SASSARI-ACCORDO PER LA MOBILITA’ NELL’AREA VASTA DELLA CITTA’.

“Oggi facciamo un ulteriore passo per la crescita dell’area vasta di Sassari e della nostra Regione, che va nella direzione di uno sviluppo sostenibile che determini non solo benefici economici ma anche un sensibile miglioramento della qualità della vita dei cittadini”. Lo ha dichiarato il presidente Ugo Cappellacci stamane a Sassari durante la sottoscrizione dell’ APQ sulla mobilità ciclabile pedonale e pendolare per l’area vasta di Sassari.

Si tratta di un’azione mirata a contenere il generalizzato ricorso all’auto privata, affiancando alle politiche di rafforzamento del trasporto pubblico quelle rivolte alla diffusione della mobilità ciclabile, in particolare negli ambiti territoriali che soffrono maggiormente l’intensità del traffico veicolare. Gli stanziamenti ammontano a €. 4.325.000

L’intervento riguarda due fasi e viene così suddiviso:

• Sistema Urbano di Sassari – Itinerari dell’Università –  1° Stralcio Esecutivo € 1.875.000,00

• Viabilità ciclopedonale nel tratto Sorso-Marina di Sorso a completamento e collegamento della rete di mobilità sostenibile da realizzarsi lungo la fascia costiera € 400.000,00

• Rete ciclabile Alghero:  lungomare da   Calabona a Fertilia 2° stralcio funzionale € 400.000,00

• Completamento del collegamento ciclabile dall’area portuale di Portotorres lungo la fascia costiera, il centro storico, l’area archeologica con messa in sicurezza delle intersezioni con il traffico motorizzato € 845.000,00

• Rete ciclabile di Stintino:  interventi 2 e 3, primo stralcio funzionale: da Spiaggia Saline verso località Ezzi Mannu(cofinanziamento Comune di Stintino € 25.000,00) € 425.000,00

• Adeguamento carreggiata  lungo SP 60 ” Buddi Buddi”  a  servizio dell’area turistica di Platamona – (cofinanziamento Provincia di Sassari € 350.000) € 350.000,00

• Piano di promozione e comunicazione della ciclabilità in area vasta. Iniziative educative, manifestazioni e conferenze atte a favorire la cultura della bicicletta (linea di attività  7.1 € 30.000,00

In una seconda fase, in corso di studio, è previsto il reperimento della copertura finanziaria di ulteriori 15.700.000 euro. “La Regione – ha aggiunto il Giovernatore – intende ricondurre a sistema le singole azioni al fine di conseguire una rete ciclabile estesa e connessa ai principali snodi della mobilità collettiva, capace di favorire la fruizione degli attrattori naturali, paesaggistici e culturali. Cappellacci si é soffermato altresì sul metodo: “L’accordo é frutto di un’intensa attività di coordinamento con gli enti locali e con la Provincia di Sassari, nel corso della quale è stata condivisa l’impostazione metodologica del progetto. La sfida – ha concluso il presidente – é quella di riuscire ad aprire i cantieri entro 6-7 mesi, in particolare quelli finanziati con  le risorse del POR 2007-2013”

PDL- CAPPELLACCI: “ALLEANZA DEI MODERATI AFFINCHE’ SARDEGNA DIVENTI CASO NAZIONALE”.

Non c’è solo l’apparato di partito, gli iscritti e i simpatizzanti, ma qui c’è la Sardegna che non vuole arrendersi, che crede, che intende dare il proprio contributo fino in fondo per rompere con il passato e andare verso un nuovo modello di sviluppo”.

Così il presidente della Regione Ugo Cappellacci durante il suo intervento alla manifestazione “Sardi in testa”, appena concluso presso la fiera di Cagliari.

“C’è la Sardegna – ha aggiunto il presidente- convinta che si possa realmente cambiare il passo e proseguire quel grande processo che ebbe origine dall’esperienza di Forza Italia ed Alleanza Nazionale e che deve condurre alla realizzazione dell’unita’ di tutti i moderati. All’indomani della tua elezione a segretario – ha aggiunto il governatore, rivolgendosi ad Alfano – hai lanciato il tema del rinnovamento e della democratizzazione e della possibilità di dare voce ad una nuova classe dirigente del partito. Le primarie sono un’occasione da non perdere perché questo processo possa essere riavviato, poiché – ha evidenziato il Cappellacci ricordando quanto sostenuto fin dal luglio 2011 –  sono una scelta irreversibile per rigenerare il centro-destra, ritrovare i valori più alti della nostra società: vita, lavoro, casa, famiglia”.

Il presidente ha indicato tre priorità: apertura, trasparenza e unità.

“Dobbiamo riaprirci alla società civile – ha detto – , dare forza a quelle categorie fondanti della nostra comunità sociale. Trasparenza perché quei pochi cafoni che hanno usato la politica come mezzo per raggiungere esclusivamente il proprio  benessere personale hanno infangato tutti noi. Occorre unità: dinanzi ad obiettivi che non possono non essere comuni, è un crimine dividersi quando la coesione rappresenta il presupposto irrinunciabile del risultato”.

Io sto con Angelino Alfano – prosegue Cappellacci – ma non per una questione fideistica. Qualcuno – ha spiegato- negli anni si è dimenticato che questa è un’isola, un popolo con propria cultura, identità e lingua. Nel corso della storia, la Sardegna ha dato molto alla comunità nazionale ed è convinta di poter dare ancora molto, ma chiede con dignità e fermezza di poterlo fare a parità di condizioni con tutti gli altri, e con scelte che non siano calate dall’alto, ma abbiano origine da idee, progetti e valori che nascono nella nostra terra. Quando abbiamo detto no al nucleare, è perché abbiamo un’idea diversa di sviluppo, che portiamo avanti anche grazie alla tanto vituperata autonomia; la stessa, grazie alla quale noi per primi abbiamo avviato con responsabilità’ un percorso di riduzione dei costi della politica.

“Per questo – ha concluso Cappellacci rivolgendosi nuovamente ad Alfano – da uomo a uomo: non abbiamo bisogno di patroni o santi protettori, ma di un alleato leale, preparato e concreto”. Io sto con Alfano – ha concluso Cappellacci – con un patto: la Sardegna deve diventare caso nazionale e deve entrate tra le priorità dell’agenda politica nazionale”.

Eurallumima, firma dell’addendum (TG di Videolina)

Accordo per Eurallumina e primi provvedimenti attuativi del protocollo del 13/11.

20121122-231918.jpg Oggi abbiamo ottenuto due risultati importanti: il primo é la sottoscrizione dell’addendum al protocollo d’intesa per Eurallumina, che rappresenta una tappa fondamentale nel cammino verso la riapertura dell’attività. Si tratta di un passo in avanti importante e concreto in una vertenza cruciale per i lavoratori, il territorio e l’intera Sardegna. In questo momento é giusto esprimere un ringraziamento sincero agli operai ed alle loro famiglie, che con loro determinazione e sollecitazione quotidiana hanno permesso che si arrivasse a questo primo risultato. Il documento prevede la realizzazione ad opera di una NewCo, partecipata da Eurallumina e dalla Sfirs, di una centrale di cogenerazione CHP per ridurre i costi energetici, alimentata a carbone. Eurallumina proseguirà le iniziative finalizzate alla modifica dell’impianto al fine di poter utilizzare materiali che consentono la riduzione della temperatura della sezione d’attacco e conseguentemente la diminuzione dei costi dell’energia e del trasporto della materia prima. Il percorso concordato sarà accompagnato con le procedure per la cassa integrazione fino al 31 dicembre 2013 e dalle misure finalizzate a consentire all’azienda di porre in atto gli studi di fattibilità ed ottenere le autorizzazioni di legge per tutti gli interventi necessari a rendere competitivo l’impianto dell’Eurallumina. Il secondo risultato é il provvedimento con cui il ministro Barca, attuando gli impegni sottoscritti il 13/11 in Sardegna, ha dato via libera ai 38 milioni di euro per la portualità, per l’area franca di Portovesme e per strada statale Carbonia-S. Giovanni Suergiu-Giba. Entrambi gli atti sono il risultato di quella leale collaborazione istituzionale che vorremmo fosse paradigmatica nei rapporti Stato-Regione. Sono misure concrete che oltre a spazzare via le polemiche politiche mistificatorie e sterili, dimostrano – il nostro impegno su due fronti: da un lato lavoriamo per difendere con le unghie e con i denti le realtà esistenti, che ancora possono essere competitive; dall’altro non ci limitiamo ad una pura e semplice gestione del quadro attuale ma profondiamo lo stesso impegno per promuovere nuove filiere produttive e per risolvere quelle carenze infrastrutturali accumulate nei decenni passati, che hanno limitato gravemente le potenzialità del Sulcis-Iglesiente.

Conferenza stampa sui risultati della missione in Qatar.

Il mio intervento alla conferenza stampa sui risultati della missione in Qatar.

Il governatore: investiranno in tutti i settori (La Nuova Sardegna)

DOHA Nel portafoglio del Qatar per ora esiste solo un Piano Gallura. Un miliardo di investimenti certi per dare una seconda vita alla Costa Smeralda. Il Piano Sardegna è ancora in fase embrionale. Ma il governatore Ugo Cappellacci è certo di riuscire a convincere i vertici del Qatar a spendere petrodollari anche nel resto della Sardegna e non solo nel settore del turismo. A cominciare dai trasporti. «Gli investimenti della Qatar Holding – ha dichiarato il governatore – possono rappresentare un nuovo e forte impulso a quella filiera turismo-agroalimentare-cultura utile per conquistare i mercati e generare nuova impresa e nuova occupazione, nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita. Confidiamo di poter estendere il dialogo aperto con le autorità del Qatar anche al fronte dei trasporti, elemento essenziale dello sviluppo, indispensabile per il successo delle azioni intraprese e da intraprendere in tutti gli altri settori». C’è la possibilità che la Qatar airways, la compagnia aerea a cinque stelle di proprietà del ricco emirato, pluripremiata per gli standard di eccellenza dei voli e del servizio, potenzi il numero di linee per la Sardegna e per l’Italia. Il segnale di un interesse per i cieli isolani è evidente dalle parole del primo ministro qatariota, Hamad bin Jassim al Thani, come rivela il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli. «I vertici del Qatar hanno voluto avere informazioni dettagliate sull’allungamento della pista dell’aeroporto – spiega il primo cittadino –. Il loro progetto punta a fare crescere le rotte durante tutto l’arco dell’anno. Anche per questo vogliono sviluppare il turismo congressuale, una realtà affermata in Qatar. Loro riescono a organizzare 400 convegni all’anno. Semplice immaginare l’impatto che questi potrebbero avere sull’allungamento della stagione anche in Gallura. Ma è indispensabile creare strutture ricettive adatte. Ecco perché i manager qatarioti vogliono investire cifre importanti sulla riqualificazione del sistema ricettivo gallurese». Senza tralasciare degli interventi sulla viabilità. «Si cercano di creare le condizioni perché si sviluppi il turismo – conclude Giovannelli –. Ma bisogna colmare il deficit infrastrutturale creando adeguati collegamenti fra la Costa e l’entroterra. Solo così si può creare un sistema turismo a 360 gradi che non guardi solo alle spiagge». (se.lu.)

Un Master Plan da mille milioni (L’Unione Sarda).

Un pozzo con il Fondo. Sovrano, com’è ovvio. Un miliardo di euro del Qatar da dirottare in Sardegna, la nuova terra promessa. Si riparla di Master Plan, acronimo sfortunato per un principe, oggi parola-chiave del new deal di un nuovo cinema paradiso chiamato Costa Smeralda. Ugo Cappellacci, e i sindaci di Olbia e Arzachena gonfiano il petto tutti assieme, e nella foto di gruppo si affiancano volentieri al premier Mario Monti, anche lui felice come una Pasqua per aver strappato (come si può leggere nell’articolo qui sotto) un prestigioso accordo con questo Emirato carico di soldi, pronto a sostenere l’asfittica economia nazionale (e sarda) con interventi mirati. ALBERGHI Vertici differenti per la delegazione sarda, in Qatar da domenica, ospite di un albergo non proprio modesto. Se Mario Monti, dopo un’intervista ad Al Jazeera , ha incontrato l’Emiro Hamad bin Khalifa Al Thani, il governatore ha visto il primo ministro Hamad bin Jassim bin Khalifa Al Thani a tu per tu. Poi, la compagnia si è allargata e sono stati ammessi a corte Gianni Giovannelli (Olbia) e Alberto Ragnedda (Arzachena). E il discorso si è fatto più concreto. Il Qatar ha pronto un piano d’investimenti, il Master Plan, appunto. Si parte dagli alberghi, autentico fiore all’occhiello di una location conosciuta in tutto il globo. Gli hotel esistenti saranno abbelliti come impone il mercato delle vacanze di lusso esclusivo. Oltre al restyling, i qatarioti puntano a dotare le strutture smeraldine di centri benessere di altissimo livello, dotati di una tecnologia di assoluta avanguardia. Chi può spendere senza batter ciglio anche 20mila euro per una notte in una suite presidenziale, pretende il massimo anche nella cura della persona. Alla ristrutturazione degli alberghi, seguirà in tempi ragionevolmente brevi (dipende molto dalla compatibilità con le norme urbanistiche) la costruzione di altre quattro strutture ricettive a sette stelle. Roba da mille e una notte, giusto per confermare il trend della destinazione Costa Smeralda, che il Qatar non solo intende confermare, ma, se possibile, rendere ancora più unica nell’universo mondo. I VOLUMI Durante il pranzo di lavoro di ieri, tra un boccone e l’altro, sono state proiettate delle slides sul volto futuro dei 2500 ettari acquisiti dal fondo qatariota per 600 milioni di euro. Previsti 400mila metri cubi, da spalmare nei territori di Arzachena e Olbia secondo una tipologia che va dalle ville singole, alle residenze più accorpate e a molto verde. Niente condomini, o – peggio – orrendi alveari vistamare. TRASPORTI Sensibilità diffusa sul tema del trasporto aereo: se l’obiettivo vero è quello di dilatare davvero la stagione turistica, per esempio attraverso l’incremento del turismo congressuale, bisogna che i collegamenti siano assicurati. Ebbene, la Qatar Airways – compagnia efficientissima, in procinto di incrementare la flotta con un centinaio di nuove macchine – studierà il modo di far arrivare gente in Sardegna da numerosi scali di tutto il mondo. CAPPELLACCI Il presidente della Regione è raggiante. «Non potevamo trovare un partner migliore – commenta Cappellacci -, e non avevo dubbi che questa visita in Qatar ci avrebbe soddisfatti. Questo è il frutto di un lavoro cominciato nel dicembre del 2010, quando per la prima volta venni a conoscere i vertici dell’Emirato. Investire somme così importanti, con un intervento volumetrico pari al 12 per cento della proprietà, e l’assoluto rispetto del bene ambientale, rappresenta un’opportunità straordinaria per la Sardegna. La nostra Regione, qui in Qatar, ha ottenuto un successo enorme». ARZACHENA «Sono assai soddisfatto – dice Alberto Ragnedda -: il fondo del Qatar ha già speso una cifra enorme per acquisire la Costa Smeralda e ha intenzione di rendere questo suo asset ancora più prestigioso, nel rispetto dell’ambiente e delle regole. Ci siamo trovati d’accordo sui temi del lavoro, delle ricadute vere sul territorio, sull’impiego della manodopera locale». OLBIA Anche Gianni Giovannelli esprime molta soddisfazione. «Ottimo confronto a 360° sul comparto del turismo di altissimo livello. L’impatto sul territorio dei volumi non è invasivo, e le idee-forza che animano il progetto sono condivise e condivisibili. E il fatto che il presidente della Regione abbia coinvolto i sindaci di Olbia e Arzachena è molto apprezzabile, è sinonimo di trasparenza e volontà di concertazione».

CAPPELLACCI IN QATAR: «L’EMIRO VUOLE INVESTIRE IN SARDEGNA»

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QATAR – INVESTIMENTI PER UN MILIARDO IN SARDEGNA.

“Avvieremo subito incontro tecnici sull’accordo per un piano di investimenti per circa 1 miliardo di euro”. Così il presidente Ugo Cappellacci ha sintetizzato l’esito degli incontri svolti a Doha con l’emiro del Qatar, il primo ministro ed il presidente del Consiglio Mario Monti. “Abbiamo trovato un incontro delle rispettive volontà – ha aggiunto il presidente – su interventi che siano calibrati sulle esigenze del territorio e che siano altresì rispettosi dell’ambiente, del paesaggio e dell’identità della nostra isola. Abbiamo richiesto identica attenzione riguardo ai profili occupazionali ed al coinvolgimento delle imprese sarde. Già a partire dalla prossima settimana – ha spiegato Cappellacci – intendiamo entrare nella fase operativa, attraverso incontri tecnici finalizzati a definire la cornice degli interventi, per poi entrate nel merito delle singole opportunità di investimento e comporre un piano strategico complessivo”.

“Gli investimenti della Qatar Holding – ha evidenziato il Governatore – possono rappresentare un nuovo e forte impulso a quella filiera turismo-agroalimentare-cultura, idonea a conquistare i mercati e a generare nuova impresa e nuova occupazione, nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita. Confidiamo – ha concluso il presidente – di poter estendere il dialogo aperto con le autorità del Qatar anche a quel fronte dei trasporti che  rappresenta un elemento essenziale dello sviluppo, indispensabile per il successo delle azioni intraprese o da intraprendere in tutti gli altri settori”.

Doha, primo vertice di Cappellacci con il fondo del Qatar (La Nuova Sardegna)

DOHA Qualche anno fa era stato l’ex proprietario della Costa Smeralda, Tom Barrack, a chiedere regole e tempi certi. Una richiesta gemella è arrivata ieri dai vertici della Qatar Holding, braccio operativo del fondo sovrano del Qatar dal mese di giugno nuovo padrone della Costa Smeralda, e dalla Qatar Investment Authority, nella prima riunione a Doha con la delegazione sarda. A tessere la rete di rapporti con gli investitori a 5 stelle il presidente della Regione, Ugo Cappellacci e i sindaci di Arzachena, Alberto Ragnedda e Olbia, Gianni Giovannelli. Un doppio vertice, a cui ha partecipato anche l’ambasciatore italiano a Doha Andrea Ferrari, propedeutico a quello di oggi al fianco del premier Mario Monti. Il capo del governo italiano sarà nella capitale qatariota questa mattina, seconda tappa della missione nel Golfo Persico dopo quella domenicale in Kuwait, per presentare la nuova Italia. Gli impegni di Monti proseguiranno poi nel pomeriggio in Oman e negli Emirati Arabi. Nella delegazione con i quattro mori c’è aria di soddisfazione per i primi segnali che arrivano dagli investitori qatarioti. Il governatore Cappellacci parla di un miliardo di euro deliberati dall’emirato che si nutre di petrodollari per il piano di sviluppo della Gallura. Soldi destinati a far crescere non solo la Costa Smeralda, al momento unico investimento del fondo sovrano del Qatar in Italia, ma anche infrastrutture e trasporti, aerei e navali. «Nel corso dell’incontro con i vertici della Qatar Holding ci sono state illustrate le linee guida della proposta di investimento per la Gallura – spiega il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli –. Un piano interessante che verrà sviscerato meglio nelle prossime ore. Ciò che emerge è che c’è molta concretezza e voglia di fare da parte dell’interlocutore qatariota. Il loro interesse va oltre la Costa Smeralda, si estende alla Gallura e alla Sardegna e riguarda infrastrutture e trasporti». Soddisfatto per la concretezza del primo approccio con i vertici della Qatar Holding anche il sindaco di Arzachena, Alberto Ragnedda, a cui oggi verrà illustrato il piano di sviluppo per Porto Cervo. «È evidente l’impegno di voler investire sul territorio gallurese – spiega il primo cittadino – ma ci vengono chieste certezze sulle risposte e sui tempi. Non hanno intenzione di chiudersi nel castello dorato della Costa Smeralda. Il loro interesse è a tutti i livelli, infrastrutture, trasporti e in tutto il territorio». Questa mattina verranno svelati maggiori dettagli sul piano Gallura. Previsti due incontri della delegazione sarda al fianco del premier Mario Monti. Uno sui temi economici con l’emiro Hamad Khalifa Al Thani e il primo ministro Hamad bin Jassim Al Thani. E uno che riguarda nello specifico il piano di sviluppo per il rilancio della Costa Smeralda. «Dalla riunione di oggi con il premier Monti – spiega il governatore Cappellacci che ha lavorato in questi mesi per organizzare la missione a Doha – arriveranno più dettagli sugli investimenti dell’emiro in Sardegna. Si parla di un miliardo di euro destinati al turismo e al potenziamento dei trasporti aerei». Fondamentale nel rafforzamento della partnership con il Qatar e in generale con i paesi arabi il ruolo di Mario Monti. La visita del premier nel Golfo Persico ha una precisa mission. Convincere gli investitori stranieri a scommettere sull’Italia, ora più forte di prima dopo il percorso di risanamento avviato negli ultimi mesi.