#Zainoinspalla domani a Pabillonis, lunedì nel Sulcis.

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Domani pomeriggio terremo a Pabillonis la quarta tappa di “#Zainoinspalla, cento piazze di Sardegna”, la missione nei territori promossa per ascoltare le comunità e fare da megafono alle proposte, alle idee ed alle preoccupazioni dei rappresentanti locali, delle famiglie, delle imprese dell’isola. Lunedì invece il coordinatore azzurro saremo nel Sulcis (Narcao, Tratalias e Santadi) insieme al vicepresidente del Consiglio regionale, Ignazio Locci e ad altri amici amministratori locali. Le tappe potranno essere seguite in diretta su:

https://www.facebook.com/ugo.cappellacci/

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Finanziaria, Cappellacci(FI):”L’assessore è un tecnico, l’errore è da dilettante”

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“Ma quale problema tecnico? C’è una sentenza di illegittimità sulla Finanziaria 2016, l’assessore ha detto di aver rimediato con l’assestamento di bilancio e invece ha ripetuto il pasticcio”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna commenta la necessità di tornare in Consiglio sulla Finanziaria 2016. “Tecnico dovrebbe essere l’assessore, ma continua a collezionare errori da dilettante allo sbaraglio. Quando poi tenta di confondere le acque e di millantare una presunta battaglia sulle entrate, non possiamo dimenticare che a causa del ritiro dei ricorsi promossi da noi, deciso dalla Giunta Pigliaru  con uno dei suoi formidabili patti contro la Sardegna, l’isola si vede soffiare impunemente dal Governo 700 milioni di euro ogni anno. Le bufale ormai sono state scoperte, gli alibi sono finiti – ha concluso Cappellacci- l’assessore Paci e il presidente Pigliaru chiedano scusa ai sardi e tornino a fare convegni”.

I disordini causati dai migranti sulla nave Tirrenia Cagliari-Napoli.

Cappellacci(FI): “No ad accordo-patacca 2. Lo stato restituisca i soldi alla Sardegna”.

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“No ad un nuovo patto-fregatura come quello firmato da Pigliaru nel 2014”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando gli annunci dell’assessore al bilancio dopo l’incontro con il sottosegretario Bressa. “Mentre alle bufale millanta riduzioni degli scippi – prosegue l’esponente azzurro- la legge di stabilità, che ha un valore leggermente superiore a quello di un comunicato stampa, ha prorogato la sottrazione di 700 milioni di euro alla Sardegna fino al 2020. Parlare di riduzioni solo dal 2018 – evidenzia il forzista- significa calare le braghe una seconda volta. Lo Stato deve restituire tutti i soldi sottratti alla nostra isola sta avvenendo per la Valle d’Aosta e come  sarebbe successo anche per la Sardegna se gli ‘illuminati scienziati’ non avessero ritirato il ricorso presentato dalla giunta di centro-destra, dopo la firma di quell’accordo per cui al Ministero delle Finanze brindano ancora al comportamento da polli della giunta dei baroni. L’unica cosa che possono firmare Paci e Pigliaru, dopo essersi fatti soffiare centinaia di milioni dal Governo, è una lettera di scuse ai sardi insieme alle loro dimissioni”.

Olmedo, Cappellacci(FI): la Giunta esca dalle sale convegni e lavori per la Sardegna

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“Le parole dell’azienda nei confronti dei lavoratori sono inaccettabili”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando la comunicazione della Elmin Buxite. “Se si pensa a lasciare anche un solo dipendente a casa – prosegue l’esponente azzurro-, si parte con il piede sbagliato. Ancora più inaccettabile – ha aggiunto Cappellacci- è la totale assenza di una Giunta regionale dedita alla filosofia ed agli annunci ed incapace anche solo di immaginare lo scenario politico in cui possano esistere investimenti nell’isola. Gli assessori escano fuori dalle sale convegni – ha concluso Cappellacci- e dopo tre anni di barbose lezioni e pause caffè inizino lavorare per la Sardegna e per i sardi”.

Cappellacci(FI): garantire tempi certi per lavori su linea Monserrato-Isili.

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L’ARST ha diramato una comunicazione, secondo la quale il servizio sulla linea ferroviaria Monserrato-Isili subirà una modifica dal 14 Febbraio (lunedì) fino ‘a nuovo avviso’ per lavori su un ponte in ferro, ubicato nella zona di Barrali.  “Fino a nuovo avviso” non basta, non è un’indicazione esatta. Fino a quando dureranno i lavori? Quando sarà ripristinato il servizio? Bisogna garantire tempi certi e informazioni più puntuali sui lavori. La comunicazione non è sufficiente. Lo è ancor di meno – prosegue Cappellacci-, se consideriamo che i sindaci della zona non sono stati tempestivamente informati. Ci chiediamo se quella adottata sia l’unica soluzione possibile o se ci siano delle alternative che consentano di ridurre il disagio. Presenteremo un’interrogazione all’assessore dei Trasporti per evitare che questa situazione provvisoria duri a lungo”.

Cappellacci(FI):”Pigliaru difenda i sardi anziché il Governo”.

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“L’unica riforma della Giunta Pigliaru è la trasformazione del presidente della Regione in avvocato d’ufficio e propagandista del Governo”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni del presidente della Regione sulla vertenza Sardegna. “E’ inutile – prosegue l’esponente azzurro- che il presidente reciti la parte del politico lungimirante, che guarda lontano, perché nel frattempo ha ingranato la retromarcia e la sua presidenza si è caratterizzata per un salto indietro di dieci anni: ha riesumato il PPR di Soru, ha cancellato il Piano Casa, ha riaumentato l’IRAP, ha indebitato i sardi con due mutui da 1 miliardo e 200 milioni, ha eliminato la continuità territoriale e assecondato il ritorno del sistema Tirrenia, per non parlare della finta riforma degli Enti Locali e della presunta rivoluzione sulla Sanità, ridottasi solo alla strenua difesa degli stipendi dei suoi manager continentali e al taglio dei servizi nei territori. Ma è proprio sulla vertenza con lo Stato che la Giunta Pigliaru ha dato il peggio di sé, firmando un accordo con il Governo Renzi che ha fatto perdere quasi due miliardi alla Sardegna, rinunciando ai ricorsi e perfino agli effetti delle sentenze vittoriose. Questa linea della sottomissione totale a Renzi e ai suoi viceré è stata duramente punita dai sardi, con un voto referendario che ha travolto il signorsì indicato dal presidente della Regione. Ora non può presentarsi come se nulla fosse accaduto e dire ‘con lo Stato tratto io’: ogni trattativa si è conclusa con una fregatura per i sardi e un vantaggio per il governo perché il presidente ha difeso i suoi referenti anziché il popolo che avrebbe dovuto rappresentare. Su questo fronte Pigliaru è stato messo in minoranza fuori dal palazzo e, se i consiglieri regionali fossero conseguenti con quanto affermano nelle conferenze stampa, non dovrebbe avere più una maggioranza neppure in Consiglio”.

Cappellacci(FI): “Stato sleale? Sì, ma giunta complice”.

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“Basta con le bufale e i tentativi di confondere le acque: l’accordo firmato da Pigliaru con Padoan nel 2014 è una fregatura per i sardi e lo Stato centrale è ben lieto di applicarlo”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta la “ennesima versione” del centro-sinistra sulla vertenza entrate. “È stata la firma di quell’accordo da polli a determinare lo svuotamento delle casse regionali.  Oggi si lamentano degli accantonamenti ma fanno finta di dimenticare che hanno  rinunciato ai ricorsi promossi da noi, agli effetti di quelli vinti e ai soldi dovuti. Se non fossero stati ritirati i ricorsi, la Regione avrebbe già incassato molte centinaia di milioni di euro per effetto delle sentenze della Corte Costituzionale. È la resa incondizionata che ha permesso allo Stato di continuare ad essere sleale con il pieno consenso di un presidente, di una giunta e di una maggioranza che avrebbero dovuto difendere i sardi dal governo e non il governo dai sardi. Per due anni- ricorda il forzista- il Ministero delle Finanze aveva proposto simili accordi e analoghe rinunce anche alla Giunta di centrodestra, ma noi abbiamo sempre rifiutato perché, ieri come oggi, pretendiamo la piena applicazione dell’articolo 8 dello Statuto. Il duo Paci-Pigliaru invece, pur di esibire un risultato all’opinione pubblica, ha subito ceduto e siglato un accordo gravemente dannoso per i sardi, addirittura peggiore di quello respinto da noi. Ecco perché alla slealtà dello Stato si è sommata la vergognosa slealtà della Giunta verso i sardi. Per questo – ha concluso Cappellacci- l’accordo Padoan-Pigliaru è il primo atto da stracciare, se si vuole riaprire la vertenza sui soldi dei sardi ingiustamente scippati dallo Stato centrale”.

Altro che Braveheart, è la giunta dei calabraghe.

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“La Giunta non ruggisce, fa le fusa e il Governo proroga gli accantonamenti fino al 2020”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che annuncia la presentazione di un’interrogazione firmata dall’intero gruppo azzurro riguardo alla proroga degli accantonamenti, decisa con l’ultima legge di stabilità. “Questa la dice lunga sulla reale consistenza della svolta annunciata dai baroni di villa Devoto e su come venga presa sul serio da Palazzo Chigi. Non potrebbe essere altrimenti, visto che la giunta Pigliaru ha ritirato tutti i ricorsi presentati da noi, ha rinunciato a quelli già vinti, ha alzato bandiera bianca su accantonamenti, accise e fondo unico, facendo perdere alla Sardegna oltre due miliardi di euro. Il tentativo dei disertori e dei traditori degli interessi dei sardi di spacciarsi come dei novelli “Braveheart” è ridicolo. Occorre aprire una nuova vertenza entrate perché questa giunta si è resa protagonista di una vergognosa resa incondizionata allo Stato, ma a guidarla non può essere certo un esecutivo tanto attivo nella propaganda e nelle menzogne quando passivo nell’atteggiamento verso Roma. Anche l’ultima vicenda della Finanziaria illegittima e dell’assestamento di bilancio con cui si persevera diabolicamente nell’errore pur di non ammettere la grande bugia sui soldi in più, che sono sempre soldi in meno, può avere una sola via d’uscita: le dimissioni dell’assessore alla Finzione e dell’intera giunta regionale”.

Basta con le bufale sui soldi dei sardi. Paci si dimetta.

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“Dichiarazioni gravissime, rispetto alle quali la richiesta di dimissioni diventa il minimo”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia commenta le affermazioni dell’assessore Paci riguardo al ricorso del Governo contro la variazione di bilancio 2016. “Quando dice ‘ce lo aspettavamo’, l’assessore conferma involontariamente che non solo ha commesso un errore da dilettante allo sbaraglio con la Finanziaria 2016, ma che ha pure ripetuto la stessa baggianata con la variazione di bilancio. In più – evidenzia Cappellacci- c’è l’aggravante della menzogna perché fino a ieri Paci ha detto che con l’assestamento di bilancio tutto era già stato sanato, che non c’era nessun problema e aveva la faccia tosta di dire, tenendo in mano una sentenza della Corte Costituzionale in cui si diceva l’esatto contrario, che la Finanziaria non era illegittima, tacciando l’opposizione di fare inutili polemiche strumentali. I conti dei soldi dei sardi vengono tenuti da un assessore inadeguato che reitera palesi illegittimità e che tenta di coprire la sua incapacità con la disinformazione seriale. Decisioni illegittime, si badi bene, – ricorda l’esponente azzurro- assunte non rivendicare qualcosa in più per la Sardegna ma per coprire la grande menzogna sui soldi in più, che non esistono e non sono mai esistiti da quando governa la giunta dei ‘parrucconi’. E’ lo stesso assessore che dichiara chiusa la vertenza entrate solo perché lui, in barba alle indicazioni del Consiglio, ha chiuso un accordo fregatura con cui ha rinunciato a tutti i benefici per la Sardegna: ha ritirato i ricorsi, ha alzato bandiera bianca sulle riserve, sugli accantonamenti, sul fondo unico e su un pareggio di bilancio che, senza contrappesi, si è rivelato peggio del patto di stabilità. In concreto – prosegue il forzista- parliamo di centinaia di milioni di euro sottratti al sistema Sardegna solo per la vanagloria di chi celebra come vittoria la resa su tutti i fronti allo Stato centrale e a funzionari che, increduli di tanta ‘generosità, hanno firmato al volo gli accordi trattati dal professor Paci. Ora basta con le pagliacciate sui soldi dei sardi – ha concluso Cappellacci-. Paci chieda scusa e si dimetta per manifesta incapacità”.