Le tariffe Tirrenia e il “non disturbare” della Giunta.

Deiana_Pigliaru

Proviamo a ricapitolare le ultime puntate. Dopo due anni e mezzo di interrogazioni, mozioni e ordini del giorno rimasti inevasi dalla Giunta regionale (benché votati perfino dal centro-sinistra), denunciamo un aumento rilevante delle tariffe massime della Tirrenia. Pubblichiamo i dati indicati dalla stessa compagnia di navigazione nel suo sito istituzionale e perfino alcune prove di prenotazione, dalle quali si evince che nel giro di tre settimane ci sono stati aumenti fino a 100 euro in più.

Nel frattempo si discute in Consiglio anche una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore ai Trasporti, salvato dal voto compatto della maggioranza che sostiene la Giunta Pigliaru. In oltre quattro ore di discussione né il presidente della Regione né l’assessore Deiana hanno detto una sola parola sui trasporti marittimi.

Così decidiamo di scrivere una lettera ai due ministri competenti, Delrio e Padoan, che in sintesi contiene due richieste: vigilare sulle tariffe per abbassarle e rivedere la convenzione.

In serata arriva una piccata replica dell’assessore ai Trasporti Massimo Deiana. Cosa afferma?

Tralasciando gli attacchi politici e le gaffe (come quella in cui dimentica che la convenzione con Tirrenia fu sottoscritta da Monti e modificata da Renzi, con il placet di Pigliaru), Deiana in sostanza dice che la convenzione è valida fino al 2020 e che i gli aumenti sono dovuti ai meccanismi previsti nella stessa.

Sono due affermazioni gravissime. In primo luogo, Deiana non entra minimamente nel merito della questione: le tariffe sono aumentate o non? Se sono aumentate, perché se la prende con noi anziché con Tirrenia? La sua sembra più una difesa d’ufficio della compagnia che la dichiarazione di un assessore della Regione Autonoma della Sardegna.

In secondo luogo, perché, visto che l’attuale Legislatura si conclude nel 2019 e lui allarga le braccia dicendo che la convenzione dura fino al 2020,  significa che non hanno intenzione di muovere un solo dito in difesa del diritto alla mobilità dei sardi e di una vera continuità marittima.

Insomma, la funzione esercitata oggi dal duo Pigliaru Deiana è simile a quella dei cartelli che si trovano nelle stanze degli alberghi con la scritta “Non disturbare”.

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