Così Pigliaru rischia di chiudere la Portovesme srl.

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“Da fonti ministeriali ci risulta che tutti i soggetti coinvolti fossero d’accordo per la soluzione al problema della discarica di Portovesme, compresa la Provincia del Sud Sardegna, tranne l’assessorato all’Ambiente regionale, che avrebbe richiesto ulteriori procedimenti e con questo atteggiamento dilatorio, folle e marziano rischia di far chiudere l’unica realtà rimasta aperta nel Sulcis Iglesiente”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando gli sviluppi della conferenza di servizi sulla questione relativa alla discarica. “Sono trascorsi anni – prosegue l’esponente azzurro- dall’avvio del procedimento, ma di volta in volta si sollevano questioni nuove, nonostante ci sia stato tutto il tempo per valutare criticità ed eventuali soluzioni. La Giunta regionale non può dichiarare che una realtà è strategica – prosegue l’esponente azzurro-, rassicurare i lavoratori per il loro futuro e poi disfare di notte la tela cui lavora la mattina. Abbiano il coraggio delle proprie azioni e si assumano la responsabilità delle scelte che fanno perché una “non scelta” o una decisione tardiva sono uguali ad un “no”. Vogliono – ha concluso Cappellacci- che la Portovesme srl continui a lavorare in Sardegna o no?”

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Urbanistica: PD prigioniero della sue contraddizioni, Pigliaru prigioniero del Pd.

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“L’immagine di un presidente della Regione convocato in Commissione al Senato dal suo stesso partito per mettersi in ginocchio sui ceci per una legge che ancora deve essere discussa la dice lunga sul rispetto per l’Autonomia da parte del Partito Democratico e sul ruolo di chi oggi dovrebbe guidare la Sardegna”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, intervenendo sulla legge urbanistica. “Non esiste commissione o assemblea partitica – prosegue l’esponente azzurro- o altro capannello che possa sostituirsi al Consiglio regionale della Sardegna. Il Partito Democratico è prigioniero delle sue contraddizioni e delle sue ipocrisie, perennemente in conflitto tra un finto ambientalismo di facciata, che si applica ai nemici e si interpreta per gli altri, e la necessità di dare risposte ad un settore ingiustamente demonizzato. In tre anni hanno cancellato la revisione del PPR, promettendo uno nuovo che non arriva mai, hanno cancellato il Piano Casa per sostituirlo con una legge edilizia che non è neppure parente di quella approvata dal centro-destra e ora restano prigionieri della loro ipocrisia. Quante “fake news” hanno divulgato contro il centro-destra, accompagnati dall’allegra compagnia di radical chic che predicavano il rispetto per l’ambiente dalle loro lussuose ville con vista sul mare sardo? Non si preoccupino perché la loro esperienza è agli sgoccioli e presto potranno tornare all’opposizione, ad accusare noi di essere dei cementificatori e sicuramente abbiamo più equilibrio noi degli ambientalisti di cemento armato”.

Zone economiche speciali: se l’assessore non sa quello che fa…

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In questa Legislatura si vede di tutto, perfino un assessore che smentisce sé stesso dopo 24 ore su un argomento di primaria importanza, come le Zone Economiche Speciali. Ieri sui media della Sardegna l’assessore alla Programmazione della Giunta Pigliaru solennemente dichiarava: “Le ZES sono solo per le regioni in obiettivo convergenza. Ora cercheremo di portare avanti un dialogo con Bruxelles per capire se alcune zone possano essere ricomprese tra le ZES”. Oggi, con una piroetta degna di uno spettacolo circense, lo stesso assessore afferma: “La Regione si è già attivata e sta istruendo le pratiche necessarie per essere pronta a utilizzare al meglio lo strumento delle Zone economiche speciali previste dal decreto Sud del Governo in cui la nostra regione è compresa”. L’episodio dimostra che ancora una volta su questioni fondamentali per il futuro della nostra terra la Giunta regionale non solo fa solo annunci alla stampa, ma non conosce gli argomenti e sta ancora leggendo l’introduzione del libretto delle istruzioni. Mentre l’assessore ai microfoni e alle telecamere si chiarisce le idee, invitiamo il presidente della Regione – ha concluso Cappellacci- a riferire in Consiglio circa l’indirizzo politico della Giunta regionale sulle Zone economiche speciali, sempre che ne abbia uno”.

ARAS: pagare subito gli stipendi e proseguire stabilizzazione.

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“Affrontare subito il nodo delle retribuzioni mancate e proseguire il percorso per la stabilizzazione dei lavoratori, avviato con la legge del 2009”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che esprime la vicinanza del movimento azzurro alle ragioni dei lavoratori dell’Associazione regionale degli allevatori della Sardegna. Cappellacci ricorda che anche nell’agosto del 2014 il Consiglio regionale, al di là degli schieramenti politici, ha votato un ordine del giorno per impegnare la Giunta regionale, che è stato a lungo tenuto in un cassetto. Se, come dichiarato dall’assessore, sussiste la volontà di ‘valorizzare un lavoro prezioso e la professionalità dei lavoratori’, occorre tradurla in fatti politici concreti”.

Lavoratori Portovesme srl occupano Provincia, noi siamo dalla loro parte.

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“La solidarietà e la vicinanza che esprimiamo ai lavoratori in che hanno appena occupato la Provincia intende andare oltre le parole e ancora una volta sollecitiamo la Giunta regionale e la Provincia che, essendo commissariata, è una sua espressione diretta e immediata a non fuggire dalle responsabilità”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, intervenendo sulla protesta dei lavoratori della Portovesme srl presso la sede della Provincia del Sud Sardegna. “Una delle poche realtà produttive attive nel Sulcis Iglesiente rischia la chiusura – sottolinea l’esponente azzurro- e il fatto grave è che questo accade non per una crisi economia o per scelte aziendali, ma per uno stallo politico-burocratico ingiustificabile sulla questione della discarica. La pubblica amministrazione ha il dovere di dare risposte e darle fuori tempo massimo equivale a esprimere una risposta negativa senza una motivazione, condannando i lavoratori e le loro famiglie. Più volte abbiamo invocato invano un intervento politico e, se nulla accadrà nelle prossime ore, siamo pronti ad unirci alla protesta dei lavoratori. Il tempo è ormai quasi finito – ha concluso Cappellacci- o il presidente della Regione prende in mano la situazione, o ciascuno farà il proprio dovere, o le responsabilità di un’eventuale chiusura ricadranno tutte su chi sta assumendo un atteggiamento pilatesco”.

Migranti: il video dell’aggressione a Milano.

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L’Austria propone di fermare i migranti nelle nostre isole? Blocchiamo gli sbarchi.

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“La proposta del ministro austriaco è folle e ignobile”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore di Forza Italia Sardegna, commenta la proposta del ministro degli Esteri austriaco , Sebastian Kurz, di bloccare i migranti sulle isole italiane per evitare che raggiungano la penisola e si dirigano poi verso gli altri Paesi dell’Unione europea. “Purtroppo – prosegue l’esponente azzurro- questa proposta è già una realtà, vista la massa di persone che in questi anni è stata dirottata anche verso la Sardegna. Ora che questo disegno folle viene sfacciatamente reso esplicito, occorre una risposta forte, decisa, con il blocco dei porti e degli sbarchi. La Sardegna non può diventare il terminal degli sbarchi dove dirottare decine di migliaia di persone dirette verso altre mete europee. E’ assurdo- prosegue l’esponente azzurro- che la Regione non batta ciglio di fronte ad una politica folle e pericolosa per le nostre comunità. Ribadiamo quello che sosteniamo ormai da anni: stop agli sbarchi, no ad un’immigrazione senza criteri e senza controlli che non ha più nulla a che fare con l’accoglienza umanitaria e che è diventata ormai un business ed una politica cinica e nemica delle nostre comunità”.

Sulla continuità aerea la Giunta non dice tutta la verità.

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“La Giunta non dice tutta la verità: se sono saltati i numeri per Roma e Milano (CT1) è perché nel 2014 hanno stupidamente cancellato le rotte minori”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando le dichiarazioni precedenti e successive all’apertura delle buste per la CT1 della Giunta regionale. “E’ grave – prosegue l’esponente azzurro- che ancora oggi, dopo tre anni, intervistato sul destino delle rotte minori, l’assessore parli ancora di ‘interlocuzioni con Bruxelles’. La verità inconfessabile – prosegue Cappellacci- è che loro hanno trovato un modello legittimo, che avrebbero dovuto solo pubblicare i bandi e invece hanno cancellato del tutto la continuità per le rotte minori senza proporre uno straccio di alternativa in oltre tre anni di mandato. L’unica cosa che possono fare è riprendere il modello da noi proposto anche per le rotte minori, con la tariffa unica, più frequenze a prezzi più bassi e smetterla di fare annunci a vuoto. Altrimenti, anche dopo la soluzione per Cagliari, anche la nuova CT1 sarà azzoppata dal fatto che i passeggeri che un tempo passavano dalle rotte minori continueranno a riversarsi su Roma e Milano. E’ inutile che tra pochi giorni Pigliaru cambi assessore – ha concluso Cappellacci-, deve cambiare politica”.

La Giunta rispetti e ascolti i Vigli del Fuoco

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“La Giunta ascolti e rispetti i Vigili del Fuoco”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, intervenendo sulle dichiarazioni dell’assessore Spano. “Quando si evidenzia un taglio di risorse da 600 mila a 430 mila euro e si ricorda l’impegno non rispettato sui nuovi mezzi – prosegue Cappellacci- si denuncia una fatto oggettivo dinanzi al quale la Giunta deve dare risposte anziché perdere le staffe e mandare repliche stizzite a mezzo stampa. Il lavoro svolto quotidianamente nella lotta contro gli incendi e in altri campi dai Vigili del Fuoco merita rispetto e chi ha assunto degli impegni politici deve mantenerli anziché buttarla in polemica per celare i propri inadempimenti. Chiediamo al presidente della Regione – ha concluso Cappellacci- di prendere direttamente in mano la situazione e di evitare che le uscite scomposte dell’assessore complichino ulteriormente la situazione”.  

Ora lo dicono anche i giudici: l’accordo Pigliaru-Governo sui soldi dei sardi era una c….a pazzesca.

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“Un atteggiamento da dilettanti da sbaraglio dinanzi al quale la richiesta di dimissioni è il minimo”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore di Forza Italia, ritorna sulla sentenza della Corte Costituzionale n. 154 del 2017 relativa agli accantonamenti.

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Sentenza n. 154 del 2015, punto 3.7

“Hanno fatto una figuraccia perché hanno pure sbagliato la delibera autorizzativa, dimenticando di indicare un contenuto uguale a quello del ricorso.

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Non solo – prosegue l’esponente azzurro-, nella loro foga di dimostrare che l’accordo stipulato da Pigliaru nel 2014 non era la schifezza che è, hanno incentrato tutto su quel pastrocchio e sono stati i giudici costituzionali a spiegare la differenza tra la patacca rifilata dal Governo a Pigliaru e l’accordo stipulato con il Trentino-Alto Adige: “Si tratta, piuttosto, di verificare se l’accordo concluso tra Stato e Regione autonoma Sardegna escludesse espressamente, o meno, la possibilità di imporre ulteriori contributi al risanamento dei conti pubblici. (…), soltanto quello stipulato con le autonomie della Regione Trentino-Alto Adige, non solo esibisce un orizzonte temporale esteso fino al 2022, ma, soprattutto, esclude testualmente la possibilità di apportare modifiche peggiorative, con la sola salvezza della ricorrenza di esigenze eccezionali di finanza pubblica, ma, in tal caso, per importi già predeterminati nelle clausole del patto. Il comma 9 dell’art. 42 del d.l. n. 133 del 2014, come convertito, nel recepire, invece, l’accordo concluso dalla Regione autonoma Sardegna con lo Stato, ha fissato l’obiettivo di finanza pubblica cui avrebbe dovuto concorrere la Regione solo per il 2014, limitandosi ad imporre, per gli anni dal 2015 in poi, l’obbligo di conseguire «il pareggio di bilancio come definito dall’articolo 9 della legge n. 243 del 2012», dunque inteso come saldo non negativo, in termini di competenza e di cassa, tra le entrate finali e le spese finali. E ciò non esclude, di per sé, l’imposizione di ulteriori contributi al risanamento della finanza pubblica”. Altrettanto grave è il passaggio con cui la Corte dice che la vertenza entrate è stata superata in conseguenza dell’accordo stipulato il 21 Luglio 2014, “dei cui obblighi non può sostenersi l’inadempienza da parte dello Stato”. Insomma, Pigliaru ha chiuso con disonore la vertenza entrate, facendosi fregare dal Governo Renzi. Non solo ha firmato un accordo vantaggioso solo per lo Stato, a differenza del Trentino, ma ha anche ritirato i ricorsi promossi da noi per rivendicare i soldi dei sardi. In particolare il n. 160 del 2012 che era uguale a quello promosso dalla Valle d’Aosta. Quest’ultima non lo ha ritirato, ha vinto e ora si sta facendo restituire il maltolto. La Sardegna per colpa di Pigliaru e dei suoi esimi colleghi ha perso 2 miliardi e nessuno si assume le responsabilità politiche di un fatto che rischia di far saltare in aria le casse della Regione”.