La Regione vara un nuovo marchio per i prodotti sardi

qualita

Il piano illustrato da Cappellacci e Cherchi: nessuna sovrapposizione con Dop e Igp
Sardegna vuol dire “qualità”
L’iniziativa vuole puntare sul concetto di identità sarda. Il marchio sarà rappresentato da una Q con 4 puntini neri che rappresentano i 4 mori.
Per dare maggiore visibilità e competitività sui mercati nazionali e internazionali ai prodotti agroalimentari sardi, che non possiedono i riconoscimenti Dop e Igp, la Regione ha pensato di scommettere su un marchio di qualità. La finalità è di rafforzare il concetto legato alla qualità di un prodotto partendo anche dalla valorizzazione dell’ambiente naturale e umano. Il marchio di qualità agroalimentare della Sardegna nasce con l’intento di esaltare i punti di forza dei prodotti agricoli e alimentari che hanno un elevato standard certificato. IL MARCHIO Ieri a Villa Devoto il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l’assessore regionale dell’Agricoltura Oscar Cherchi hanno illustrato nel dettaglio le fasi del riconoscimento del marchio. «L’azione che abbiamo deciso di intraprendere», ha spiegato Cappellacci, «è orientata nel segno dell’identità. La Sardegna, per questioni geografiche e demografiche, non ha ancora maturato la capacità di aggredire il mercato con elevate quantità di prodotti. L’unica scelta è quella di puntare sulla qualità. Questa rappresenta una leva che può consentire ai nostri prodotti di affermarsi nei mercati». Per il presidente della Regione il percorso legato al marchio di qualità rappresenta «un’azione di marketing territoriale per l’intero sistema Sardegna. È un intervento che va nella stessa direzione di quello che era stato fatto in sede di Comunità europea quando ci si era attivati per tutelare la qualità attraverso i marchi Dop e Igp». IL PROCEDIMENTO La Regione è impegnata da diverso tempo nel sostegno delle produzioni agroalimentari. L’assessore Cherchi ha spiegato che «con quest’altra iniziativa, nel rispetto delle normative comunitarie, si vuole veicolare un messaggio chiaro che possa identificare un determinato prodotto sardo. L’elaborazione del regolamento d’uso del marchio di qualità è in itinere. Verrà notificato all’Unione europea e successivamente registrato alla Camera di commercio di Cagliari. Successivamente saranno predisposte le linee guida». Il marchio, scelto attraverso un concorso di idee, è rappresentato graficamente da una Q di colore rosso, circondata da quattro cerchi neri che richiamano il simbolo dei 4 mori con la scritta “Qualità Sardegna” su sfondo verde. «È un marchio ombrello», ha concluso Cherchi, «che riassume la copertura delle produzioni agroalimentari. Questo è il punto di partenza di un percorso che ci mette a confronto con le altre realtà territoriali nazionali. Ora sarà necessario un raccordo con il Consiglio regionale, che dovrà lavorare per varare una norma che prosegua questo ragionamento». Eleonora Bullegas