Funtanazza: ecco la sinistra degli ambientalisti “mannari”.

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Torna la sinistra ed insieme ad essa il cemento, come da copione…. Se lo fanno loro, è un’azione meritoria per scongiurare il degrado, ma se lo fanno altri è solo speculazione. Accusano gli altri di essere cementificatori, ma lo fanno dalle loro ville in riva al mare. Urlano facendo i puri e poi sono solo degli ipocriti, tutt’altro che puri…..

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Ecco una nuova prova che Renzi ha fregato Pigliaru.

  

“Se fosse confermata la notizia riportata dal Corriere della Sera, ovvero il fatto che il Governo starebbe preparando un disegno di legge per superare il pareggio di bilancio delle Regioni, sarebbe l’ennesima conferma che l’accordo Renzi-Pigliaru del 2014 era una fregatura”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia. “La Sardegna non è stata battistrada di un percorso nu‎ovo, come sostenevano pomposamente i baroni della Giunta, ma è stata la cavia prescelta dal Governo per un esperimento fallimentare, gravemente dannoso per le casse della nostra isola. Accettare il pareggio di bilancio mentre il Governo contemporaneamente tagliava le risorse è stata una mossa da perfetti sprovveduti, costata centinaia di milioni alla nostra isola. In più, la Giunta ha completamente calato le braghe con il ritiro di tutti i ricorsi alla Corte Costituzionale, promossi da noi nella passata Legislatura per difendere i soldi dei sardi. Hanno detto che avremmo avuto soldi in più e invece ne abbiamo avuto molti di meno, hanno detto che avremmo avuto maggiori spazi finanziari e invece questi risultano ridotti rispetto al passato. Ora, visto che altre Regioni hanno deciso di non farsi prendere per il naso da Renzi, occorre avviare una vertenza entrate 2, una nuova rivendicazione per superare questo pareggio di bilancio-farsa e per recuperare anche il maltolto scippato in questo anno e mezzo. Però occorre coraggio e la Sardegna ha bisogno di un presidente che non si comporti come un Don Abbondio, con un ulteriore particolare rispetto all’originale: quello di essere circondato anche da sedicenti scienziati totalmente incapaci”.‎

Sardegna-Qatar: dopo Marino, Renzi mette anche Pigliaru sotto tutela?

 

“Dopo il sindaco Marino, anche se per aspetti radicalmente diversi, Renzi mette sotto tutela anche Pigliaru?” Lo domanda Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando la mancata conoscenza da parte del presidente del dossier sul gas, già da tempo sul tavolo del Governo. “È ridicolo che su una questione così importante chi ha la responsabilità di guidare l’isola caschi totalmente dalle nuvole, come se fosse una persona che, quando incontra interlocutori internazionali, passa lì per caso. E sarebbe assurdo che sulle questioni che contano il Governo avesse “commissariato” di fatto il presidente della Regione, come ha già fatto per il sindaco della capitale. Sarebbe assurdo che un’operazione che negli anni passati ha visto la Sardegna come promotrice e protagonista di un accordo con le autorità del Qatar vedesse ora la nostra isola trattata alla stessa stregua di una comparsa. La Regione deve rivendicare un ruolo di primo piano soprattutto quando si discutono questioni cruciali come l’eventuale sfruttamento del gas, perché solo così si può pensare di ottenere che i benefici di tale attività siano assicurati alla Sardegna e ai sardi. Oltre a rivendicarlo però – ha concluso Cappellacci- deve anche esercitarlo, perché finora, se fosse stato per Pigliaru e per i suoi, il San Raffaele e gli investimenti qatarioti avrebbero già preso il volo per un’altra parte del mondo”. 

Migranti: senza controlli e razionalità, l’accoglienza diventa altro.

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Involontariamente Pigliaru ha ammesso di non aver fatto nulla, promette di fare per il futuro e nel frattempo continua a restare alla finestra ad osservare l’opera delle prefetture, dei comuni e dei volontari. Qualcuno dovrebbe spiegargli che il volontariato dovrebbe avere un ruolo supplementare, integrativo rispetto a quello delle istituzioni e non sostitutivo e, nel caso di specie, unico. Senza razionalità, governo e controllo l’accoglienza diventa altro e penalizza sia i migranti sia le comunità sarde. Ciò significa che bisogna conoscere bene i numeri, senza parlare a sproposito di “sopravvalutazione”, e disporre strumenti, risorse e mezzi adeguati ad affrontare la situazione, senza perpetuare il vergognoso scaricabarile sulle spalle dei sindaci, delle forze dell’ordine e dei volontari. Poiché ci troviamo dinanzi ad un esodo di proporzioni bibliche, è impensabile che la questione venga affrontata solo dalle amministrazioni locali, mentre Governo e Giunta regionale mantengono un atteggiamento pilatesco. Né è pensabile, visti i numeri, che la riposta sia solo nell’accoglienza. Poiché è utopistico trasferire qui intere popolazioni, occorre che l’aiuto avvenga nei paesi di provenienza, portando lì sostengo, politiche per lo sviluppo, per le infrastrutture, per la tutela della persona umana. Proseguire questa politica significa lanciare un pessimo messaggio verso le altre sponde del Mediterraneo, che più o meno suona così: “Scafisti, continuate pure”. Invece bisogna interrompere questo circuito di vendita di esseri umani, di morte, di disperazione. Ancor più grave è quanto sta avvenendo in Sardegna: è illogico portare qui masse di persone dirette altrove, porre nuovamente il mare tra esse e la loro meta e scaricare le tensioni sui territori. Questo non soddisfa nessuna esigenza umanitaria, è contrario ai nostri principi e degrada la Sardegna dalla sua vocazione di crocevia a quella di muro dell’Unione Europa sul Mediterraneo. Finora la Giunta regionale è rimasta inerte ed immobilista e la maggioranza ha pensato di liberarsi dalle proprie responsabilità tacciando di razzismo chiunque osasse sollevare dubbi sulla pessima gestione politica dell’accoglienza da parte di un esecutivo che la lasciato soli i migranti, i Comuni, le forze dell’ordine e i volontari. Noi chiediamo al presidente della Regione di ripartire dalla proposta dell’ANCI, ovvero quella di richiedere subito la convocazione di un nuovo confronto Stato-Regioni, e di affrontare la situazione con un coinvolgimento pieno e con il rispetto degli impegni da parte del Governo e dell’Unione Europea. Nella sostanza sono gli stessi concetti espressi nella mozione proposta da Forza Italia e respinta mesi fa dalla maggioranza. Noi abbiamo fatto le nostre proposte responsabilmente anche dai banchi dell’opposizione. Ora chiediamo a chi governa di dimostrare responsabilità, di fare proposte, di saper ascoltare e di porre fine ad una lunga fase di immobilismo.

Migranti: Pigliaru ammette di non aver fatto nulla e resta alla finestra.

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Con le sue dichiarazioni Pigliaru ammette involontariamente di non aver fatto nulla, promette di fare per il futuro e nel frattempo continua a restare alla finestra ad osservare l’opera delle prefetture, dei comuni e dei volontari. Qualcuno dovrebbe spiegargli che il volontariato dovrebbe avere un ruolo supplementare, integrativo rispetto a quello delle istituzioni e non sostitutivo e nel caso di specie unico. Nonostante le numerose richieste provenienti anche dall’Anci il presidente è rimasto chiuso nel suo silente immobilismo. Una sola parola: irresponsabile. 

Cari signori della sinistra, razzisti sarete voi!

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Il consigliere Sabatini(che ha replicato alle mie dichiarazioni), e con lui tutto il PD, non ha nulla da insegnarci in tema di solidarietà né di accoglienza. Anzi, siamo pronti a dargli lezioni. Il tentativo di cucire addosso agli altri il panno del razzista e di chiamare in causa, in maniera pelosa e con richiami ad un Papa Francesco più citato che letto, è la dimostrazione evidente che l’unica speculazione politica è quella di un Partito Democratico che cinicamente usa il dramma dei migranti per farsi scudo e coprire la propria incapacità a tutti i livelli: europeo, nazionale e regionale. Non facciano i furbi perché le nostre dichiarazioni e le nostre mozioni sono una critica nei confronti di Renzi e Pigliaru e mai nei confronti dei migranti. Il Governo, incapace di farsi ascoltare sul piano internazionale, usa la Sardegna come muro d’Europa sul Mediterraneo. E’ da razzisti porre il problema o e più da razzisti deportare nell’isola chi non vuole venire, mettere il mare nuovamente tra queste persone e la loro meta e scaricare le prevedibili tensioni sulle comunità locali, sui volontari e sulle forze dell’ordine? La Giunta regionale prima ha firmato l’accordo del 2014, divenuto obsoleto alla luce dei nuovi flussi, poi ha accettato supinamente che il Governo tradisse tutti gli impegni e che, senza alcun nuovo accordo, senza trasparenza, senza sostegno ai Comuni, si procedesse con continui sbarchi. E’ da razzisti chiedere che l’accoglienza venga effettuata con umanità o e più da razzisti lasciare migranti e sardi in balia degli eventi? Tuttavia, su questi aspetti, senza nulla togliere al consigliere Sabatini, aspettiamo risposte dal presidente della Regione e non da lui. Non vorremmo però  che più che alla Chiesa la Giunta si ispirasse a Ponzio Pilato.

Continuità aerea: così Pigliaru ha cancellato le rotte “minori”.

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“La  nuova CT2, ovvero quella per le cosiddette ‘rotte e minori’, era pronta a partire, ma Pigliaru l’ha cancellata per sostituirla con il nulla”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna. “Il 22 gennaio 2014 – ricorda Cappellacci- la nostra Giunta ha adottato la delibera n. 2/20, avente ad oggetto: “Legge n. 144/1999, art. 36 e Regolamento CE n. 1008. Individuazione dei nuovi oneri di servizio pubblico per la continuità territoriale minore (CT2). [Read more…]

Stracciare l’accordo patacca e aprire la vertenza entrate 2

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Stracciare l’accordo patacca, firmato da Pigliaru nel 2014, e aprire una nuova vertenza entrate. L’allarme lanciato dalla Conferenza delle Regioni riprende buona parte di quanto denunciato subito da Forza Italia con mozioni, interrogazioni ed interpellanze in Consiglio regionale e che finora ha visto sempre la netta chiusura della Giunta regionale. La Giunta Pigliaru ha salutato l’accordo con Padoan e la legge di stabilità con un trionfalismo fuori luogo perché l’abbraccio con il Governo ben presto si è rivelato una manovra strangolatoria per la Sardegna. Hanno promesso risorse in più e invece hanno ottenuto risorse in meno ed indebitato la Sardegna con un maxi-mutuo da 700 milioni di euro. Accettare un pareggio di bilancio, subendo contemporaneamente pesantissimi scippi di risorse, è stato un atto da veri e propri polli: è come scrivere che si può bere tutta l’acqua a disposizione, ma accettare che al posto di un’autobotte ci sia una bottiglietta da pochi centilitri. Ad aggravare la situazione è la rinuncia da parte della Giunta ai ricorsi alla Corte Costituzionale promossi nella scorsa Legislatura per difendere i soldi dei sardi dalle mani rapaci del Governo: compresi quelli sulle entrate, nonostante le promesse e le rassicurazioni. In più, fatto unico nella storia dell’Autonomia, la Giunta dei professori si è concessa anche il lusso di non applicare la legge del 2013, approvata da noi, che liberava i Comuni dal patto di stabilità e che avrebbe consentito ai sindaci di utilizzare le risorse a disposizione per la comunità. Sarebbe curioso rivedere le interviste e le numerose conferenze stampa in cui il presidente e gli assessori liquidavano in maniera spocchiosa gli allarmi dell’opposizione, parlando di parole contro i fatti. Ora le parole, le loro, si sono schiantate contro l’evidenza della realtà. La vertenza entrate è stata chiusa con disonore da chi ha sostituito la bandiera della Sardegna con quella bianca in segno di resa. Forza Italia proporrà in Consiglio, sperando di trovare questa volta maggiore ascolto anche da chi nel centrosinistra non può farsi trascinare dalle fumose teorie dei baroni, di aprire una vertenza entrate 2, senza sconti e senza ritirate disonorevoli.

Deposito nucleare: basta dichiarazioni balneari. I sardi hanno già detto NO.

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I ministri si confrontano più con l’ombrellone che con Pigliaru.

Basta con le dichiarazioni balneari del ministro di turno (in questo caso Galletti), il Governo tiri fuori le carte e comunque sappia che la Sardegna ha già detto “no” al deposito di scorie nucleari con un referendum democratico. È vergognoso che, mentre continua un silenzio degno di un regime dittatoriale, Galletti si diletti a propinare dichiarazioni in cui si parla di possibilità e di probabilità per non dire nulla. Nel frattempo la Sogin e il Governo hanno già avviato una campagna propagandistica, sostenuta con cifre da capogiro, per convincere sindaci e popolazioni ad accettare la pattumiera radioattiva. [Read more…]

Edilizia scolastica: con una letterina di Ferragosto Pigliaru fa scaricabarile su sindaci.

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La Giunta fa lo spot e poi lascia ai sindaci il compito di districarsi nel ginepraio in cui li ha infilati. Mentre nei comunicati stampa L’esecutivo parla di tempi stretti per l’edilizia scolastica, con primi interventi da compiere tra agosto e settembre, nei fatti si limita a mandare una letterina di ferragosto ai sindaci, più o meno ad un mese dall’inizio dell’anno scolastico, ma rinvia “alle prossime settimane” l’adozione degli atti di delega, e afferma di dover risolvere ancora diversi aspetti amministrativi e diverse criticità. [Read more…]