Elisoccorso: ancora problemi, ma Pigliaru fa lo struzzo.

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“Dopo il mancato decollo dell’elicottero nella giornata di ieri, ci risulta che anche oggi il servizio di elisoccorso non è potuto intervenire in diversi casi in cui sarebbe stato necessario”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore reginale di Forza Italia. “Assistiamo ad una situazione paradossale per cui per il rally mondiale c’è l’elicottero, perché l’organizzazione ha provveduto, mentre per i sardi l’elisoccorso si interrompe per le amnesie della giunta regionale. Anziché mettere la testa sotto la sabbia, negare il problema o, peggio ancora, scaricare il barile sui Vigli del Fuoco che con coraggio provano a sopperire alle carenze della politica, l’esecutivo studi dei rimedi immediati. Questi sono i frutti della politica degli annunci e di un bando annunciato da Pigliaru ma giustamente bloccato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione. Il ‘rettorato magico’ anziché rimediare agli errori, persevera e pensa di modificare la rete ospedaliera prima di quella dell’emergenza e urgenza, che invece dovrebbe avere la precedenza. Insomma, prima vogliono chiudere i presidi ospedalieri e poi vogliono pensare alla possibilità per i cittadini di raggiungere quello più vicino. Sono fuori dal mondo, dalla logica e dal buon senso – ha concluso Cappellacci-. Si dimettano e la smettano di fare danni”.

Zona Franca, Cappellacci(FI) e Deidda(FDI): la Giunta riprenda la nostra battaglia anziché ripetere annunci.

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“Anziché uscire sui media con annunci vecchi di anni, la Giunta regionale risponda alle interrogazioni sulla zona franca integrale presentata da Forza Italia e Fratelli d’Italia in Consiglio regionale e illustrata nei vari comuni della Sardegna”. Così Ugo Cappellacci e Salvatore Deidda, rispettivamente coordinatori regionali di Forza Italia e Fratelli d’Italia denunciano l’inerzia della Giunta Pigliaru sul tema della zona franca integrale. “Abbiamo richiamato – ricordano i due esponenti politici- il percorso intrapreso nella scorsa Legislatura, dalle prime delibere per l’istanza allo Stato centrale, passando per la perimetrazione, fino alla proposta di legge nazionale approvata dal Consiglio. Un cammino – ricordano Cappellacci e Deidda- cominciato con le delibere di centinaia di Comuni della Sardegna, che ha visto anche un passaggio cruciale nella modifica dell’articolo 10 dello Statuto. Per tre anni la bandiera della zona franca è stata deposta da un presidente che l’ha sempre definita ‘un incubo’ e da un assessore che l’ha bollata come ‘un inganno’. Più volte abbiamo avvertito che altre zone d’Italia stavano ottenendo zone economiche speciali ed altri benefici, ma i nostri appelli sono caduti nel vuoto. Anche su quelle portuali, nonostante avessero trovato un lavoro già pronto, hanno perso tre anni e ora si rimpallano le responsabilità con il Comune di Cagliari, anch’esso amministrato dal centro-sinistra. Anziché arrampicarsi sugli specchi con i soliti annunci di interlocuzioni, accettino i consigli, accettino di seguire il nostro percorso e rilancino una battaglia che appartiene a tutti i sardi”.

Cappellacci(FI): “Così la Giunta manda in tilt la Sanità sarda”.

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“L’agenzia per l’emergenza e urgenza – ha dichiarato Cappellacci- non è ancora partita e non ha neppure un direttore, l’elisoccorso è un flop addirittura bloccato dall’ANAC, le convenzioni con le associazioni dei volontari e le cooperative sociali non sono state rinnovate, il piano di potenziamento per il periodo estivo è in ritardo: questi sono solo alcuni degli inadempimenti di una giunta che sa solo organizzare convegni e conferenze stampa”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando gli ennesimi annunci della Giunta regionale sulla Sanità. “Ma il fatto più grave – prosegue il forzista- è che si perseveri con un’impostazione generale al contrario: non è pensabile rivedere la rete ospedaliera senza aver prima modificato quella dell’emergenza e urgenza, che è il primo processo da mettere in atto. Non sono capaci di gestire neppure l’ordinaria amministrazione perché, mentre da tre anni e mezzo si dilettano a parlare di future rivoluzioni, nel frattempo nei presidi mancano garze, sacche, provette, protesi e farmaci e la professionalità dei medici viene mortificata dall’incapacità della Giunta regionale, con un gravissimo ridimensionamento dei livelli di assistenza ai cittadini. Si verificano situazioni paradossali, come il blocco delle forniture dei materiali, il prestito da altre strutture o anticipi da parte delle ditte fornitrici e cittadini costretti a proteste clamorose per difendere i propri diritti. Il risultato è che la sanità costa di più ma offre meno prestazioni ai pazienti. C’è poco da discutere – ha concluso Cappellacci-. Devono andare a casa: Arru, Pigliaru e i supermanager d’importazione”

Così Pigliaru ha già tradito i sardi e le promesse di fine mandato.

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Sui quotidiani di oggi abbiamo letto che una delle condizioni per la prosecuzione della Giunta regionale è una missione del presidente affinché il Governo riconosca e renda subito disponibili alla Sardegna le  somme dovute e scippate con il trucco degli accantonamenti. Questa condizione è stata già tradita dal presidente tre anni fa, con la complicità di tutta la sua maggioranza. La conferma arriva anche dalla risposta della Giunta regionale all’ultima di una lunga serie di mozioni e di interrogazioni che, come Forza Italia, abbiamo proposto per richiamare l’esecutivo alla difesa dei diritti dei sardi. Poiché il Governo non solo ha confermato gli accantonamenti, ma ha pure prorogato questo “furto legalizzato” fino al 2020 (questa la dice lunga sull’autorevolezza della giunta e sulla serietà delle ‘interlocuzioni’), abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere conto al presidente della Regione. Sapete cosa hanno risposto? “L’obiettivo è quello di ottenere, a partire dal 2018, una drastica riduzione degli accantonamenti sulle quote di compartecipazione erariale”. Sapete perché dice “dal 2018” e non dal 2012? Perché nell’agosto hanno firmato, come polli, un accordo che recitava così: “La Regione si impegna a ritirare, entro il 16 settembre 2014, tutti i ricorsi contro lo Stato pendenti dinanzi alle diverse giurisdizioni relativi alle impugnative di leggi o atti conseguenziali in materia di finanza pubblica, promossi prima del presente Accordo, o, comunque, a rinunciare per gli anni 2014-17 agli effetti positivi sia in termini di saldo netto da finanziare che in termini di indebitamento netto che dovessero derivare da eventuali pronunce di accoglimento“. Hanno rinunciato a tutti i ricorsi e perfino agli effetti di quelli già vinti, fino al 2017 hanno detto allo Stato che i soldi dovuti alla Sardegna non devono essere più pagati. Tra i ricorsi che sono stati proposti dalla mia giunta regionale e che loro hanno ritirato, uno in particolare riguardava gli accantonamenti: il n. 160 del 2012. La Valle d’Aosta ne ha promosso uno uguale, non lo ha ritirato, ha vinto e ora sta ottenendo tutto il maltolto dal 2012 ad oggi (non dal 2018). Invece Pigliaru e i suoi colleghi prima hanno ritirato e ora tentano di recitare la parte dei “Braveheart”,facendo pure lo sconto di ben cinque anni al Governo. Considerato che gli accantonamenti ammontano a 700 milioni di euro l’anno, con una semplice operazione potete calcolare le conseguenze disastrose di questo pasticcio e dell’accordo patacca firmato dai baroni con Renzi. Insomma, la principale condizione per cui si dice che questa giunta regionale dovrebbe andare avanti è già stata tradita da Pigliaru e C. Ecco perché devono andare subito a casa e lasciare che venga aperta una nuova vertenza con lo Stato da chi non va a trattare con la bandiera bianca alzata.

P.S.: Noi queste cose le abbiamo dette subito e le abbiamo ripetute per tutta la Legislatura. Per chi volesse verificare le posizioni di ciascuno, ecco i resoconti del Consiglio:

http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=150025#_int_arg_150025_008_002_007

http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=150026

Tirrenia: cosa aspettano Pigliaru e il Governo a rivedere la convenzione?

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“Mentre tenta di distrarre l’opinione pubblica con l’’hyperloop e altre amenità, a due anni di distanza dalla scadenza del primo periodo triennale, la Giunta regionale si guarda bene dal pretendere l’aggiornamento della convenzione Tirrenia”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale, in seguito alla risposta ricevuta dall’assessore ai Trasporti ad un’interrogazione presentata addirittura nell’Agosto del 2016. “Prima Pigliaru – prosegue Cappellacci- ha concesso l’intesa per far slittare al 1 Gennaio 2016 il termine, siglando nel 2014 un accordo che ha dato benefici solo alla compagnia, poi il suo assessore parla di, non meglio precisati solleciti, che ancora oggi non sono approdati a nulla. Nella risposta alla nostra interrogazione – sottolinea il forzista- si vagheggia sull’apertura di un ‘tavolo’ nel Novembre del 2016, ma, secondo lo stesso Deiana, dal ministro ‘vigilante’, ancora non è pervenuto quanto atteso. Poiché gli incontri con il ministro in questi mesi non sono certo mancati e presto arriverà in Sardegna per il G7 dei trasporti, nulla ha impedito e impedisce al presidente della Regione di domandare con la dovuta determinazione una profonda rivisitazione della convenzione, soprattutto alla luce del ricorso vittorioso promosso dalla mia Giunta regionale, con una sentenza che finalmente aveva riconosciuto il diritto della Sardegna a partecipare alle decisioni. La Giunta Pigliaru invece ha solo firmato l’’intesa che dava via libera ad una revisione vantaggiosa solo per la compagnia e, a tre anni di distanza da quei sorrisi davanti alle telecamere per celebrare una resa, ancora non disturba il Governo e la compagnia di navigazione, se non con garbate letterine che finiscono nel cestino. Sarebbe questo – ha concluso Cappellacci- il piglio rivoluzionario e simil-indipendentista di Pigliaru e del suo ‘rettorato magico’?”

Elisoccorso: Pigliaru e Arru, nascosti dietro l’ATS, fanno lo scaricabarile.

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“Le dichiarazioni dell’ATS alla stampa sarda sull’avaria sono da dimissioni immediate del direttore e dell’assessore alla Sanità”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che ha denunciato l’interruzione dell’elisoccorso in seguito all’avaria di un elicottero. “E’ gravissimo – prosegue l’esponente azzurro- che la ‘testa’ della Sanità sarda ignori la situazione di un servizio che deve essere sotto controllo minuto per minuto. Poiché siamo certi – sottolinea Cappellacci- che le comunicazioni relative all’avaria all’assessorato alla Sanità sono state tempestive, è evidente che ci troviamo di fronte ad un esempio della confusione politica e amministrativa generata dalla mancata attivazione del ‘fantasma’ dell’AREUS, da un ATS che si fa notare solo per lo stipendio del manager e di un assessorato che si occupa di convegni sulla Sanità anziché della salute dei sardi.  E’ inutile che si tenti di fare lo scaricabarile su chi, pur con mille difficoltà, tenta di garantire un servizio in regime di proroga per la mancata pubblicazione di un bando che è finito sotto la lette dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Il problema è tutto politico: non esiste un indirizzo coerente, questi professori sono fuori dal mondo e la loro incapacità è un pericolo costante per i cittadini. L’emergenza – ha concluso Cappellacci- sono loro: devono andare a casa”.

Moby sanzionata da Antitrust. Che fine ha fatto il monitoraggio promesso da Pigliaru?

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“Non vorremmo distogliere il presidente Pigliaru dal suo immaginario scontro con il ‘collega’ Trump, ma richiamiamo la sua attenzione su un fatto appartenente al mondo reale: la compagnia Moby è stata sanzionata dall’antitrust per le spese di emissione del biglietto, in quanto la comunicazione di un supplemento di 4 euro al termine della procedura di prenotazione e acquisto del biglietto rappresenta una pratica commerciale scorretta”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia. “Non abbiamo dimenticato – prosegue l’esponente azzurro- che, in seguito alle nostre mozioni contro la concentrazione in poche mani del trasporto marittimo, con l’acquisto della Tirrenia da parte del patron del gruppo Moby, il presidente della Regione promise un ‘costante monitoraggio’ delle tariffe. Dinanzi ad un fatto che, sempre secondo l’antitrust, riguarda soprattutto la Sardegna per via del maggior volume di traffico rispetto ad altre tratte, il silenzio della giunta regionale è un pessimo sintomo. Che fine ha fatto il – domanda Cappellacci- monitoraggio promesso? Quale sarà la linea della Giunta regionale per tutelare i diritti dei passeggeri per la Sardegna? Qual è il livello di attenzione sui prezzi dell’altra compagnia, la Tirrenia, che prende dallo Stato 73 milioni di euro l’anno per i collegamenti marittimi? Quando saranno riviste le condizioni della convenzione con lo Stato, alla luce della sentenza vittoriosa del 2013 su ricorso della Giunta di centro-destra? La Giunta batta un colpo – ha concluso Cappellacci- e faccia capire se in questa battaglia sta dalla parte dei sardi o se per l’ennesima volta sventola bandiera bianca”.

Elisoccorso: Elicottero fuori uso, Sardegna scoperta.

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“Ci risulta che uno degli elicotteri destinati al servizio dell’elisoccorso sia fuori uso e indisponibile”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia. “La Sardegna – prosegue l’esponente azzurro- risulta pertanto scoperta da un servizio fondamentale per assicurare interventi tempestivi e fondamentali per i pazienti. Tutto questo avviene in un quadro politico-amministrativo confuso, con un bando rinviato a data da destinarsi, proroghe dell’ultimo minuto e soprattutto con il fantasma dell’AREUS ancora privo di una guida. La Sanità del rettorato magico di Pigliaru e dei manager super solo nel lauto stipendio stabilito per loro dalla Giunta regionale è, per usare un eufemismo, un ginepraio che mortifica i medici e priva i pazienti dell’assistenza cui hanno diritto, comprimendo gravemente il diritto alla salute. C’è poco da discutere con chi ormai vaneggia su riforme immaginarie e non si rende conto dei pasticci che combina: subito a casa Pigliaru, Arru e i loro manager”.

Danni attività agricole, la Giunta raccolga appello del sindaco di Cabras.

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“La Giunta ascolti l’appello del sindaco di Cabras e concordi con i primi cittadini e gli altri soggetti interessati delle soluzioni celeri per i danni causati alle aziende agricole da cinghiali, cornacchi e gabbiani”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, rilanciando la richiesta del sindaco Cristiano Carrus, che ha richiamato l’attenzione dell’esecutivo sulla situazione verificatasi nel Sinis. “Il 20% delle coltivazioni – prosegue l’esponente azzurro- risulta compromesso: un danno enorme in un territorio a vocazione agricola. Invitiamo il presidente della Regione – ha concluso Cappellacci- e gli assessori competenti a farsi subito parte attiva per adottare delle misure tese a limitare il fenomeno e a prevedere un ristoro economico per non lasciare soli gli agricoltori danneggiati”.