Aerei Sardegna: #matteorisponde, ma con una bufala.

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“Matteo risponde su Twitter, ma scrive bufale”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta una delle risposte del presidente del Consiglio su Twitter nella diretta #matteorisponde, in cui Renzi afferma che in Sardegna la continuità sta funzionando bene. “Qualcuno informi il premier – prosegue Cappellacci- che la continuità per Roma e Milano è pagata dalla Sardegna con fondi propri, a causa dell’accordo Soru-Prodi del 2006, che la continuità per le rotte minori è stata cancellata dal suo Governo su richiesta del presidente Pigliaru e che la sua decisione di riesumare ed aumentare la tassa di imbarco non solo penalizza una Regione insulare come la nostra, ma sta causando la fuga delle compagnie low-cost. L’uscita estemporanea del presidente del Consiglio denota una scarsa conoscenza e considerazione della questione e la dice lunga sulla serietà delle interlocuzioni millantate dalla Giunta regionale. La smettano di confondere gli annunci con i risultati e – ha concluso Cappellacci- adottino atti concreti. Finora l’unica qualità in cui primeggia il capo del Governo è quello della bugia e della mistificazione ”.

Il tweet di Renzi sulla continuità aerea

Il tweet di Renzi sulla continuità aerea

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Aerei: CT2 per rotte minori cancellata da Pigliaru nel 2014.

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“Ci vuole una buona dose di faccia tosta per parlare di rilancio della CT2 per le rotte minori, quando è stata la Giunta Pigliaru nell’Ottobre del 2014 a chiedere e ottenere la cancellazione della stessa”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia commenta le dichiarazioni di Pigliaru dopo l’incontro con i lavoratori Meridiana. “Il 22 gennaio 2014 la nostra Giunta – ricorda Cappellacci- aveva adottato la delibera n. 2/20, avente ad oggetto: “Legge n. 144/1999, art. 36 e Regolamento CE n. 1008. Individuazione dei nuovi oneri di servizio pubblico per la continuità territoriale minore (CT2)”. A seguito di tale atto, il 14 marzo 2014 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti aveva emanato il decreto relativo all’imposizione degli oneri di servizio pubblico sui servizi aerei di linea sulle rotte Alghero e Bologna e viceversa, Alghero-Torino e viceversa, Cagliari-Napoli e viceversa, Cagliari-Torino e viceversa, Cagliari-Verona e viceversa, Olbia-Bologna e viceversa e Olbia-Verona e viceversa. Ma, a pochi mesi dal suo insediamento, con nota n. 9588 del 6 ottobre 2014 la Giunta Pigliaru ha richiesto l’abrogazione degli oneri di servizio pubblico sulle rotte minori,annunciando l’intendimento di elaborare un nuovo regime di oneri di servizio pubblico sulle rotte minori sarde. Prendendo atto della volontà espressa dalla Giunta, il 22 ottobre 2014 il Ministero dei trasporti ha abrogato il precedente decreto n. 83 del 14 marzo 2014. A Dicembre del 2014 la Giunta annunciò di un nuovo bando per le rotte minori, finito nel vuoto dopo una manifestazione di interesse presentata da Meridiana. Anziché ripetere le stesse promesse di due anni fa con scuse nuove, Pigliaru compia atti concreti per difendere la CT1 e per ripristinare quella CT2 fondamentale per collegare i territori. Con lui finora si è vista solo la CTzero”.

Opere d’arte della Regione: la nostra denuncia ai Carabinieri.

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Nell’Aprile del 2013 la ricognizione, la denuncia e la proposta di renderle fruibili per tutti, non solo per pochi eletti.

Fu la nostra Giunta la prima a compiere una ricognizione dettagliata delle opere d’arte presenti negli uffici regionali, a scoprire gli ammanchi avvenuti tra il 1950 e la catalogazione, e a denunciarli al Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale già il 17 Aprile del 2013 per ben 343 esemplari tra dipinti e sculture.

Il fatto che tale azione di catalogazione, denuncia e recupero prosegua è un fatto positivo, ma auspichiamo che si vada avanti anche su un altro aspetto già deliberato dalla nostra Giunta: i quadri e le altre opere sono pubblici e pertanto anche la loro fruibilità deve essere per tutti e non solo per pochi eletti. In sintesi, restituiamo davvero le opere ai sardi. Sempre nel 2013 deliberammo di realizzare un’esposizione permanente dei quadri e delle altre opere d’arte moderna e contemporanea di proprietà della Regione Sardegna da allestire nei locali dell’ex Manifattura Tabacchi di  Cagliari, quale istituzione permanente aperta al pubblico, che, in armonia con i principi sanciti dall’articolo 9 della Costituzione, acquisisce, conservasse, ordinasse ed esponesse i beni culturali, salvaguardando e portando a conoscenza dei cittadini testimonianze di cultura materiali e immateriali, a fini di studio, di educazione e di diletto.

L’idea era quella di esporre le opere originali presso il complesso della ex Manifattura e di realizzare, per quanto concerne i quadri, attualmente allocati negli uffici regionali e destinati all’esposizione permanente, adeguate copie degli stessi a cura di giovani artisti sardi. Sembra che nelle scorse settimane la Giunta regionale abbia deciso di abbandonare l’idea di valorizzare la Manifattura come spazio destinato alla Cultura, all’Arte e al Turismo e di aprirla ai cittadini sardi e ai visitatori. Noi riteniamo che invece l’idea di uno spazio pubblico a vocazione turistico-culturale e soprattutto quella di restituire alla fruibilità pubblica le opere di proprietà della Regione continui ad essere valida e meritevole di essere rilanciata, non accantonata.

Sa Die de sa Sardigna: giù le mani da giornata del popolo sardo.

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“Pigliaru e Firino dedichino a chi vogliono la festa de L’Unità o altro evento privato, ma non Sa die de sa Sardigna, che appartiene a tutti i sardi”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando la decisione della Giunta regionale di dedicare il 28 Aprile ai migranti. “Chi non rispetta la propria identità – prosegue l’esponente azzurro- non può essere credibile quando predica di aiutare e difendere altri popoli. Il 28 Aprile è stato dichiarato per legge giornata del popolo sardo, sa Die de sa Sardigna e la sua celebrazione non è modificabile da ghiribizzi estemporanei della Giunta di turno. E’ singolare che una Giunta sedicente autonomista e sovranista tratti sa Die, come se fosse l’ultima delle feste in maschera o un party a tema solo per inseguire la moda del momento e dare una connotazione politico-propagandistica a ciò che appartiene a tutti, non ad una parte sola. Peraltro – ricorda l’esponente azzurro-, da più di cento anni esiste già una giornata dedicata al migrante e al rifugiato, ma forse la circostanza è sfuggita a chi è animato  solo da una foga buonista e ipocrita. Perché, passata la festa, sia i sardi che i migranti vengono abbandonati al loro destino da una Giunta più attenta a compiacere il Governo Renzi, ad assecondarne le scelte sia nei confronti dell’isola che per un’immigrazione senza controllo che tradisce il fine umanitario”.

Migranti: Renzi irresponsabile, Sardegna nuova Lampedusa.

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“Una nuova Lampedusa, più grande, usata come muro d’Europa sul Mediterraneo da un Governo sottomesso all’Europa e privo di dignità sul piano internazionale”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore di Forza Italia, commenta il nuovo sbarco di migranti, previsto per domattina a Cagliari. “Altrettanto irresponsabile è la Giunta Pigliaru con la sua maggioranza, che dopo aver respinto un anno fa la nostra mozione tesa a chiedere l’apertura di un confronto con l’esecutivo nazionale affinché fossero garantite risorse, mezzi e scelte teste a fronteggiare l’emergenza anziché perpetuarla, si è accucciato e adeguato alla volontà del presidente del Consiglio senza proporre nessuna alternativa. Il risultato è che tutto ora è sulle spalle delle Forze dell’Ordine, dei volontari, delle comunità ospitanti, con un sistema dell’accoglienza che scontenta perfino gli stessi migranti. E’ infatti assolutamente illogico portare in Sardegna migliaia di disperati, ponendo nuovamente il mare tra loro e la loro destinazione. Non possono pensare che l’isola diventi una sorta di sala d’attesa in cui deviare flussi di proporzioni gigantesche. L’accoglienza, senza criterio e senza controlli, tradisce il fine umanitario e alimenta invece circuiti che sfruttano l’immigrazione per interessi tutt’altro che solidaristici”.

Cappellacci: “Sardegna ancora ostaggio del sistema Tirrenia”.

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“Bene l’apertura di un’istruttoria per accertare e, nel caso, sanzionare un abuso di posizione dominante da parte di CIN e Moby”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia Sardegna. “Sul piano politico – prosegue l’esponente azzurro- rileviamo che il “sistema Tirrenia”, come conosciuto dai sardi, continua ed è, oggi come ieri, un freno allo sviluppo della nostra terra. In due anni – evidenzia Cappellacci-, nonostante l’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale del giugno 2014 dopo una nostra mozione, che impegnava l’esecutivo ad avviare un costante monitoraggio delle tariffe dei collegamenti marittimi da e per la Sardegna, a segnalare alle autorità competenti eventuali aumenti patologici ed altre anomalie che dovessero avere dei profili di illegittimità, a contrastare nelle sedi opportune ogni iniziativa ispirata a instaurare nel settore una situazione di monopolio o di cartello, a proseguire la rivendicazione al fine di individuare percorsi per attribuire nuovi e ulteriori strumenti politici e di governo agli indirizzi in materia, non ha fatto nulla. Anche la storica sentenza della Corte Costituzionale che, su ricorso vittorioso della Giunta di centrodestra, ha sancito che la Sardegna non può essere estromessa dalle decisioni in materia di trasporti marittimi non è stata per niente utilizzata dalla Giunta Pigliaru, che ha accettato supinamente piccoli aggiustamenti della convenzione in cui risultano evidenti i vantaggi per gli armatori mentre sfuggono del tutto quelli per i passeggeri e per la Sardegna. Ecco perché le sanzioni, laddove vi fossero non basterebbero, ma occorre sgombrare il campo da un sistema che non funziona. Poiché questo aspetto riguarda la politica, speriamo che il faro dell’antitrust sia anche una sveglia per un presidente che non vede, non sente, non parla”.

Riforma Costituzionale: Autonomia sotto assedio.

 

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“La cosiddetta riforma della Costituzione è l’esaltazione del centralismo irresponsabile del Governo Renzi: quello che assume tutte le funzioni, ma scappa ogni volta che deve assumersi le responsabilità, producendo una desertificazione democratica e istituzionale dei territori”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, all’indomani del voto finale alla Camera. “Il fatto che al momento la questione riguardi le Regioni a Statuto ordinario, scippate di diverse competenze legislative e la totale supremazia dello Stato centrale in materie come energia e rifiuti in nome di un interesse nazionale, che rischia di essere richiamato per casi che di nazionale e collettivo hanno ben poco, non può essere considerato una circostanza rassicurante, ma l’esatto opposto. Ora la nostra Autonomia è sotto assedio, deve essere difesa con le unghie e con i denti e soprattutto esercitata. L’assalto al nostro Statuto non è certo una novità e i numerosi conflitti verso il Governo centrale lo dimostrano, nonostante negli ultimi tempi l’isola sia governata da un presidente che ritira i ricorsi e si adegua passivamente alla volontà dei referenti romani. Ecco perché sarebbe folle mantenere la politica pavida del “tanto non ci riguarda” e del conformarsi alla volontà del presidente del Consiglio: la stessa praticata da Pigliaru per la questione “trivelle”. Entrambe le vicende dimostrano quanto l’ambientalismo e l’autonomismo della Giunta regionale sia solo un’etichetta posticcia. Occorre invece una risposta forte, di popolo, che culmini nel voto referendario di Ottobre per respingere una visione elitaria, che restringe gli spazi di democrazia, che mortifica le autonomie. Non facciamo trivellare – ha concluso Cappellacci- anche la nostra Autonomia e la nostra libertà di autodeterminare il nostro destino”.

Referendum: Giovedì 14 dibattito a Cagliari.

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“Proseguono gli incontri organizzati dal coordinamento regionale di Forza Italia nella nuova sede di via dei Genovesi 99, a Cagliari. Giovedì 14, alle ore 18.30, si parlerà del referendum “sulle trivelle”. La modalità dell’incontro è quella chiamata #microfoniaperti: dopo l’introduzione del coordinatore Ugo Cappellacci e di altri rappresentanti del partito, la discussione sarà aperta da un relatore, Vincenzo Tiana (rappresentante del comitato per il Sì) e subito dopo sarà dato spazio agli interventi del pubblico. “In questi giorni – evidenzia Ugo Cappellacci- solo grazie ai media è stato squarciato quel velo che stava avvolgendo nel silenzio la consultazione del 17 Aprile. Noi abbiamo fatto una scelta chiara, alla luce del sole, coerente col voto di Forza Italia in Consiglio regionale per l’indizione dei referendum. Vogliamo mantenere viva l’attenzione sul tema, rivolgendoci sia ai nostri militanti sia a chi, pur non essendo di Forza Italia, riconosce la validità di una battaglia comune per difendere il nostro mare, le nostre coste, la nostra vita, il nostro diritto a non dover pagare sempre un tributo in termini di salute, di sicurezza e di integrità dell’ambiente in nome di interessi lontani anni luce dalla comunità”.

Trivelle: sicuri che la Sardegna non sarà mai coinvolta?

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Nell’immagine vedete la ricognizione allegata ad un decreto del ministro Zanonato (Governo Letta) del 2013, che apriva la strada alla ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi tra il Mar di Sardegna e il Mare Balearico. Noi allora diffidammo il Governo. Come la pensa chi oggi ha la responsabilità di guidare la Regione Sardegna? Non era mai accaduto prima nella storia dell’Autonomia (e della Repubblica) che chi promuove un referendum (la Sardegna, con un voto consiliare, è tra le Regioni che lo hanno chiesto) poi invitasse al non voto o al voto contrario. Noi diciamo che il significato del referendum del 17 Aprile va oltre il quesito in sé e ha un valore politico. Con il SÌ dobbiamo esprimere democraticamente la nostra contrarietà ad azioni che sacrificano ciò che appartiene a tutti per il beneficio di pochi. Dobbiamo dire a questi signori, che tentano blitz a suon di decreti un forte e netto “Non riprovateci”.Lo dobbiamo dire per oggi e per metterci al riparo da future tentazioni dei governi di turno.

Ryanair: dopo vertice romano tutto come prima?

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“L’inerzia cronica di un assessore che dovrebbe occuparsi di mobilità è una contraddizione in termini inedita nella storia dell’Autonomia. Dopo il trionfalismo dei comunicati sul vertice romano, l’assessore dei Trasporti ricomincia con il disco rotto degli ultimi due anni”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni dell’assessore Deiana sulla questione low cost. “Pigliaru e Deiana governano ormai da due anni: se ritenevano sbagliata la legge 10, hanno avuto tutto il tempo per approvarne un’altra in Consiglio; se invece la ritengono valida, allora dovrebbero difenderla con le unghie e con i denti e soprattutto farla funzionare. Niente e nessuno ha impedito alla Giunta Pigliaru di adottare una decisione in un senso o nell’altro, se non l’assoluta mancanza di volontà politica da parte di un esecutivo che cento ne pensa ma zero ne fa. Sono loro ad aver indicato il bando flop sulla destagionalizzazione come la panacea di tutti i mali, rimanendo con il pugno di mosche di una mancata assegnazione e sono sempre loro quelli che hanno promesso di riproporlo entro febbraio e invece sono ancora lì a fabbricare comunicati stampa quotidiani. Allo stesso modo è stata l’attuale Giunta regionale a cancellare la continuità 2 per le rotte minori perché aveva in testa mirabolanti idee, che però si è ben guardata dal tradurre in atti politici concreti. Da due anni sparano annunci e, giunti al momento in cui si dovrebbe parlare di risultati, glissano su ciò che avrebbero dovuto fare e rilanciano con un altro annuncio. Se non hanno il coraggio di prendere decisioni – ha concluso Cappellacci- tornino a fare convegni in cui possono esporre le loro teorie senza dover sostenere la prova dei fatti, dinanzi alla quale puntualmente si sono schiantati”.