#NOALCAROBUS: CANCELLARE I BALZELLI OCCULTI DI PIGLIARU SU BIGLIETTI E ABBONAMENTI DEI TRASPORTI DI LINEA.

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Con le delibera n. 20/6 del 12 Aprile 2016 e n. 40/4 del 6 Luglio del 2016 la Giunta regionale ha modificato il quadro tariffario per i servizi di trasporto di linea extraurbano;

Tale misura, annunciata come un’azione di “semplificazione, armonizzazione e accessibilità”, è solo la foglia di fico per coprire una serie di aumenti sia per i biglietti singoli che per gli abbonamenti, con incrementi che arrivano fino al 30%;

Ad esempio, l’inquadramento in un’unica tratta della fascia chilometrica compresa tra i 10 e i 20 chilometri vede un costo di 37 euro per l’abbonamento mensile destinato agli studenti. Nella situazione precedente, il costo era 28,50 euro per la fascia 10-15 KM e 38,50 in quella 15-20 KM: il risultato è un aumento cospicuo nel primo caso, corrispondente a quasi 10 euro in più.

Il nuovo sistema tariffario ha altresì determinato un aumento del costo dei biglietti per la corsa semplice, aggravato dalla eliminazione dei tagliandi validi per l’andata e ritorno e dei corrispondenti benefici, che raddoppia pertanto l’effetto negativo per chi acquista anche il secondo biglietto.

Tale penalizzazione non è stata compensata dall’introduzione del biglietto giornaliero, il cui prezzo è superiore al vecchio “andata e ritorno” ed in ogni caso non calibrato sulle esigenze dei cittadini interessati a tali misure.

Con il nuovo sistema tariffario la Giunta regionale ha altresì cancellato le agevolazioni basate sul modello ISEE, che erano rispettivamente del 55% per gli studenti sotto la cosiddetta soglia e del 42% per gli studenti sopra la soglia.

Sono state eliminate anche le agevolazioni del 55% e del 32% previste rispettivamente per gli ultra-sessantacinquenni sopra la soglia ISEE e per quelli sotto la soglia.

La nuova disciplina tariffaria rappresenta una scelta iniqua, che penalizza le fasce più deboli della comunità, aumentando in maniera subdola, dietro la facciata di una semplificazione che non c’è, i costi sostenuti dalle famiglie sarde e in particolare dai cittadini che hanno necessità del mezzo pubblico per poter esercitare il proprio diritto allo studio.

Gli aumenti delle tariffe rappresentano altresì un duro colpo alla continuità interna tra i Comuni della Sardegna ed in particolare a danno di quelle aree che più di altre hanno necessità di servizi efficienti, a costi accessibili, per poter vincere lo spopolamento e la desertificazione economica.

Chiediamo di rimuovere nuovi balzelli occulti, dannosi per i singoli cittadini, per le famiglie, per le fasce più deboli e per intere comunità;

Proponiamo di ripristinare le agevolazioni previste nel sistema tariffario precedente, con particolare riguardo agli studenti e agli anziani;

Proponiamo anche di ripristinare il biglietto andata e ritorno, inopinatamente soppresso con l’adozione del nuovo sistema tariffario.

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