INAUGURAZIONE STADIO MANDAS DEDICATO A RENATO RACCIS

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Lo sport non è solo un momento aggregatore ma si ispira a valori importanti sopratutto in momenti difficili come quello che attraversa anche la Sardegna. L’ha ricordato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, intervenuto in serata a Mandas all’inaugurazione del nuovo stadio intitolato a Renato Raccis, scomparso nel 1979, originario di Mandas, che disputò diversi campionati di serie A con il Livorno (con cui sfiorò uno scudetto, vinto poi dal grande Torino) e col Milan. “Quella di oggi e’ una cerimonia significativa – ha sottolineato Cappellacci – per due aspetti: Raccis è stato un esempio di lealtà, sacrificio, abnegazione che sono tipici del mondo sportivo, e merita il riconoscimento che oggi gli dedica il suo paese natale;  a questo si aggiunge l’aspetto legato proprio all’iniziativa assunta dall’ amministrazione locale. A riprova che sono questi valori che dobbiamo perseguire, riscoprendoli nelle nostre comunità che riescono a trovare questi significativi momenti di aggreazione”.
   Il nuovo impianto sportivo e’ stato realizzato grazie a un contributo della Regione (poco meno di 1,4 milioni, inserito nelle opere pubbliche cantierabili) e realizzato in meno di un anno. “La delibera della Giunta regionale – ha ricordato il sindaco, Umberto Oppus –  e’ di fine giugno 2012 e con il taglio del nastro di oggi abbiamo dimostrato che anche nella nostra isola si possono mantenere gli impegni assunti e realizzare nei tempi previsti progetti importanti per le nostre comunità”. Un particolare evidenziato anche dal sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, intervenuto alla cerimonia insieme a Donatella e Giorgio Raccis, figli del campione scomparso e a cui e’ stata conferita la cittadinanza onoraria di Mandas
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PESTE SUINA : LETTERA AL MINISTRO LORENZIN: “URGENTE DEFINIRE UN ORGANISMO DI COORDINAMENTO”.

“Un intervento finalizzato all’implementazione delle azioni fin qui poste in essere ed in particolare la creazione di un organismo di valutazione e supervisione in grado di ridurre drasticamente la tempistica degli interventi per la definitiva eradicazione della PSA”. É la richiesta che il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha formulato nella lettera inviata al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “La collaborazione tra il Ministero della Salute e la Regione Autonoma della Sardegna ha scritto Cappellacci- sta realizzando gli obiettivi a suo tempo prefissati. L’Unità di crisi ha riscontrato l’emersione di circa duemila aziende suinicole, le quali hanno regolarizzato la loro posizione sanitaria. Tuttavia, considerata la complessità del problema a la necessità di intervenire capillarmente nel territorio, al fine di evitare che un rallentamento delle operazioni possa pregiudicare gli sforzi finora profusi appare urgente definire le azioni che possano garantire il massimo coordinamento tra gli attori coinvolti”.

OLBIA-PALAU: 172 MILIONI PER PRIMO LOTTO FUNZIONALE

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L’iter progettuale della nuova Olbia – Palau, finanziata con un primo stanziamento di 172 milioni di euro, procede nel rispetto delle procedure amministrative della Legge Obiettivo che prevedono, in primis, l’approvazione di competenza dell’Anas, nonché altri passaggi tecnici del ministero delle Infrastrutture.Il tema è stato al centro di un incontro a Olbia con i sindaci del territorio al quale stamattina ha partecipato il presidente, Ugo Cappellacci, e l’assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis. “Questa infrastruttura, come tante in Sardegna, è di fondamentale importanza soprattutto per connettere il territorio e innalzare il livello di sicurezza nella viabilità – ha detto il presidente, Ugo Cappellacci – sottolineo inoltre la condivisione di questo intervento strategico con i sindaci di Olbia, Arzachena, Palau e Santa Teresa di Gallura: l’unità di intenti è decisiva – ha aggiunto Cappellacci – per giungere presto all’obiettivo finale”. L’assessorato ha elaborato e acquisito dai professionisti incaricati il progetto definitivo per appalto integrato, ha svolto l’istruttoria e ha inoltrato il tutto alla Società strade. In sintesi, su tale progetto, l’Anas ha richiesto un approfondimento delle indagini geognostiche attraverso un’apposita campagna e l’avvio della verifica preliminare dell’interesse archeologico. Inoltre è in corso la revisione dei costi progettuali anche a seguito delle modifiche richieste dalla Società. Queste ulteriori analisi tecniche dovrebbero concludersi nel giro di tre mesi. “Proseguiamo il nostro lavoro per giungere alla realizzazione del primo lotto funzionale e assumiamo l’impegno ad effettuare uno studio di fattibilità dell’intervento sino a Santa Teresa di Gallura – ha detto Nonnis – La strada è inserita nell’Intesa generale quadro sottoscritta nel dicembre 2009, proprio in queste ore in corso di aggiornamento a Roma unitamente all’11esimo Allegato infrastrutture al prossimo Def. Questi documenti terranno pertanto conto della priorità massima attribuita all’opera dalla Regione – ha concluso l’assessore – individuando l’ulteriore fabbisogno pari a 106 milioni”. Il progetto prevede un primo lotto funzionale a quattro corsie di tipo B di circa 6,3 chilometri con gallerie e viadotti che collega Olbia Nord con lo svincolo di San Giovanni. Le risorse disponibili pari a 172 milioni sono così ripartite: 32,6 milioni provengono dalle risorse liberate POR 2000 – 2006, 25 dalle risorse regionali, 25 dalle risorse Anas, 9,3 e 79,9 dal Piano per il Sud CIPE 62/2011 e 93/2012. Il tratto sino a Palau, invece, sarà previsto a due corsie.

Sassari-Olbia, inaugurato ponte sul Rio Padrongianus.

Con la riapertura al traffico del ponte sul rio Padrongianus si porta a compimento il primo intervento compreso nel novero dei lavori per la Sassari-Olbia. L’opera è stata conclusa nel pieno rispetto dei termini contrattuali che prevedevano la data di ultimazione il 9 giugno.

“Oggi comincia a prendere corpo il grande progetto della Sassari-Olbia – ha detto il presidente, Ugo Cappellacci stamattina alla cerimonia di apertura del ponte – il nostro imperativo categorico, un impegno inderogabile per il territorio e per tutta la Sardegna. Abbiamo lottato, conquistato le risorse, appaltato tutti i lotti ed avviato i lavori e dopo il commissariamento abbiamo mantenuto un ruolo di supervisione e controllo – ha continuato Cappellacci – adesso vigileremo con attenzione sul percorso che condurrà alla realizzazione della strada”.

“Il ponte sul Padrogianus rappresenta una infrastruttura importantissima per il territorio che porterà enormi benefici alla mobilità interna – ha detto l’assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis – un plauso importante lo dobbiamo all’impresa Angius che ha concluso i lavori nel pieno rispetto dei tempi, un obiettivo che ci auguriamo di raggiungere sempre più spesso”.

Con l’apertura del ponte si elimineranno le lunghe code che specialmente durante l’estate si formavano davanti al semaforo che regolava i flussi e quindi si abbatteranno considerevolmente i tempi di percorrenza da Olbia verso le località costiere a sud della città. L’infrastruttura consentirà uno snellimento del traffico proprio alla vigilia della stagione con maggior affluenza turistica.

I lavori dell’importo di 2,9 milioni di euro, consegnati il 18 giugno 2012 all’impresa Angius Costruzioni Srl di Porto Torres, hanno previsto una radicale risistemazione del ponte a partire dall’adeguamento della sezione stradale.

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Trasporti, il 21/6 vertice con il ministro Lupi in Sardegna.

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“Il 21 giugno incontrerò in Sardegna il ministro Lupi per discutere la vertenza sulla continuità territoriale marittima”. Lo ha dichiarato il presidente della regione, Ugo Cappellacci, a margine dell’intervento per l’inaugurazione del ponte sul rio Padrongianus, primo cantiere della Sassari-Olbia completato. Il presidente ha ricordato altresì due appuntamenti importanti in programma la prossima settimana: “il 18 sarò a Bruxelles per un vertice con il Commissario europeo Almunia sui collegamenti con la Penisola e con le isole minori. Il 19 ci sarà la decisione dell’antitrust sui ricorsi presentati da noi e dai consumatori contro il caro traghetti. Il diritto alla mobilità dei sardi è sacro e la nostra battaglia proseguirà – ha evidenziato il presidente – fino a quando non saranno fatte scelte di netta rottura con un sistema che per decenni ha danneggiato la Sardegna, comprimendo i diritti e mortificando le nostre potenzialità economiche. Per cinquant’anni Tirrenia e gli armatori hanno legato, immobilizzandola, la Sardegna alle loro navi anziché fare il contrario. Questa anomalia – ha concluso Cappellacci – deve finire una volta per tutte”.

Caro traghetti – il 19/6 l’antitrust decide sul nostro ricorso.

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“Il 19 giugnol’antitrust si pronuncera’ sui ricorsi della Regione e dei consumatori contro il vergognoso caro traghetti. L’auspicio e’ che venga riconosciuta la fondatezza della nostre ragioni e che venga sanzionato il cartello degli armatori che ha strangolato e sta strangolando l’isola”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ribadendo la linea della giunta sui collegamenti marittimi. “Fin dalle prime avvisaglie – ha aggiunto Cappellacci- abbiamo denunciato l’anomalia di un aumento simultaneo dei costi dei biglietti, che ha provocato un danno economico e sociale incalcolabile per la nostra isola. La decisione dell’antitrust – ha osservato il presidente- rappresenta uno snodo cruciale: l’auspicio e’ che finalmente venga messo nero su bianco cio’ che tutti coloro i quali hanno provato a prenotare la traversata hanno constatato con i propri occhi. In ognj caso questa e’ solo una tappa del percorso finalizzato a liberare i cittadini e le imprese della Sardegna da un giogo che per decenni, spesso con importanti sponde politiche, e’ stato caratterizzato da disservizi, soprusi e una qualita’ totalmente inadeguata al brand Sardegna. L’obiettivo finale – ha aggiunto Cappellacci- e’ ottenere finalmente l’effettivo passaggio, già previsto dal 2007,delle competenze sulla continuita’ marittima, con le relative risorse, alla Regione. La Sardegna deve autodeterminare la politica dei collegamenti via mare. I sardi – ha concluso il presidente- non sono autostoppisti del mare né intendono vedere i propri diritti degradati a benevole e solo eventuali concessioni. Fino a quando non sarà garantito un pieno ed effettivo diritto alla mobilità contrasteremo colpo su colpo le angherie dei feudatari del mare”.

Ospedale S. Francesco (Nuoro)- inaugurati i nuovi reparti.

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Il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l’assessore della Sanita’ Simona De Francisci hanno partecipato oggi a Nuoro all’inaugurazione di diverse strutture dell’ospedale San Francesco. Si tratta della nuova elibase del 118, del padiglione DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione), che ospita i nuovi reparti di Rianimazione e UTIC (Unità Terapia Intensiva Coronarica), e dell’asilo aziendale. Presidente e assessore hanno fatto visita ai reparti accompagnati dal direttore della Asl di Nuoro Antonio Maria Soru.

“Parliamo di strutture e reparti importanti per un territorio, quello nuorese – ha sottolineato il presidente Cappellacci, ringraziando i vertici della Asl e operatori medici e paramedici – bisognoso di attenzione da parte della politica regionale. Servizi necessari, di eccellenza ed esempio di buona sanità’ anche nei territori per i quali la Regione lavora convinta delle esigenze di garantire anche ai nostri concittadini delle zone interne prestazioni sanitarie di qualità'”.

Nel suo intervento al termine della visita il presidente ha voluto ricordare i recenti risultati per il miglioramento della sanità’ isolana, dal Fascicolo sanitario elettronico (un’eccellenza sulla quale la Sardegna e’ all’avanguardia in Italia), al contenimento della spesa farmaceutica, passando per le altre strutture sanitarie ora operative in altri ospedali della Sardegna

ZONA FRANCA, IL RINVIO DELLA DATA DI APPLICAZIONE DEL CODICE DOGANALE CONFERMA E RINFORZA RAGIONI MOBILITAZIONE

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“Il rinvio della data di applicazione del codice doganale europeo non solo non affievolisce, ma conferma e rinforza le ragioni della mobilitazione delle istituzioni e dei movimenti per la zona franca”. Così il presidente della regione Ugo Cappellacci commenta la decisione della Commissione Europea si rinviare al 1 novembre 2013 la data di effettiva operatività del codice. “Dopo gli atti già adottati dalla Giunta regionale, accompagnati peraltro dalla riduzione dell’IRAP, e le azioni intraprese di concerto con i movimenti, ai quali occorre esercitare la giusta pressione politica e popolare nei confronti dello Stato e delle istituzioni europee. É necessario – evidenzia il presidente – che lo Stato centrale si pronunci. La zona franca – ricorda Cappellacci – non solo é uno strumento che può diventare il propulsore della ripresa economico-sociale della Sardegna, ma sarebbe una equa e giusta compensazione per quella oggettiva situazione di svantaggio che la nostra isola ha rispetto ad altre aree dell’Unione Europea. Il 24 giugno rilanceremo la rivendicazione a Roma con i sindaci, i movimenti e tutti coloro i quali hanno a cuore una battaglia che non appartiene ad un solo esponente politico, a questo schieramento o a quell’altro, ma all’intero popolo sardo”.

Infrastrutture- presto un vertice in Sardegna con il ministro Lupi.

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“Un vertice in Sardegna con il ministro Maurizio Lupi per compiere un esame completo delle criticità, delle azioni poste in essere in questi anni e di quelle che possono essere promosse dal Governo nazionale insieme alla Regione sulla questione infrastrutture”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci. L’incontro è stato concordato con il ministro a margine del confronto avvenuto a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio, Enrico Letta. “In questi anni – ha aggiunto il presidente – abbiamo posto in essere azioni importanti, come l’avvio dei cantieri per la Sassari-Olbia, che da simbolo negativo del divario infrastrutturale deve diventare emblema del riscatto della nostra isola. Sono ancora molte però – osserva il presidente – le situazioni sulle quali è necessario intervenire affinché la Sardegna possa recuperare un divario infrastrutturale che ha origini remote nel tempo ed essere così non solo più competitiva sullo scenario nazionale ed internazionale, ma anche più fruibile per i residenti ed i visitatori attraverso quella “continuità interna” che, al pari di quella marittima ed aerea, è uno dei grandi obiettivi che la politica ha dimenticato per troppi anni. Il dialogo aperto dal ministro Lupi con le Regioni, con le quali abbiamo avuto un primo confronto nei giorni scorsi presso la sede del Ministero, e con la Sardegna in particolare, è sicuramente un fatto positivo che va nella direzione di quella leale collaborazione istituzionale, fondamentale per arrivare a risultati concreti”.

Smart City, la Regione prosegue sulla strada dell’energia Verde

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La Regione Sardegna prosegue sulla strada dello sviluppo sull’energia verde con l’obiettivo, attraverso l’iniziativa “Sardegna CO2.0, di ridurre nell’isola, le emissioni di gas clima incrementando l’utilizzo di energie rinnovabili e migliorando il risparmio energetico per arrivare a conseguire gli obiettivi della strategia “Europa 20-20-20”. Il progetto, coordinato dalla Direzione Generale della Presidenza della Regione Sardegna, tramite il Servizio per il coordinamento delle politiche in materia di riduzione di CO2 – Green Economy, coinvolge oltre la metà delle amministrazioni locali della Sardegna, ed è stato rilanciato oggi nel corso del workshop: “Smart City, comuni in classe A, crescita sostenibile, efficienza energetica e fonti rinnovabili”, tenutosi al T Hotel di Cagliari.

“Smart City è uno dei simboli di una Sardegna che ha deciso di compiere scelte coraggiose, innovative e di rottura con il passato – ha sottolineato a margine del convegno il presidente della Regione, Ugo Cappellacci – la nostra isola non è più destinataria di soluzioni calate dall’alto, ma anticipa i tempi e si propone come modello da seguire in campo nazionale ed internazionale. Con il rifiuto del nucleare i sardi hanno detto che vogliono scegliere e autodeterminare il proprio futuro. A questa volontà corrisponde sicuramente la firma nel 2011 del Patto dei Sindaci con l’Unione Europea. La Regione Sardegna ha deciso di dare avvio al Programma Sardegna CO2.0 e si è impegnata per avviare un insieme di iniziative innovative in materia di sviluppo sostenibile, risparmio energetico e produzione di energie alternative che potessero dar vita ad un nuovo modello di sviluppo fondato sulla Green Economy”.

“L’ampia partecipazione al bando pubblico “Progetto Smart City – Comuni in classe A” del 2011 – ha ricordato l’assessore della Programmazione, Alessandra Zedda – dimostra che le amministrazioni locali hanno sposato in pieno la strategia energetica della Giunta. Ben 257 comuni infatti, hanno manifestato l’interesse a prendere parte al percorso di affiancamento per lo sviluppo di Piani di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), e di questi, 66 hanno beneficiato dell’assistenza tecnica offerta dalla Regione. Una sfida che stiamo portando avanti anche grazie a strumenti di ingegneria finanziaria come il fondo Jessica (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas) che mette a disposizione 70 milioni di cui 35 per finanziare progetti di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile e 35 per promuovere l’efficienza energetica e l’utilizzo delle energie rinnovabili negli edifici per progetti di efficientamento e risparmio energetico, compreso l’impiego di energie rinnovabili.

“Questo progetto si inquadra perfettamente nel piano stralcio per le energie rinnovabili realizzato dalla Regione, che farà parte del Piano energetico regionale – ha detto l’assessore dell’Industria, Antonello Liori – una rilevante opportunità per la Sardegna in un settore strategico come quello dell’energia, che potrà contribuire ad una crescita, non solo tecnologica ma anche occupazionale”.