Un marchio rosso per conquistare i mercati alimentari (La Nuova Sardegna)

20130411-151443.jpg

L’assessorato all’Agricoltura sceglie un logo semplice Entro l’anno sarà il simbolo di tutte le produzioni

CAGLIARI Q sta per Qualità, in rosso acceso, oppure vale Quattro, in nero intenso, come sono quattro i Mori della bandiera. È da questo intreccio di colori, lettere ed emozioni che un creativo di Sanluri – Elio Gola – ha fatto nascere quello che entro l’anno sarà il nuovo marchio unico dei prodotti agro-alimentari di Sardegna. La commissione interna dell’assessorato all’agricoltura lo ha scelto per questo: semplicità e impatto. Sarà vincente? Conquisterà i consumatori? Servirà a far capire che l’isola è un’unica tavola imbandita e certificata? Lo dirà il mercato, bisogna aver fiducia, anche se una sua pecca salta subito agli occhi: lo slogan (Qualità Sardegna, scritta bianca su campo verde) è monolingue, solo in italiano: e gli stranieri? «Scusate, ma a loro non abbiamo pensato, è stata l’ammissione di colpa dell’organizzatore del concorso, l’assessore Oscar Cherchi. In qualche modo, bisognerà rimediare, altrimenti è una falsa partenza. A parte le correzioni in corsa, urgenti, la Sardegna avrà finalmente un suo logo unico, quello che mancava da troppo tempo e ora destinato ad abbracciare tutti i prodotti isolani non ancora santificati con le sigle Igp e Dop. «Lo potremmo definire il sigillo della nostra storia agro-alimentare», ha detto l’assessore dopo aver spiegato che prima dovrà essere approvato dall’Unione Europea, poi verrà depositato alla Camera di commercio e infine accompagnato da un disciplinare che dovrà essere rispettato con assoluto rigore dagli associati. «Oggi con questo marchio – ha detto il governatore Ugo Cappellacci – abbiamo dato un volto al brand Sardegna. La Regione lo metterà a disposizione delle aziende che vorranno essere subito identificate, riconosciute e associate all’eccellenza della produzione isolana». Al di là dell’enfasi politica, quella della Q-rossa va letta come un’operazione di marketing puro. Altrove interventi simili hanno fatto la fortuna di molti territori, dal Trentino alla Sicilia, e come sempre, la Sardegna si è mossa in ritardo ma alla fine ha capito che divisi non si va da nessuna parte. Molto meglio essere uniti, diventare un simbolo anche nei negozi e sulle tavole: «È questa l’unica strada – ha aggiunto Cherchi – per dimostrare la nostra innegabile e sana diversità in un mercato dominato da un’omologazione spinta che comincia per fortuna a vacillare e lo confermano anche i numerosi riconoscimenti che raccogliamo dovunque ». Resta da capire se il nuovo marchio servirà anche a ridare competiti vità alle aziende e soprattutto a renderle più internazionali. Per questo, la traduzione in inglese è obbligatoria, non è difficile, il suggerimento è Quality Sardinia, altrimenti tutto si trasformerà in un discreto esercizio teorico, mentre la Sardegna ora ha bisogno di molta, moltissima pratica. (ua)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: