Soru ricorre contro PPR di Soru. Fine del finto ambientalismo.

renato_soru

“Se perfino Soru presenta ricorso contro il suo PPR, ci troviamo all’epilogo clamoroso della stagione del finto ambientalismo della sinistra”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna. “Il ricorso presentato dalla Riva di Scivu srl – evidenzia Cappellacci- con il suo legale rappresentate Emanuele Soru, chiede non solo l’annullamento del provvedimento della Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza della Regione con cui è stata negata un’intesa ai sensi delle NTA del PPR e la trasformazione della ex colonia di Funtanazza, ma anche di ogni altro provvedimento presupposto, conseguente e/o comunque connesso, compresa la delibera della Giunta regionale n. 36/7 del 5 Settembre 2006 e il Piano Paesaggistico con essa approvato nella parte in cui limiterebbe temporalmente la definizione di intese. Funtanazza è il monumento alle contraddizioni della sinistra, all’ipocrisia dei finti ambientalisti secondo i quali i cementificatori sono sempre gli altri. Assistiamo ad un singolare conflitto – prosegue il forzista- che vede da un lato il Soru imprenditore, che lamenta il blocco del suo progetto a causa dei cavilli della Regione, e dall’altro il Soru politico che di quei cavilli è il padre nonché alfiere di un’applicazione rigorosa e ‘spietata’. Lo stesso Soru cui la Giunta presieduta dal suo ex assessore, tale Francesco Pigliaru, ha mostrato come un trofeo la revoca della revisione del PPR, il ritorno alla versione del 2006 e con la stessa deferenza ha anche cancellato il Piano Casa. Lo stesso Soru che convocava riunioni straordinarie e urgenti del partito, alla vigilia dei dibattiti in Consiglio regionale, perché a suo avviso la legge edilizia proposta dall’attuale esecutivo era troppo permissiva e andava riscritta, come poi è stato fatto. Quanti imprenditori, ‘comuni mortali’, hanno subito insieme ai loro lavoratori l’applicazione delle stesse regole che oggi bloccano Funtanazza  nella stagione dell’integralismo ipocrita? Quanti hanno subito i danni che oggi vengono lamentati dalla società dei Soru? Quanti hanno visto il loro progetto imprenditoriale naufragare perfino per gli oltre 6 mila errori contenuti nelle cartografie del piano Soru? Ora che anche il Soru imprenditore fa i conti con le decisioni del Soru politico, ora che sono crollate tutte le imposture della carovana degli ambientalisti radical chic che qualche tempo fa dal parco del Teatro Massimo predicavano il rispetto dell’ambiente ma solo per gli altri, la riva al mare solo per i compagni con la ‘erre moscia’ e non per i sardi e altre amenità, si apra un dibattito libero dalla presunzione che da una parte ci sono i buoni per definizione ‘democratica’ e dall’altra solo i cementificatori. In due anni e mezzo l’attuale giunta ha solo ripristinato il piano Soru, ha cancellato il piano casa, ha varato una legge edilizia che non è neppure lontana parente del piano casa. Si liberino dal fantasma del loro passato, dalle ipocrisie e – ha concluso Cappellacci- inizino a dialogare con i territori per raggiungere il giusto equilibrio tra il rispetto dell’ambiente e del paesaggio da un lato e le iniziative imprenditoriali dall’altro”.

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