Migranti, Cappellacci: “Ex carcere di Iglesias e Casa Serena sono entrambe ipotesi da rigettare”.

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La manifestazione del 12 Maggio davanti all’ex carcere di Iglesias

“Bisogna dire no al centro permanente rimpatri senza mercanteggiare su altre ipotesi”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando le dichiarazioni del sindaco di Iglesias sulla decisione del Ministero dell’Interno. “Bisogna uscire da posizioni ambigue e contraddittorie. E’ inaccettabile – prosegue l’esponente azzurro- che il primo cittadino proponga una sorta di scambio tra l’ex carcere e Casa Serena. Sono entrambe delle ipotesi da rigettare, da rispedire al mittente. La Sardegna e il Sulcis non possono diventare la base di arrivo dei flussi di migranti deviati dal Governo verso la nostra isola per non disturbare altri paesi europei. La Regione deve opporsi a quello che non è più un sistema di accoglienza, ma la ‘fabbrica’ di un’immigrazione senza controlli e senza criteri che alimenta il business dei trafficanti di persone. Abbiamo già manifestato ad Iglesias – ha concluso Cappellacci- e stiamo preparando nuove iniziative sia in città che a Cagliari. Ognuno si assuma le proprie responsabilità”.

Moirano confessa: la ASL unica è una bufala. A casa lui, Arru e Pigliaru.

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“Moirano ha confessato: la ASL unica è una bufala pazzesca”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia commenta le dichiarazioni del ‘super-direttore’ dell’ATS. “Se ancora oggi – sottolinea l’esponente azzurro- le competenze sono diffuse tra le diciassette direzioni tecniche, a cosa serve avere un direttore mega solo nei compensi e non delle decisioni? Mentre continuano a riempirsi la bocca con la parola riforme, e pure le tasche con i super-stipendi, la realtà è quella di una sanità nel caos politico e amministrativo. Ci sono presidi sanitari in cui mancano farmaci, garze, reagenti, protesi e quant’altro necessario per assistere i pazienti. Il ‘rettorato magico’ di Pigliaru millanta risparmi inesistenti e invece aumentano i costi e diminuiscono le prestazioni ai pazienti e oggi apprendiamo che gli autori vengono pure promossi sul campo. L’inganno è finito: vadano subito a casa Moirano, Arru e Pigliaru”

Basta con le balle della sinistra sulla Sanità: con loro spesa fuori controllo.


Nonostante i numerosi cambi di nome, la sinistra continua a usare il vecchio metodo della bugia ripetuta infinite volte affinché diventi una verità. Per l’ennesima volta il capogruppo del Partito Democratico ha accusato la Giunta regionale da me guidata nella scorsa Legislatura di aver “provocato un disavanzo consistente” e ha aggiunto che loro sono impegnati a ridurlo. È una balla colossale. Se andiamo a guardare le cifre della Ragioneria Generale dello Stato anziché il bollettino della sezione del PD da cui il capogruppo trae le sue informazioni prima di rilasciare dichiarazioni alla stampa, si legge chiaramente che negli anni della Giunta Soru il disavanzo è cresciuto di 610 milioni di euro, con il centro-destra invece la spesa si stava stabilizzando e in cinque anni si è registrato un incremento di 185 milioni di euro. Colgo l’occasione per ricordare che con l’accordo Soru-Prodi del 2006 lo Stato ha subito accollato alla Sardegna le spese della Sanità mentre ha rinviato al 2010 le maggiori entrate per l’isola: insomma, quel patto lodato dalla sinistra presentava svantaggi immediati per le nostre casse e benefici soltanto “a babbu mortu”. Fecero di peggio: l’allora assessore Pigliaru dimenticò di rinegoziare il patto di stabilità, rendendo inutilizzabili per la Sardegna le risorse. Noi abbiamo proposto una serie di ricorsi, ottenendo anzitutto la rimozione per sentenza della Corte Costituzionale del patto di stabilità. Forti di altre sentenze favorevoli, come la n. 99 del 2012 sempre in materia di entrate, il 23 Maggio del 2012 inviammo una diffida al Governo Monti, costringendolo a versare oltre un miliardo alla Sardegna. I nostri numerosi ricorsi riguardavano anche la questione degli accantonamenti, ovvero i soldi che lo Stato sottrae dal 2012 alla Sardegna. In particolare ricordo il n. 160 del 2012 perché la Valle d’Aosta ne ha presentato uno identico, ha vinto e sta ottenendo la restituzione del maltolto. La Sardegna no, perché nel frattempo la Giunta Pigliaru ha firmato il famigerato accordo-patacca del 2014, con cui ha rinunciato a tutti i ricorsi, ha accettato un pareggio di bilancio che, senza contrappesi, è peggio del patto di stabilità. Non solo non hanno ottenuto un solo centesimo in più ma si sono fatti soffiare centinaia di milioni di euro, settecento ogni anno, perché gli accantonamenti restano, aumentano e vengono prorogati fino al 2020. E Pigliaru ringrazia lo Stato scippatore come se fosse un benefattore. Il Governo poi ha ricambia le carezze con altre sberle, facendo dichiarare illegittima la Finanziaria regionale del 2016. Secondo voi, chi ha fatto sballare la spesa della Sanità? Chi ha calato le braghe davanti al Governo? Il capogruppo del PD ha anche detto che loro sono impegnati a ridurre il disavanzo. Peccato che nessuna delle azioni promesse sia stata realizzata e che i bilanci delle ASL parliamo chiaro: aumenta la spesa e diminuiscono le prestazioni ai pazienti. 

Piglaru scrive al Governo. La risposta? Altri 650 migranti.

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“Pigliaru scrive letterine per chiedere un incontro al Governo e come risposta arriva uno sbarco di altri 650 migranti?” Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta l’imminente arrivo della nave Canarias a Cagliari con a bordo 650 persone. “Ci risulta che a bordo della nave – prosegue l’esponente azzurro- ci sia un focolaio di TBC e un gruppo di stranieri provenienti dalla zona subsahariana, dove è diffuso il virus Ebola. Se la notizia fosse confermata, ci troveremmo di fronte ad una follia, da veri irresponsabili. E mentre si parla di ‘micro-accoglienza’, l’isola continua ad essere scelta per continui sbarchi di massa. Lo Stato usa la nostra terra come luogo dove deviare i flussi di migranti diretti verso altre destinazioni europee. Se Pigliaru non ha il coraggio di opporsi – ha concluso Cappellacci- torni a fare lezioni e convegni”.

Sanità al collasso. Mozione di sfiducia all’assessore.


“L’unica riforma è lo stipendio del supermanager, nel frattempo la Sanità è nel caos. Presentiamo una mozione di sfiducia all’assessore”. E’ la proposta di Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che durante l’incontro dell’opposizione sul tema della Sanità ad Arbatax ha consegnato ai colleghi consiglieri regionali una mozione si sfiducia verso l’assessore Arru, invitando a integrarla e a presentarla insieme al più presto. “L’agenzia per l’emergenza e urgenza – ha dichiarato Cappellacci- non è ancora partita e non ha neppure un direttore, l’elisoccorso è un flop addirittura bloccato dall’ANAC, le convenzioni con le associazioni dei volontari e le cooperative sociali sono in scadenza, non esiste il piano di potenziamento per il periodo estivo: questi sono solo alcuni degli inadempimenti di una giunta che sa solo organizzare convegni e conferenze stampa. Ma è l’impostazione generale – prosegue il forzista- che è al contrario: non è pensabile rivedere la rete ospedaliera senza aver prima modificato quella dell’emergenza e urgenza, che è il primo processo da mettere in atto. Non sono capaci di gestire neppure l’ordinaria amministrazione perché, mentre da tre anni e mezzo si dilettano a parlare di future rivoluzioni, nel frattempo nei presidi mancano garze, sacche, provette, protesi e farmaci e la professionalità dei medici viene mortificata dall’incapacità della Giunta regionale, con un gravissimo ridimensionamento dei livelli di assistenza ai cittadini. Si verificano situazioni paradossali, come il blocco delle forniture dei materiali, il prestito da altre strutture o anticipi da parte delle ditte fornitrici. Il risultato è che la sanità costa di più ma offre meno prestazioni ai pazienti. C’è poco da discutere – ha concluso Cappellacci-. Devono andare a casa: prima Arru e poi Pigliaru”. 

Sanità, Cappellacci a Sassari: “Arru e Moirano vendono fumo e provocano il caos”.

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“Arru e Moirano vendono fumo e, tra annunci a vuoto e teorie, la sanità è nel caos”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia , dopo un incontro alla ASL di Sassari con sindacati e operatori della Sanità durante la missione “#zainoinspalla” insieme al commissario cittadino Manuel Alivesi e ad altri rappresentanti del terrritorio. “Parlano di rete ospedaliera senza prima pensare a quella territoriale e nel frattempo nei presidi mancano garze, sacche, provette e farmaci e la professionalità dei medici viene mortificata dall’incapacità della Giunta regionale, con un gravissimo ridimensionamento dei livelli di assistenza ai cittadini. Si verificano situazioni paradossali, come il blocco delle forniture dei materiali, il prestito da altre strutture o anticipi da parte delle ditte fornitrici. Per esempio, non ci sono protesi per l’anca in deposito e di volta in volta viene chiamato il rappresentante e spesso manca il cemento per l’intervento. Carenze analoghe si verificano per le protesi per l’esofago, con il ricorso a quelle senza dispositivo anti-reflusso. In sintesi, l’AREUS è ancora una creatura immaginaria, l’elisoccorso non partirà e, mentre si annunciano riforme alla rovescia, nessuno degli impegni è stato mantenuto. Giunti ormai agli sgoccioli della loro esperienza politica, continuano a promettere riforme ma non sono capaci di gestire neppure l’ordinaria amministrazione. Il risultato è che aumentano i costi e diminuisce l’offerta sanitaria al cittadino. Se questi sono i grandi manager e gli illuminati professori della Giunta, la Sardegna può fare a meno di loro. Si dimettano e tornino a fare teoria nei convegni”.

#Zainoinspalla domani a Sassari.

ugo_treno2Comincerà domani, a partire dalle 11.30, la tappa a Sassari della missione “#Zainoinspalla, cento piazze di Sardegna”. Insieme al commissario cittadino del movimento azzurro, Manuel Alivesi, alla vice-commissaria, Cecilia Cherchi, ad amministratori locali ed altri rappresentanti del territorio, percorrerò le vie e le piazze per ascoltare la voce dei cittadini per fare da megafono non solo al dissenso verso l’amministrazione comunale e la giunta regionale, ma anche alle idee, ai progetti ai valori che nascono nelle vie, nelle piazze da chi vive la realtà quotidiana della Sardegna, fuori dalle quattro mura del palazzo.

4,6 milioni di italiani in povertà assoluta con le balle di Renzi.

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“Il rapporto annuale dell’ISTAT per il 2017 è una condanna politica per Renzi e la sua scalcinata compagnia”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando i dati impietosi diffusi dall’ISTAT. “Il 28,7 % dei residenti in Italia – evidenzia l’esponente azzurro- è a rischio di povertà o esclusione sociale. Nel 2015 – prosegue Cappellacci- il documento certifica che è aumentata l’incidenza della povertà assoluta: la quota delle persone che vivono in famiglie che non sono in grado di acquistare il paniere di beni e servizi essenziali è salita dal 6,8 per cento del 2014 al 7,6 del 2015, per un numero di individui pari a 4,6 milioni, il più elevato dal 2005. La grande impostura renziana è finita, sepolta sotto le macerie dei propri annunci. E’ ora  di restituire al Paese una guida che anzitutto sia frutto di una maggioranza nata da un voto del popolo e non delle alchimie di palazzo e che abbia ben chiara la necessità di azioni forti sia per garantire una maggiore giustizia sociale sia per ridare slancio alle imprese. In questi anni abbiamo visto la riedizione delle vecchie logiche della Prima Repubblica, come l’aumento della spesa pubblica e del carico fiscale. Occorre fare l’esatto opposto per dare una boccata d’ossigeno alla nostra economia e alle imprese più importanti – ha concluso Cappellacci-: le famiglie”.

Migranti: la rotta Algeria-Sardegna ormai è servizio di linea.

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“Mentre il presidente della Regione da mesi annuncia richieste di incontro con il ministro, continuano ad arrivare in Sardegna tutto l’anno migranti provenienti dall’Algeria”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta l’ennesimo arrivo di algerini a bordo di cosiddetti “barchini”. “Tutti si sono accorti che ormai si tratta di un ‘servizio di linea’ e che la Sardegna è diventata la nuova rotta per soggetti che, in questo caso, dovrebbero essere immediatamente rimpatriati. Tutti ma non un presidente della Regione che pratica la politica dello struzzo e che scarica le conseguenze del fenomeno sulle forze dell’ordine e sui cittadini. Nel frattempo, in occasione del G7 saranno bloccati tutti gli sbarchi in Sicilia. Insomma, i ‘potenti’ sono per l’accoglienza ma lontano da loro”.

Migranti- Cappellacci(FI): “Basta dichiarazioni fumose. Pigliaru si opponga a CPR ad Iglesias.

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“Basta con i fumosi comunicati in politichese per non dire niente. La Giunta regionale si opponga contro la realizzazione del CPR oppure confessi la sua complicità con le scelte del Governo”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, e promotore insieme ai rappresentanti del territorio, agli amministratori locali e al comitato “No CPR” della manifestazione tenutasi venerdì ad Iglesias, commenta l’esito della riunione della Conferenza Regioni-Enti Locali. “Il forte ‘No’ espresso dalla comunità di Iglesias – prosegue l’esponente azzurro- è un segnale a nome di tutta la Sardegna contro la realizzazione di centri per rimpatri, che però non avvengono mai, e all’uso della nostra isola come terra di nessuno, dove lo Stato intende deviare i flussi di migranti diretti verso altre destinazioni europee. Le comari della sinistra – prosegue il forzista- si esercitano nelle loro esibizioni buoniste e poi lasciano soli cittadini e forze dell’ordine davanti ad un’immigrazione senza criteri e senza controlli. Volevano attuare la scelta dell’ex carcere di Iglesias e porre tutti di fronte al fatto compiuto, ma sono stati smascherati e ora farfugliano dichiarazioni contraddittorie, goffe e ridicole. Il presidente della Regione, dimostrando un approccio marziano alla questione, prima ha parlato di fenomeno sovrastimato, poi di quote, poi di un confronto e di imminenti incontri mai avvenuti sul superamento delle stesse quote. La credibilità è zero e non può essere recuperata con piccole furbizie dialettiche. Se non hanno il coraggio di opporsi alla volontà dei loro capibastone romani – ha concluso Cappellacci- tornino pure a tenere lezioni e convegni”.