Conservatoria delle Coste: progetti rallentano, costi aumentano.

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Un commissariamento lungo due anni anziché sei mesi, costi che aumentano piuttosto che diminuire, progetti che rallentano: Forza Italia vuole vederci chiaro e presenta un’interrogazione alla Giunta regionale, con primo firmatario il coordinatore Ugo Cappellacci. “La Giunta ha promesso efficienza – spiega Cappellacci – e invece sono fermi due anni, limitandosi a prorogare di volta in volta l’incarico al commissario. Siamo particolarmente preoccupati per le azioni già programmate ed avviate nella precedente Legislatura per l’isola dell’Asinara: non vorremmo che l’inerzia dell’esecutivo compromettesse quel futuro all’insegna dello sviluppo sostenibile che vorremmo dare all’isola. Dopo una ricostruzione del piano per la valorizzazione varato nel 2010 – prosegue l’esponente azzurro- e delle azioni svolte, con l’interrogazione chiediamo quale sia lo stato dell’arte  del programma per l’Asinara, quale sia lo stato di avanzamento del programma integrato per la valorizzazione del patrimonio marittimo- costiero, quale sia lo stato dell’arte delle altre iniziative gà programmante dall’agenzia e quale sia l’indirizzo politico della Giunta regionale in ordine alla necessità di ridurre la spesa, aumentata dalla scelta, sbagliata, di instaurare e prorogare più volte il regime commissariale. La Giunta Pigliaru ha sempre millantato una maggiore attenzione verso l’ambiente, la tutela del patrimonio costiero, ma alla prova dei fatti sta dimostrando di essere distratta, inefficiente, a corto di idee e perfino incapace di concludere progetti già pronti per la realizzazione definitiva”.
DI SEGUITO, IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE.

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n.

INTERROGAZIONE CAPPELLACCI – PITTALIS – CHERCHI Oscar – FASOLINO – LOCCI – PERU – RANDAZZO – TEDDE – TOCCO – TUNIS – ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sul Programma di valorizzazione della Conservatoria delle Coste per l’Isola dell’Asinara.

I sottoscritti,

Premesso che: Nel 2010 la Conservatoria delle Coste ha attivato un complesso ed ambizioso programma di valorizzazione dell’Isola dell’Asinara che per le sue caratteristiche morfologiche, geologiche, faunistico-floreali sia marine che terrestri, rappresenta la più importante scommessa per lo sviluppo turistico sostenibile della Sardegna Nord-Ovest area interessata negli ultimi anni da una importante crisi industriale e socio-economica. Tale piano aveva come obiettivi strategici: Organizzazione di servizi ed infrastrutture di sostegno al Parco; Il potenziamento dello scenario di fruizione del Parco; Organizzazione dell’offerta ricettiva; Valorizzazione del patrimonio storico-culturale.

Nel periodo Giugno 2010- Giugno 2014 sono state eseguite le seguenti attività:

Attività preliminari

•Catalogazione e accatastamento degli immobili ripristinando le condizioni di legalità sull’uso degli stessi

•Progettazione ed esecuzione lavori per il ripristino dell’asse viario Fornelli-Cala d’Oliva che prevede le aree di sosta lungo il tracciato per le visite guidate e la pedonalizzazione di Cala d’Oliva

•Gestione della concessione del campo boe composto da63 gavitelli gestiti dalla Cormorano Marina di Porto Torres

Attività Unità Cala d’Oliva

• progettazione e affidamento a soggetto privato di un immobile per la realizzazione di un ristorante specializzato nella preparazione di menu a km zero con i prodotti locali presso l’ex spaccio di Cala d’Oliva (conclusa)

• progettazione e affidamento tramite bando pubblico dell’ex direzione per la realizzazione di un albergo di 40 posti letto (attività sospesa dal Commissario)

•progettazione e affidamento ai pescatori del golfo dell’Asinara di un immobile presso il borgo di Cala d’Oliva per la realizzazione di un Ittiturismo per la valorizzazione del pescato locale (in corso) ;

•affidamento di un immobile per la realizzazione del Centro Diving di Cala d’Oliva (conclusa);

•progettazione e affidamento di immobili siti nel borgo di Cala d’Oliva per realizzazione albergo diffuso di 80 posti (studio di fattibilità;

•Recupero ed allestimento del braccio carcerario e della cella di Totò Riina (attività realizzata in collaborazione con il Parco e con l’Associazione LIBERA) ;

•Progettazione per realizzazione Centro di Documentazione Falcone Borsellino presso Stazione Forestale Cala d’Oliva

Attività Unità Trabuccato

•concorso di progettazione internazionale e affidamento immobili dell’ex-diramazione di Trabuccato per realizzazione centro velico internazionale eco-sostenibile attraverso affidamento a soggetto privato tramite procedura di partenariato pubblico-privato (attività sospesa dal Commissario)

Attività Unità Campu Perdu

•Sistemazione area dedicata alle attività equestri (conclusa)

•Chiosco amovibile per somministrazione di cibi e bevande a kilometri zero (conclusa)

Attività Unità Fornelli e Santa Maria

•Studio di fattibilità per l’individuazione di attività turistiche legate all’Ippoturismo e all’agriturismo

•Chiosco amovibile per somministrazione di cibi e bevande a kilometri zero (conclusa)

Altre aree

•recupero conservativo e valorizzazione della stazione semaforica di Punta Scorno attraverso il progetto MEDPHARES (finanziato da ENPI-CBC-MED)

Con delibera 21/28 del 12 Giugno 2014 la Giunta regionale ha disposto la revoca del direttore esecutivo e la nomina di un Commissario Straordinario “per il tempo strettamente necessario alla riorganizzazione complessiva della struttura amministrativa della Regione e dell’Agenzia “Conservatoria della coste della Sardegna” in particolare, e, comunque, per un periodo non superiore a sei mesi”;

Con delibera 50/27 del 16 Dicembre 2014 la Giunta regionale ha stabilito “di prorogare all’Ing. Giorgio Onorato Cicalò l’incarico di commissario straordinario dell’Agenzia “Conservatoria delle coste della Sardegna”, con il compito di provvedere alla gestione dell’Agenzia per il tempo strettamente necessario all’approvazione del disegno di legge e, comunque, per un periodo non superiore a tre mesi”; Con la stessa delibera l’esecutivo regionale approva il disegno di legge concernente “Abrogazione dell’art 16 della L.R. n. 2/2007 e trasferimento delle competenze all’Assessorato della Difesa dell’Ambiente”.

Con delibera 10/26 del 17 Marzo 2015 la Giunta proroga nuovamente l’incarico commissariale, con la scadenza, ormai divenuta solo un’espressione priva di senso, per il periodo strettamente necessario agli adempimenti indicati in premessa e, comunque, per un periodo non superiore a tre mesi;

Il 23 Giugno (delibera n. 32/17) arriva infatti una nuova proroga per il periodo strettamente necessario agli adempimenti indicati in premessa e, comunque, per un periodo non superiore a sei mesi.

Alla fine del periodo, puntuale arriva con la delibera 67/32 del 29 Dicembre 2015 la quarta proroga, per il periodo strettamente necessario agli adempimenti indicati in premessa e, comunque, per un periodo non superiore a sei mesi; Si arriva così ad una durata complessiva di due anni dell’incarico commissariale, con un considerevole aggravio della spesa per l’amministrazione regionale.

Chiedono di interrogare il presidente della Regione per sapere:

quale sia lo stato dell’arte del programma di valorizzazione dell’Asinara predisposto ed avviato dalla Conservatoria delle Coste prima dell’instaurazione del regime commissariale;

quale sia lo stato di avanzamento del Programma Integrato di Valorizzazione del patrimonio marittimo-costiero della Sardegna (approvato con Delibera n. 19/45 del 14.05.2013) che è stato precursore a livello nazionale e internazionale di una politica virtuosa di valorizzazione del patrimonio di fari e stazioni semaforiche come dimostrato dal recente bando dell’agenzie del demanio “Valore Paese – FARI” pubblicato alla fine del 2015;

quale sia lo stato dell’arte delle altre iniziative programmate dalla Conservatoria delle coste; quale sia l’indirizzo politico della Giunta regionale riguardo all’aggravio di spesa causato dalla continuità proroga del regime commissariale.

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Nuovo pasticcio di Pigliaru: aumento delle tasse illegittimo.

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Roma ha avvisato che su illegittimità ha ragione Forza Italia?

“Si atteggiano a Robin Hood, ma sono solo dei Dracula pasticcioni, costretti ad una clamorosa retromarcia”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni del centro-sinistra riguardo ad un possibile ritiro dell’aumento delle tasse. “Il 23 Dicembre 2015  – ricorda Cappellacci- Pigliaru e compagni hanno approvato l’aumento dell’IRAP e dell’IRPEF. La scelta è stata ribadita dalla Giunta regionale il 29 Dicembre  nella proposta di legge Finanziaria. Se fino a una settimana fa, quando Forza Italia si è opposta, sostenevano che questa scelta era inevitabile, che non c’era altra strada ed altre frottole, mentre oggi invece affermano l’esatto contrario, evidentemente è successo qualcosa. Non è improbabile che, come spesso accade per prassi, il Governo abbia preavvisato che potrebbe impugnare una legge che (come denunciato dall’opposizione in Consiglio e come scritto nell’istanza presentata da Forza Italia) è palesemente illegittima. Ora tentano di contrabbandare come aggiustamento quella che è una scelta obbligata. Confutato il teorema di Pigliaru – evidenzia Cappellacci- cadono anche le balle con cui hanno provato a nobilitare una buffonata: prima hanno tassato i sardi per nascondere l’errore contabile di una Giunta che ha dimenticato di stanziare in bilancio soldi sufficienti per la Sanità, poi si sono resi conto che la tassa é illegittima e alla fine corrono ai ripari. Aspettiamo la maggioranza alla prova dei fatti: Forza Italia presenterà insieme ai colleghi di opposizione gli emendamenti per cancellare la stangata di Natale. Non potranno certo dire una seconda volta di aver votato senza capire il significato del provvedimento”.

Tasse: Fi denuncia l’illegittimità degli aumenti di Pigliaru

istanzaLa pressione fiscale è al 41,4 (dati ISTAT). Non solo non diminuisce, ma aumenta rispetto all’anno precedente (+0,1%). Nel 2013 abbiamo approvato con la nostra legge Finanziaria la riduzione dell’IRAP del 70%, con una prospettiva triennale e con l’idea di azzerarla. Per noi il traguardo era e resta quella zona franca integrale, definita “un incubo” e “un inanno” dal duo che oggi aumenta le tasse in Sardegna e che noi riteniamo essere invece il sogno di una Sardegna libera dalle vecchie logiche di una politica che ha fondato sul disagio le proprie fortune. Questi “scienziati” avevano promesso di ridurre l’IRAP per sempre. Invece la prima cosa che hanno fatto è stata aumentarla. Ora lo fanno per la seconda volta ed aumentano anche l’IRPEF. La scusa è la necessità di coprire la spesa sanitaria. Falso: hanno sottostimato la spesa nella Finanziaria precedente ed ora mettono le mani nelle tasche dei cittadini per coprire la dimenticanza. L’errore è attuale. Non c’entra niente il passato. Lo diciamo senza remore a parlare nel passato in cui fu la Giunta Soru, con Pigliaru assessore al bilancio, a far sballare i conti (+610 milioni di spesa). Lo diciamo a chi pensa che gli schieramenti siano tutti uguali. Parlano i fatti ed ancora una volta l’alternativa è tra chi propone di ridurre le tasse e chi invece intende ritornare al tassa & sperpera che ricorda la Prima Repubblica (non certo il “domani” evocato nello slogan). Differente anche il concetto di Autonomia. Noi l’abbiamo invocata per abbassare le tasse (con la nostra vittoria della modifica dell’articolo 10 dello Statuto, che ha consentito di consolidare il nostro aumento dell’IRAP e che ha determinato il ritiro del ricorso del Governo contro la nostra Finanziaria, a dimostrazione che le battaglie si possono vincere). Loro, al contrario, liquidano l’Autonomia quando devono pretendere i soldi dallo Stato, la invocano contro la Sardegna per tassare i cittadini. La invocano a sproposito perché il blocco delle tasse previsto dalla legge di stabilità riguarda anche la Sardegna, perché non siamo in piano di rientro – al contrario di quanto sostiene qualche assessore confuso perché deve coprire i suoi errori da dilettante-, perché sarebbe da scemi solo parlare di piano di rientro, visto che, a differenza della altre Regioni, la Sardegna paga la Sanità con soldi propri. Quella di oggi è una chiamata per il fronte “NO-Irap”, per chi dice basta con l’aumento delle tasse, per chi come noi sogna che la zona franca non sia più un argomento da convegno, ma diventi realtà.

Aerei: la Giunta 100 ne pensa, ma 0 ne fa.

Pigliaru_DeianaLa Giunta cento ne pensa, ma zero ne fa. A ottobre 2014 cancellarono la CT2 per le rotte minori, poi annunciarono dei collegamenti internazionali, poi l’annuncio di un nuovo bando per le rotte minori, finito nel vuoto dopo una manifestazione di interesse di Meridiana. A Giugno 2015 la Giunta annuncia il varo di un bando per la destagionalizzazione dei flussi turistici: sarebbe dovuto scadere a fine Luglio 2015, viene prorogato a Novembre, ma alla fine la mossa geniale, secondo loro, per sostenere il sistema delle low cost è solo un bluff e il bando non viene assegnato Pochi giorni fa l’esecutivo ha comunicato che il bando sarà ripubblicato a febbraio e che l’esito arriverà a maggio, con buona pace di tutti i propositi di destagionalizzazione e delle promesse di produrre benefici per maggio e ottobre 2016. A Luglio dello scorso anno un’altra promessa vana: l’assessore ai Trasporti ha annunciato la navetta Cagliari-Roma, con 14 frequenze giornaliere. Ora la Giunta regionale contempla compiaciuta le sue nuove promesse su una continuità territoriale 1, con tariffe variabili a seconda degli orari: per come è stata presentata, la proposta appare più conveniente per le compagnie aeree che per i passeggeri. In più, ad un anno e mezzo dalla cancellazione delle rotte minori, l’assessore smentisce sé stesso e parla della possibilità di ripristinare la CT2 dopo aver sostenuto che non era fattibile perché “ce lo chiede l’Europa” di non farla. Quel “ce lo chiede l’Europa” non è mai esistito e la decisione di annullare la continuità per le cosiddette rotte minori ha cagionato danni gravissimi, come la perdita del 14% dei passeggeri per citare solo i dati dell’aeroporto di Cagliari. Ancora una volta gli unici aerei che volano sono quelli fatti con la carta dei comunicati stampa di Pigliaru e compagni, regna la confusione e agli annunci non seguono mai i fatti, ma solo nuovi annunci. Ribadiamo la necessità di potenziare la CT1, estendendola tutto l’anno con la tariffa unica, di ripristinare la CT2 e di lottare per mantenere in Sardegna il sistema delle low cost. Poiché dalla somma degli annunci non si comprende quale sia l’orientamento della Giunta regionale in materia di continuità aerea, chiediamo a Pigliaru di riferire in Consiglio perché il suo cominciamo il domani è stato già rinviato al 2017, ma la Sardegna non può aspettare che i signori della Giunta si mettano d’accordo sulle azioni da compiere.

Low cost: il PD da che parte sta?

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“Il centrosinistra governa da due anni, aveva due vie: difendere la legge 10 o proporne una nuova. Non ha fatto né l’una né l’altra cosa e ora pretende di scaricare su altri gli effetti della sua inerzia”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia replica alle dichiarazioni di Renato Soru sulla stampa sarda. “Di fronte ad una situazione analoga –ricorda Cappellacci-, noi abbiamo difeso la Sardegna in Europa , vincendo, e nel frattempo emanato una nuova legge. Se avessimo fatto come loro, l’isola non avrebbe mai avuto i voli low cost. Loro da che parte stanno? Da un lato ammettono che la legge 10 è compatibile con l’ordinamento europeo, dall’altro però invocano ogni giorno invocano l’intervento di Bruxelles per censurarla, quasi a voler favorire un esito negativo dell’indagine. Difendono gli interessi dei sardi o, per interesse politico, vendetta, servilismo, hanno svestito la giacca di vellutino autonomista per indossare i panni dei delatori a Bruxelles? Se oggi ci troviamo in questa situazione è solo per la pavidità e l’immobilismo di una Giunta regionale che anziché affrontare l’Europa e seguire una via chiara e coerente, ha cercato la scappatoia, proponendo un bando per la destagionalizzazione che è finito nel vuoto. L’idea venne presentata proprio da Pigliaru e Deiana durante un confronto con l’ l’Associazione industriali, Confcommercio, Confesercenti e Confapi nel giugno 2015 e fu indicata come il colpo di genio per evitare i rilievi dell’Unione Europea. Altro che scaricare sul passato: hanno proposto una scappatoia, prendendo una cantonata gigantesca. Ora, fuori tempo massimo, propongono un nuovo bando, con scadenza prevista per un periodo in cui invece si dovrebbero raccogliere i frutti. Ed è sempre questa Giunta – ricorda il forzista- ad aver cancellato nell’ottobre 2014 la continuità territoriale per le rotte minori. Dicevano che avrebbero realizzato chissà quale ida geniale, ma come sempre hanno disfatto e non fatto. La smettano di polemizzare inutilmente e si mettano a lavorare: sono pagati per trovare soluzioni e non per fare gli opinionisti o i tifosi delle indagini di Bruxelles”.

Low cost: Giunta dimostri che a Bruxelles non sta giocando per perdere.

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“Non vorremmo che a Bruxelles la Giunta stesse giocando per perdere la partita delle low cost”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia. “Appare strana – prosegue Cappellacci- la condotta di un assessore ai Trasporti che, mentre sul piano tecnico ammette che la legge 10 è compatibile con l’ordinamento comunitario e, se avesse cambiato idea, in due anni avrebbe potuto proporre al Consiglio di votarne una nuova, sul piano politico continua ad evocare con insistenza ossessiva infrazioni, quasi a richiamare l’attenzione dell’Unione Europea su una violazione che non c’è. Se questo è il modo di difendere la Sardegna, è certamente singolare. Già in passato la Regione ha affrontato delle indagini per accertare eventuali infrazioni sui voli low cost, ma ne è uscita vittoriosa. Non vorremmo che qualcuno pensasse, per usare un eufemismo, di non impegnarsi più di tanto e di favorire con l’inerzia un eventuale esito negativo, sacrificando gli interessi dei sardi pur di scaricare sugli avversari responsabilità che sono attuali e della Giunta Pigliaru. E’ quest’ultima infatti – ha evidenziato Cappellacci- ad aver clamorosamente toppato con il bando relativo alla destagionalizzazione dei flussi turisti annunciato come panacea di tutti i mali. Ci sembra di vedere una squadra che, anziché correre e proiettarsi in attacco, palleggia svogliatamente sulla propria linea di porta, rischiando di fare autogoal da un momento all’altro. Chiediamo al presidente Pigliaru di riferire in Consiglio sulle iniziative intraprese per difendere il sistema delle low cost. All’assessore Deiana – ha concluso Cappellacci- ci permettiamo di consigliare di lavorare di più e di fare meno comizi e comunicati stampa inutili”

Costi dei Trasporti: rivedere l’accordo Prodi-Soru.

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“Finalmente cade un altro tabù della sinistra sarda e si ammette che accollare i costi dei trasporti dallo Stato alla Regione Sardegna è stata una scelta fallimentare”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia Sardegna, commentando le dichiarazioni del consigliere regionale Sabatini (PD). “E’ stato un clamoroso errore, compiuto con l’accordo Soru-Prodi del 2006 e con l’attuale presidente della Regione, Francesco Pigliaru, in veste di assessore. “Oltre al danno – prosegue l’esponente azzurro- oggi si aggiunge la beffa, perché mentre la Sardegna spende per abbassare il costo dei biglietti, lo Stato lo fa ricrescere con l’imposizione di nuove tasse: l’isola paga e Roma incassa. L’addizionale sui diritti di imbarco, imposta a livello nazionale, è un balzello – prosegue Cappellacci- che incide in maniera più grave sulla Sardegna. In primo luogo, perché, essendo un’isola, l’aereo è una scelta obbligata, in secondo luogo perché l’aumento del costo finale del biglietto soffoca le ambizioni del settore turistico. In più – prosegue l’esponente azzurro- qualsiasi programma di collegamenti aerei, con qualsiasi vettore oggi parte da un costo in più di un minimo di 2,5 euro per passeggero. Tutto questo avviene in un quadro in cui diminuisce il costo del carburante, ma non  vi è una corrispondente riduzione dei costi dei biglietti. In un momento in cui le compagnie stanno facendo cassa, lo Stato se fa il forte con il debole ovvero con il passeggero e con quello isolano in particolare. Sollecitiamo la Giunta regionale affinché intervenga con la massima determinazione ne confronti del Governo affinché questa ennesima gabella sia ritirata. Non è ammissibile che la Sardegna sostenga uno sforzo economico per abbassare i prezzi dei biglietti e poi questi crescano perché lo Stato ed altri enti fanno cassa alle nostre spalle. Per fare un esempio – spiega Cappellacci- su un biglietto andata e ritorno Cagliari-Roma le tasse complessive incidono per 55,46 euro su 137,46. Occorre respingere questo odioso balzello, ma soprattutto aprire una vertenza entrate 2 per ottenere che sia nuovamente lo Stato a sborsare i soldi per la continuità aerea”.

Ryanair, Cappellacci(FI): “Aiuto compatibile, Giunta lo difenda”.

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“Basta con i giri di parole: o difendi la legge 10, o la cambi e in due anni hai avuto tutto il tempo di farlo”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore di Forza Italia, replica alle dichiarazioni dell’assessore ai Trasporti della Giunta Pigliaru. “Poiché anche se l’affermazione è mimetizzata in un comunicato-colossal senza fine, perfino lo stesso Deiana ammette che la legge 10 è perfettamente compatibile con l’ordinamento UE, allora la difenda con tutta la determinazione possibile e la smetta di alimentare eventuali dubbi di Bruxelles con il suo dannoso chiacchiericcio mediatico. E che sia una difesa convinta, non finta, perché anche per la la flotta sarda la Giunta, pur di gettare fango sugli avversari politici, fa finta che non esista un ricorso contro l’ingiusta sanzione subita e con dichiarazioni mistificatorie “fa il tifo” per un esito negativo anziché difendere l’unica vera azione di difesa del diritto alla mobilità dei sardi nel campo del trasporto marittimo, tanto amata dai sardi quanto osteggiata dentro il palazzo della politica. E’ pura follia anche l’abbandono della CT2 per le rotte minori: o Deiana tira fuori gli atti che provano l’impossibilità di attuarla o stia zitto e inizi a fare l’assessore. In due anni hanno solo disfatto e non fatto, si concedono il lusso di litigare fra loro e non hanno una linea politica coerente. Si diano una mossa – ha concluso Cappellacci- o, se non hanno il coraggio di prendere decisioni, tornino pure a casa”.

Migranti: no a tensostruttura al porto di Cagliari.

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“La proposta di realizzare una tensostruttura o di utilizzare altri edifici demaniali per gestire gli sbarchi dei migranti la dice lunga sulle reali intenzioni della Giunta regionale e del Governo”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta la proposta venuta fuori dal tavolo regionale sui flussi migratori. “Un’idea che bocciamo due volte: in primo luogo, perché è inaccettabile che la Sardegna venga usata dallo Stato come muro d’Europa sul Mediterraneo per contenere l’onda d’urto di un’immigrazione incontrollata; in secondo luogo, perché soffocherebbe la vocazione turistica di un porto, che, fatto tutt’altro che secondario, si trova in pieno centro città. Sul piano politico – prosegue Cappellacci- è inaccettabile che il presidente della Regione non pretenda un confronto con il Governo su una questione che non può essere affrontata solo dalle forze dell’ordine, dai sindaci e dai volontari, mentre la politica scappa dalle responsabilità. In diciotto mesi – prosegue Cappellacci- sono arrivati nell’isola ben 8000 migranti, solo in questi casi il Governo si è accorto che esiste la Sardegna. Finché non arriveranno garanzie su mezzi, risorse e su politiche nazionali ed europee per limitare i flussi, Pigliaru – ha concluso Cappellacci- si opponga a nuovi sbarchi”.

Ryanair: Pigliaru non ha più alibi.

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“In mezzo a tante mistificazioni, a Soru scappa anche una verità: il ce lo chiede l’Europa di Pigliaru è una bufala, si può e si deve salvare il sistema dei voli low cost“. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando le parole del segretario regionale del PD. “Pigliaru – sottolinea Cappellacci- governa da due anni, non ha più alibi perché delle due è l’una: se ritiene legittima la legge 10, deve difenderla a Bruxelles, se invece la ritiene illegittima, ha avuto tutto il tempo per proporne una nuova e notificarla. Stare fermi è semplicemente una follia, come è stata folle la scelta di questa Giunta di cancellare la CT2, quella per le rotte minori (14% di passeggeri in meno solo a Cagliari). Per quanto riguarda la CT1, quella varata da noi con la tariffa unica per Roma e Milano, i risultati parlano da soli e testimoniano un aumento significativo dei passeggeri. Anche noi proponiamo di potenziarla, di aumentare lo sconto per i sardi, ma cancellare quello per i non residenti sarebbe un errore. La filosofia della tariffa unica è infatti quella di produrre benefici anche per le imprese e i territori sardi, quindi per una cerchia ben più ampia del popolo che viaggia, grazie ad un aumento ed una destagionalizzazione dei flussi turistici. Soru si meraviglia perché i costi vengono sostenuti dalla Sardegna? Fu lui a firmare l’accordo con Prodi che accollò le spese dallo Stato alla Regione. Prendiamo atto del suo ravvedimento tardivo. Tuttavia, non c’è tempo da perdere in polemiche. Quando nel 2009 si presentò lo stesso problema – prosegue il forzista- noi lo abbiamo risolto in 48 ore. Se avessimo ragionato come Pigliaru, la Sardegna sarebbe rimasta senza low cost già sette anni fa. Pigliaru scelga se fare il presidente della Regione o la finta sentinella della UE, che suona l’allarme anche quando Bruxelles non dice niente”.