Tasse: Fi denuncia l’illegittimità degli aumenti di Pigliaru

istanzaLa pressione fiscale è al 41,4 (dati ISTAT). Non solo non diminuisce, ma aumenta rispetto all’anno precedente (+0,1%). Nel 2013 abbiamo approvato con la nostra legge Finanziaria la riduzione dell’IRAP del 70%, con una prospettiva triennale e con l’idea di azzerarla. Per noi il traguardo era e resta quella zona franca integrale, definita “un incubo” e “un inanno” dal duo che oggi aumenta le tasse in Sardegna e che noi riteniamo essere invece il sogno di una Sardegna libera dalle vecchie logiche di una politica che ha fondato sul disagio le proprie fortune. Questi “scienziati” avevano promesso di ridurre l’IRAP per sempre. Invece la prima cosa che hanno fatto è stata aumentarla. Ora lo fanno per la seconda volta ed aumentano anche l’IRPEF. La scusa è la necessità di coprire la spesa sanitaria. Falso: hanno sottostimato la spesa nella Finanziaria precedente ed ora mettono le mani nelle tasche dei cittadini per coprire la dimenticanza. L’errore è attuale. Non c’entra niente il passato. Lo diciamo senza remore a parlare nel passato in cui fu la Giunta Soru, con Pigliaru assessore al bilancio, a far sballare i conti (+610 milioni di spesa). Lo diciamo a chi pensa che gli schieramenti siano tutti uguali. Parlano i fatti ed ancora una volta l’alternativa è tra chi propone di ridurre le tasse e chi invece intende ritornare al tassa & sperpera che ricorda la Prima Repubblica (non certo il “domani” evocato nello slogan). Differente anche il concetto di Autonomia. Noi l’abbiamo invocata per abbassare le tasse (con la nostra vittoria della modifica dell’articolo 10 dello Statuto, che ha consentito di consolidare il nostro aumento dell’IRAP e che ha determinato il ritiro del ricorso del Governo contro la nostra Finanziaria, a dimostrazione che le battaglie si possono vincere). Loro, al contrario, liquidano l’Autonomia quando devono pretendere i soldi dallo Stato, la invocano contro la Sardegna per tassare i cittadini. La invocano a sproposito perché il blocco delle tasse previsto dalla legge di stabilità riguarda anche la Sardegna, perché non siamo in piano di rientro – al contrario di quanto sostiene qualche assessore confuso perché deve coprire i suoi errori da dilettante-, perché sarebbe da scemi solo parlare di piano di rientro, visto che, a differenza della altre Regioni, la Sardegna paga la Sanità con soldi propri. Quella di oggi è una chiamata per il fronte “NO-Irap”, per chi dice basta con l’aumento delle tasse, per chi come noi sogna che la zona franca non sia più un argomento da convegno, ma diventi realtà.

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