«La Flotta sarda solcherà i mari» (L’Unione Sarda)

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La Regione annuncia che non rinuncerà al progetto. Ci sarà un referendum on line

Cappellacci rilancia: attendiamo soltanto il via libera dalla Ue
La Giunta rilancia la Flotta sarda e Cappellacci assicura: «Non abbiamo abbandonato il progetto ma aspettiamo soltanto che l’Unione europea ci dia il via libera».
La Flotta sarda non spegne i motori, ma anzi li scalda in attesa dell’ok dell’Unione europea. Dopo le indiscrezioni su un possibile esito positivo del ricorso contro i rincari tariffari operati dalle compagnie marittime ai danni della Sardegna, il Presidente della Regione (che detiene ad interim anche l’assessorato ai Trasporti) precisa «di non aver avuto alcun ripensamento sul progetto della Flotta sarda», ma anzi dice di essere «più determinato che mai nel portarlo avanti».ANNUNCIO La conferma è arrivata ieri durante la conferenza stampa convocata a Villa Devoto da Cappellacci che ha ricostruito la vicenda: dal rincaro dei prezzi ai collegamenti nazionali effettuati dalla società regionale Saremar, sino ai tanti ricorsi presentati e subiti dalla Regione. «Dopo l’esperimento iniziale messo su in fretta e furia per contrastare l’emergenza del caro tariffe, vogliamo trovare una soluzione strutturale. Potremmo rendere operative le rotte della Flotta sarda anche domani ma non avrebbero futuro. Aspettiamo invece il via libera dall’Ue per poter ripartire: che sia domani o sia il 31 agosto ci attiveremo immediatamente per i collegamenti annuali». Cappellacci ha precisato come adesso l’istruttoria sia in «fase di pre-notifica all’Unione europea» e ha annunciato anche un referendum on line sull’operazione.STAGIONE È probabile, quindi, che non vedremo i traghetti con il logo “Sardegna” per l’estate ma per salvare la stagione, la Giunta è in trattative con alcuni tour operator per trovare un accordo e abbattere le tariffe con quelle stesse compagnie a cui la Regione ha dichiarato guerra. «Facciamo i conti con quello che c’è», ha detto Cappellacci, «in attesa della soluzione definitiva». Inoltre, non si esclude il riutilizzo del buono vacanza sotto forma di voucher. Cappellacci e la dirigente regionale Gabriella Massidda hanno poi respinto al mittente l’accusa che le rotte nazionali di Saremar abbiano creato un buco nel bilancio della società in house della Regione. Perdite colmate con i 10 milioni stanziati lo scorso agosto dalla Giunta. «Si tratta di crediti che Saremar vantava dalla ex capogruppo Tirrenia per la gestione delle rotte onerate», è stato ribadito. IL PIANO I collegamenti della Flotta sarda, a regime, dovrebbero essere 4 (con 8 navi) con l’obiettivo di privatizzare la compagnia appena possibile. «Il compito della Regione non è fare l’armatore ma difendere i diritti della Sardegna», ha ribadito il governatore. Diritti che la Regione ha difeso davanti all’Europa e davanti alle Autorità di garanzia per il mercato. «Dai documenti dell’indagine in corso risultano rincari enormi, ma ancora sono secretati». Adesso non resta, quindi, che aspettare le risposte dei giudici e dei dirigenti europei.Annalisa Bernardini

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Comments

  1. spero vivamente che la compagnia sarda navigazione parti al più presto possibile, siamo schiavi delle compagnie che fanno cartello, vedi tirrenia e company noi che veniamo in sardegna dai nostri familiari almeno 3 o 4 volte l’anno. i prezzi in questi ultimi anni, anzi mesi, continuano a lievitare. non c’e l’ha facciamo più. forza parisi

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