Stangata di Natale: Pigliaru tassa i sardi per non ammettere errore contabile.

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“Pigliaru aumenta le tasse perchè ha sbagliato i conti. La conferma arriva addirittura dalla delibera della stessa Giunta regionale n. 63/24 del 15 Dicembre che alle pagine 24 e 26 dell’allegato parla esplicitamente di disavanzo legato al minore finanziamento del Servizio Sanitario nel 2015.

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Questo spiega perchè un anno fa non hanno ritenuto necessario introdurre il balzello e oggi invece sì. Altro che frottole sul passato, che comunque vede loro protagonisti di altre scelleratezze”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che ribadisce la netta contrarietà del movimento azzurro all’aumento dell’IRPEF e dell’IRAP.

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“Il tentativo di vestire di nobili motivazioni e di finta efficienza la stangata di Natale si schianta contro la prova di un inganno e di un errore da dilettanti allo sbaraglio. In concreto, non solo la Giunta tassa i sardi, ma mente sulle reali motivazioni per cui sono stati introdotti i nuovi balzelli. L’aumento delle tasse non è una necessità inevitabile, ma è una precisa scelta politica di chi tenta di salvare maldestramente la faccia perchè non ha previsto in bilancio spese che erano già individuabili, ma non lo ha fatto. Perchè non lo ha fatto? Perchè per due anni ha millantato risultati inesistenti. Infatti, la Giunta afferma che da quando governa non ha aumentato la spesa sanitaria e che ci sono maggiori risorse trasferite dallo Stato. Se fosse così, perchè tassa i sardi? Perchè la bugia serve a coprire quella più grande: le risorse in più dello Stato non esistono. Ammeterlo, però, signifcherebbe assumersi la responsabilità di aver firmato accordi patacca di aver ritirato i ricorsi e di aver collezionato una serie di errori e soprattutto confessare la propria incapacità e trarne le conseguenze. Pigliaru e i suoi però – ha concluso Cappellacci- preferiscono tassare i sardi piuttosto che ammettere un errore da incompetenti”.

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NON ARRENDERSI ALLE BALLE DI RENZI, ALL’USURA-CRAZIA, ALLE TASSE E ALLA PENNICHELLA DI PIGLIARU.

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“Conferenza stampa di fine anno di Renzi? Allarme smog per il fumo dei suoi annunci”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni del presidente del Consiglio nel corso della conferenza stampa di fine anno. “Aveva promesso di venire in Sardegna ai primi di settembre per parlare di soluzioni anzichè di problemi, è andato ovunque ma non nell’isola. In due anni è riuscito nel miracolo al contrario di sottrarre più risorse di quante ne avesse promesso, si è vantato pubblicamente di una continuità territoriale azzerata dal fidato Pigliaru, ha promesso meno tasse mentre in Sardegna aumentano sia l’IRAP che l’IRPEF. Si conferma così l’idolatria per le tasse del centrosinistra e di quella Giunta regionale che ha avversato la nostra idea di fiscalità di vantaggio e di zona franca, definita addirittura un “incubo” da chi oggi guida la Regione. L’unico segnale di esistenza del Governo nazionale nel 2015 è rappresentato dallo sbarco di migliaia di migranti, abbandonati in un’isola utilizzata cinicamente come muro d’Europa sul Mediterraneo da un premier irresponsabile, succube delle altre potenze europee. Forza Italia non si rassegna alla logorrea mediatica e allo storyballing di Renzi, non si arrende ad una situazione di sospensione della democrazia, all’oppressione fiscale e all’usura-crazia di chi salva le banche e lascia soli i cittadini che non hanno parenti eccellenti. Nè ci arrenderemo alla visione elitaria e snob di una Giunta regionale di baroni, totalmente appiattita agli ordini dei capibastone romani, appisolata nella ripetitiva esposizione delle proprie teorie e lontana anni luce dal vivere quotidiano delle famiglie, delle imprese, dei territori”.

Sanità: la bufala del piano di rientro e i tagli alle case della salute.

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“Altro che piano di rientro. Promette di tagliare le poltrone e invece elimina solo i letti e l’assistenza per i pazienti”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna, dopo la conferenza stampa della Giunta regionale sul cosiddetto piano di rientro. Dopo due anni sono ancora a dichiarazioni programmatiche e annunci, ma nel frattempo stanno mortificando la buona sanità e i buoni progetti e causando un ulteriore aumento della spesa pubblica anziché diminuirla. Non possono certo pensare che pazienti e comunità siano cancellati per delibera e, se viene meno l’assistenza nel territorio si riverseranno su altre strutture, con aggravio di spesa e impossibilità di dare servizi adeguati. “L’ultimo episodio è quello delle case della salute. Nel 2011- ricorda l’esponente azzurro- stanziammo  935 mila euro per Mandas e altrettanti per San Nicolò Gerrei, nell’ottica di potenziare i servizi nel territorio della Trexenta, Sarcidano e del Gerrei e per migliorare la qualità della vita di queste aree della Sardegna. Con delibera del 2 Dicembre, nel silenzio, o forse nel sostengo, complice  dei rappresentanti del territorio presenti in Consiglio regionale,  la Giunta Pigliaru ha ridotto per Mandas a 180 mila euro e per San Nicolò 250 mila euro. Non si risanano i bilanci tagliando i progetti volti a creare buona sanità e soprattutto a venire incontro alle esigenze delle categorie più deboli, in particolare gli anziani. Forza Italia farà tutto il possibile affinché Trexenta e Gerrei abbiano le somme già previste e possano portare avanti i rispettivi progetti”.

La menzogna di Renzi sulla continuità aerea.

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“Un’affermazione da buffone e da bugiardo da quattro soldi. Perchè non la ripete in Sardegna, dove aveva promesso di tornare ai primi di Settembre?”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia commenta le dichiarazioni di Renzi alla “Leopolda” sulla continuità territoriale sarda. “Lui finora ha pensato solo a procurarsi con i soldi dei contribuenti un lussuoso aereo presidenziale, Pigliaru invece prima non ha fatto rispettare con rigore la continuità per Roma e Milano, poi ha cancellato quella per le rotte minori ed ora rischia di far scappare le compagnie aeree low cost. La smettano con le menzogne, con la continua falsificazione della realtà, con la celebrazione autoreferenziale di successi immaginari. La Giunta regionale lavori  per ampliare la CT1 per Roma e Milano varata da noi (l’unica che ha funzionato, portando più passeggeri in Sardegna, per ripristinare quella per le rotte minori e per garantire la permanenza in Sardegna delle low-cost. Dopo due anni di annunci a vuoto – ha concluso Cappellacci- la smettano con la propaganda e inizino a governare”.

Caccia al cinghiale: rivedere decisione su apertura il giovedì.

“La previsione della giornata di giovedì per la caccia al cinghiale nel calendario venatorio sta suscitando non poco dissenso nei territori e tra gli appassionati”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia. “Abbiamo letto le risposte della Giunta all’interrogazione del collega Rubiu, ma appaiono del tutto insoddisfacenti. Individuare il  giovedì significa riservare ad una platea limitata di cacciatori, coloro i quali non hanno impegni lavorativi, una giornata a discapito di tutti gli altri, si favorisce un abbattimento incontrollato, con maggiori difficoltà anche per i controlli sanitari. Occorre ripristinare la caccia solo nei giorni festivi, andando così incontro alle esigenze già manifestate dai soggetti che già hanno votato contro il calendario e rivedendo un’impostazione che mal si concilia con la realtà concreta”.

No al nuovo ticket su farmaci e ricette.

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“Si sono presentati come una Giunta di salvatori della patria e giustizieri, ma sono solo contabili pasticcioni ed esattori vampireggianti”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta la decisione della Giunta di introdurre i ticket su farmaci e ricette. “Hanno promesso di ridurre spesa sanitaria e spesa farmaceutica, hanno vagheggiato soluzioni mirabolanti per tagliare gli sprechi e invece hanno aumentato entrambe, fino a perderne il controllo. I loro rimedi? Prima hanno preso i soldi dal fondo unico, il ‘salvadanaio’ dei soldi dei Comuni, e ora si preparano a infilare le loro mani rapaci nelle tasche dei sardi. Avrebbero potuto proseguire l’opera della passata Legislatura dalla nostra Giunta, che ha prodotto fatti concreti e non annunci alla stampa: ad esempio  i dati della Corte dei Conti, riferiscono di una riduzione della spesa farmaceutica dal 2011 al 2013 di oltre il 16% – da 87,4 a 73,2 milioni di euro. Lo abbiamo fatto senza introdurre nuovi ticket, senza mettere le mani nelle tasche dei sardi, mentre loro lo fanno per contrabbandare come risparmio quella che non sarebbe una razionalizzazione, ma semplicemente un balzello a discapito dei cittadini.  I dati della Giunta Soru-Pigliaru-Arru invece certificano il fallimento della politica degli annunci e sono catastrofici, come riportato ampiamente anche dalla stampa regionale in questi giorni, fino a portare la Sardegna ad essere la peggiore Regione d’Italia con un aumento della spesa di ulteriori 54 milioni di euro. La Giunta da salotto e da convegno faccia un bagno di umiltà, metta da parte una boria, che, alla luce dei risultati, è a dir poco ridicola e cambi immediatamente rotta. Oppure – ha concluso Cappellacci- prenda atto della propria incapacità a passare dalla teoria alla pratica”.

Migranti: accoglienza senza razionalità tradisce fine umanitario.

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“Dopo sei mesi dal giorno in cui il centrosinistra ha respinto in aula la nostra mozione sulla questione migranti continuano gli sbarchi e l’uso della Sardegna come muro d’Europa sul Mediterraneo. Dai banchi dell’opposizione, ci siamo fatti carico noi di quell’iniziativa, che sarebbe dovuta partire da chi ha la responsabilità di governo. Invece non solo hanno respinto il nostro contributo costruttivo, ma in più non hanno sentito in tutto questo tempo il dovere di elaborare una proposta alternativa, se non quella di accettare supinamente gli ordini dei capibastone di Roma”. Lo ricorda Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia. “Chiedevamo l’immediata convocazione di un vertice urgente con il Governo, la revisione degli accordi precedentemente sottoscritti al fine di rivendicare mezzi e risorse per affrontare l’emergenza, un’equa distribuzione dello sforzo sostenuto da ciascuna Regione per scongiurare l’ipotesi che la Sardegna diventasse in maniera tacita una sorta di grande centro di accoglienza nazionale. La proposta è stata etichettata come “razzista” da una maggioranza che predica l’apertura al mondo, ma ha serie difficoltà a confrontarsi perfino con chi è seduto a pochi metri di distanza da loro nell’aula consiliare. Il risultato? Nessun confronto con l’esecutivo nazionale, una revisione degli accordi in senso peggiorativo, nessuna garanzia su risorse e mezzi. La Sardegna viene lasciata in balia degli eventi, con volontari, forze dell’ordine e singoli cittadini che, dopo le passerelle e le belle parole dei politici di sinistra, vengono abbandonati a fare i conti a tu per tu con il problema. Il sistema dell’immigrazione indiscriminata, senza razionalità, tradisce ogni fine umanitario e penalizza sia la Sardegna che gli stessi migranti. Portarli in Sardegna è illogico, perché mette nuovamente il mare tra loro e la destinazione cui sono diretti, con tensioni prevedibili e difficilmente controllabili. Sollecitiamo ancora una volta il presidente della Regione affinché metta da parte la politica “dello struzzo” e chieda un incontro urgente al Governo per chiedere impegni stringenti, opponendosi a nuovi sbarchi – ha concluso l’esponente azzurro- se non ci saranno fatti concreti da parte di Roma”.