Tirrenia è il muro che isola la Sardegna. Stracciare subito la convenzione.

navetirrenia

“Il monopolio di fatto della Tirrenia strangola la Sardegna, calpesta il diritto alla mobilità dei sardi e nega una continuità territoriale degna di questo nome”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia. “Nonostante gli ordini del giorno già approvati dal Consiglio e la miriade di interrogazioni presentate, Giunta e Governo non vedono, non sentono e non parlano. Anche la nostra lettera ai ministri competenti, con cui abbiamo denunciato la situazione del rincaro dei prezzi dei biglietti per la nostra isola, finora è rimasta senza risposta. E’ sintomatico che anche durante la passerella di Renzi a Sassari, un premier solitamente assai loquace non abbia spiccicato una sola parola sul tema dei collegamenti marittimi .Se in questi anni – prosegue Cappellacci- il costo del petrolio si è ridotto fino a un terzo, è assurdo che non ci sia una riduzione proporzionale del costo dei biglietti o di quanto versato dallo Stato a alla compagnia. E’ strano che i feticisti del ce lo chiede l’Europa in questo caso non evochino l’intervento di Bruxelles, come hanno fatto in altre occasioni fino a provocarlo a danno dei sardi. Anche la presenza o meno di una nave di riserva, la  cancellazione di qualsiasi forma di continuità per Arbatax e della rotta Cagliari-Trapani non possono essere certo ignorate, come se fossero delle circostanze irrilevanti. Saremmo altresì curiosi di sapere se il compenso per la convenzione sia stato pagato in anticipo e se la CIN abbia pagato o non la rata di 60 milioni di euro per l’acquisto della Tirrenia. Insomma – evidenzia Cappellacci- ci sono elementi a sufficienza per dimostrare che le condizioni di equilibrio economico-finanziario della convenzione, nata male già all’origine, siano ulteriormente peggiorate e saltate con la nascita di un monopolio di fatto. La convenzione deve essere stracciata subito e invece allo scadere del periodo triennale previsto per la verifica la Giunta Pigliaru e il Governo Renzi non hanno neppure  battuto ciglio. Anzi, proprio in quel periodo dal palco della Leopolda il duo Renzi-Onorato ha lanciato proclami su una fantomatica continuità la cui credibilità è verificabile da chiunque abbia provato a fare un biglietto per la nostra isola. A fare le spese di questo atteggiamento sono la Sardegna e i sardi. La Giunta regionale ha voce in capitolo per intervenire, grazie alla sentenza della Corte Costituzionale n. 230 del 2013 ottenuta grazie ad un ricorso vittorioso della Giunta di centro-destra. Oggi, come ieri, come nei decenni passati, Tirrenia è il muro che divide la Sardegna dall’Italia e dall’Europa: un muro di gomma. Occorre stracciare la convenzione una volta per tutte – ha concluso Cappellacci-, trasferire le competenze le risorse delle continuità marittima dallo Stato alla Sardegna per poter avviare una politica dei collegamenti marittimi che rispetti il diritto alla mobilità dei sardi, la continuità territoriale e le regole del libero mercato”.

Comments

  1. Egregio On.le Cappellacci, seguo ormai da tempo le sue osservazioni sulle disfunzioni della attuale Giunta concordo quasi pienamente. Credo, per una maggiore credibilità, non limitarsi a denunciare e sottolineare tali omissioni o applicazioni della errata normativa. Credo sia necessario che si formi un fronte concreto (anche trasversale, pur non essendo questo, molto gradito ai politici nostrani). Questo teorico “fronte” deve essere finalmente (e non solo nei proclami) un fronte che si occupi veramente dei problemi impellenti ed improcrastinabili della Sardegna e dei Sardi. Ove certamente occupa una posizione di assoluta urgenza l’annosa questione dei siano essi aerei che marittimi. Non si devono scindere o affrontare separatamente, ma vanno accorpati e deve essere presentato un moderno piano generale dei trasporti, delle sovvenzioni Pubbliche e della esclusiva gestione regionale della materia. Oggi è pubblica la notizia (per esempio) che dei vantati da Renzi degli investimenti di RYANAIR in Italia questi riguarderanno l’acquisto di nuovi aeromobili che servono solo ad aumentare il valore della Società Irlandese ma quali vantaggi reali ne trarrà la Sardegna?
    Forse Alghero dopo gli innumerevoli inchini a O’Leary riavrà qualche aeromobile in pernottamento e qualche rotta in più… Ma questo è solo il gioco delle carte all’irlandese sposta li e toglie a Cagliari. Esistono altri interlocutori (forse non così potenti e ben organizzati come Ryanair) ma esistono ed è un dovere ricercare fonti alternative e non sottostare sempre ai ricatti monopolistici. Su questo si apre l’altro angoscioso problema dei trasporti marittimi, Una volta esisteva solo il Monopolio di Stato, adesso abbiamo il Monopolio Onorato/Tirrenia che lucra taglieggiando i turisti e sulla pelle dei Sardi. Anche su questo argomento va rivista tutta la contrattistica e va riscritto un piano che non consenta ad Onorato, di comprarsi la flotta Tirrenia con i soldi dei Sardi senza aver pagato un Euro allo Stato. Rimango a disposizione per ulteriori approfondimenti.

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