra finanziaria 2013”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, durante il suo intervento in Consiglio regionale sulla Finanziaria 2013. “Sarebbe semplice – ha spiegato il presidente – presentare il bilancio 2013 basato sul livello delle maggiori entrate, peraltro oggi ancora più certe rispetto al passato non solo per le sentenze pronunciate dalla Corte costituzionale, ma anche perché il Governo con la legge di assestamento 2012 ha finalmente riconosciuto il nostro diritto a un più alto  livello di entrate. Sarebbe un bilancio con un volume di entrate che è molto vicino a quello degli anni precedenti pari a circa 6,6 miliardi di euro manovrabili e un totale complessivo di 7,8 miliardi di entrate. Sarebbe un bilancio “tecnico” perfettamente legittimo e parificabile dalla Corte dei conti, ma con il limite di spesa imposto dal patto di stabilità che è crollato negli ultimi due anni, di circa 800 milioni di euro di minori impegni e pagamenti (rispetto al 2011), sarebbe molto doloroso chiudere il bilancio e perpetuare, peraltro, un meccanismo perverso che non consente di spendere e genera un volume di residui passivi divenuto ormai non più sostenibile. Oggi, con riferimento alla prossima manovra 2013 si registra un ulteriore duro colpo ai nostri regionali con una riduzione del livello del patto di stabilità di altri 246 milioni di euro in termini di minori impegni e di minori pagamenti, quale conseguenza delle ultime stringenti manovre di spending review del Governo nazionale a danno delle Regioni e di quelle a statuto speciale in particolare. Non solo, quindi, per la nostra Regione non vi è stato l’adeguamento dovuto al rialzo, ma a causa della grave crisi che affligge l’euro-zona e della necessità di risanare i conti dello Stato abbassando la spesa pubblica, la nostra capacità di spesa è stata drasticamente ridotta di oltre 800 milioni di euro rispetto al 2011. La scelta vera – ha aggiunto Cappellacci- è quella se fare un bilancio con dolorosi tagli alle categorie più deboli, con conseguenze in termini di “macelleria sociale” a cui saremo costretti, oppure quella di non fare il bilancio prendendo tempo, dandoci un termine fino a febbraio. Sarebbe una forte denuncia nei confronti dello Stato, per provare a giocarci, tutte le carte possibili per costringere il Governo in carica, prima delle elezioni politiche nazionali, a riconoscere alla Sardegna l’adeguamento dovuto del nostro patto di stabilità. L’appello che rivolgo al Consiglio é finalizzato a scongiurare che la nostra economia, il nostro sistema sociale, debba pagare ancora ulteriori tributi che non sarebbe più in grado di sostenere. Sto proponendo al Consiglio di utilizzare i prossimi mesi, non per una logorante discussione sulla manovra finanziaria, che ci vedrebbe divisi su tutto e soprattutto sui dolorosi tagli che saremmo costretti a fare. Dobbiamo fare uno sforzo straordinario per costringere lo Stato ad assumersi le proprie responsabilità, rimuovendo una volta per tutte i limiti insostenibili del nostro patto di stabilità e la forbice anomala rispetto al livello delle nostre entrate. Prima delle prossime elezioni politiche nazionali, sono convinto che abbiamo ancora qualche chance di successo. Ma solo se saremo in grado di attivare, senza indugi, una vera azione unitaria della Sardegna (di tutto il Consiglio regionale e dei nostri parlamentari), con una mobilitazione politica mirata. Se ancora una volta il Governo si mostrasse insensibile alla nostra denuncia, credo sia doveroso che il Consiglio valuti allora la possibilità di auto-determinare con legge regionale il patto di stabilità interno, adeguandolo al nuovo livello delle entrate. La prima implicazione di questo gesto sarebbe quella di costringere il Governo ad impugnare la nostra legge e questo, finalmente, lo costringerebbe al contenzioso nanti la Corte costituzionale”.

SASSARI-OLBIA: TUTTI I LOTTI ENTRO PRIMA META’ 2013 (ANSA)

CAPPELLACCI, RISCHIO RITARDI SE CESSA GESTIONE COMMISSARIALE

26 Novembre , 17 : 05 (ANSA) – SASSARI, 26 NOV – Entro la primavera 2013 è prevista l’aggiudicazione definitiva di tutti i lotti della nuova statale Sassari-Olbia ed entro la fine dello stesso anno la consegna di tutte le attività . L’attuale regime commissariale, che ha consentito di accelerare le procedure, scade a fine 2012 e se non ci sarà una proroga potrebbero esserci “conseguenze gravissime riguardo ai tempi e alle risorse” per realizzare l’opera. E’ stato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in un incontro pubblico a Sassari a fare il punto sullo stato dei lavori e a lanciare l’allarme per evitare la fine dell’esperienza commissariale guidata dallo stesso governatore. Dall’aprile 2010, a 30 mesi esatti dall’ordinanza del presidente del Consiglio che nominava Cappellacci commissario delegato per il rifacimento e la messa in sicurezza della statale 597-199 Sassari-Olbia, sono state pubblicate 11 gare d’appalto su 12, di cui 8 aggiudicate, aggiudicati 8 interventi e consegnate le attività  alle imprese esecutrici in 4 lotti. L’ultimo bando relativo al lotto 4 ¨ comparso in Gazzetta ufficiale il 5 novembre scorso. Attualmente, a fronte di 1,143 miliardi di euro di costo complessivo dell’opera si stimano circa 211 milioni di economie a seguito di ribassi d’asta medi del 28%. “Oggi registriamo un pezzo di storia positiva, un’azione sinergica che ha portato risultati importanti – ha detto il governatore – Non dobbiamo dimenticare che la Sassari-Olbia è un’emergenza vera basata sulle 87 vittime di questa strada e sulle opportunità del territorio: cinque imprese tra le aziende che si sono aggiudicate gli appalti sono infatti sarde”. (ANSA). YE8-CT

SASSARI, UN FUTURO IN BICI PER COMBATTERE IL TRAFFICO (TG VIDEOLINA)

DDL SALLUSTI: CAPPELLACCI, LIBERA STAMPA OSSIGENO DEMOCRAZIA (ANSA)

ANSA) – CAGLIARI, 26 NOV – “Mentre apprendiamo dalle agenzie di stampa l’evolversi del caso Sallusti, ritengo doveroso esprimere la mia vicinanza alla categoria dei giornalisti, a coloro i quali oggi hanno rinunciato ad uno sciopero che aveva alla base solide e fondate motivazioni “. Lo ha dichiarato oggi a Sassari il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci durante un incontro sulla nuova strada Sassari-Olbia. “Sottoscrivo l’appello rivolto ieri al Parlamento e a tutte le forze politiche dalla Federazione degli editori e dal sindacato dei giornalisti per modifiche al ddl sulla diffamazione. Una libera, completa e corretta informazione rappresenta – ha sottolineato Cappellacci – una garanzia per i cittadini e ossigeno per la democrazia. Ben vengano regole efficaci per riparae errori o scorrettezze dell’informazione che ledono la dignità delle persone, ma senza restringere il diritto di cronaca e introdurre sanzioni sproporzionate a carico dei giornalisti”. (ANSA).