Sa Die de sa Sardigna: giù le mani da giornata del popolo sardo.

bandieras

“Pigliaru e Firino dedichino a chi vogliono la festa de L’Unità o altro evento privato, ma non Sa die de sa Sardigna, che appartiene a tutti i sardi”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando la decisione della Giunta regionale di dedicare il 28 Aprile ai migranti. “Chi non rispetta la propria identità – prosegue l’esponente azzurro- non può essere credibile quando predica di aiutare e difendere altri popoli. Il 28 Aprile è stato dichiarato per legge giornata del popolo sardo, sa Die de sa Sardigna e la sua celebrazione non è modificabile da ghiribizzi estemporanei della Giunta di turno. E’ singolare che una Giunta sedicente autonomista e sovranista tratti sa Die, come se fosse l’ultima delle feste in maschera o un party a tema solo per inseguire la moda del momento e dare una connotazione politico-propagandistica a ciò che appartiene a tutti, non ad una parte sola. Peraltro – ricorda l’esponente azzurro-, da più di cento anni esiste già una giornata dedicata al migrante e al rifugiato, ma forse la circostanza è sfuggita a chi è animato  solo da una foga buonista e ipocrita. Perché, passata la festa, sia i sardi che i migranti vengono abbandonati al loro destino da una Giunta più attenta a compiacere il Governo Renzi, ad assecondarne le scelte sia nei confronti dell’isola che per un’immigrazione senza controllo che tradisce il fine umanitario”.

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