Migranti: così il PD prepara nuovi sbarchi.

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“La Giunta regionale continua ad assecondare la politica degli sbarchi e dell’immigrazione senza criteri e senza controlli interpretata dal Governo Renzi prima e da quello Gentiloni poi”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta l’adozione di un piano che prevede 600 mila euro ‘per progetti presentati da associazioni per l’inclusione sociale e lavorativa degli immigrati’ e ulteriori 200 mila euro per non meglio precisati progetti ‘a favore degli immigrati’ ed ‘eventi di incontro tra popolazione e migranti’. Non chiamino in causa il razzismo perché di tutti questi soldi arriverà ben poco ai migranti e molto finirà nelle casse di enti ed associazioni ben individuabili, guidate da nostri connazionali. Dobbiamo forse intuire che la riduzione degli sbarchi sia solo una tattica pre-elettorale del PD e che il disegno sia quello di ricominciare con gli sbarchi di massa? Questo sistema ha fallito perché le quote sono saltate, sono aumentati i morti in mare e porta nel nostro non solo una minoranza che ha diritto d’asilo ma anche una stragrande maggioranza di persone che non hanno il diritto di restare nel nostro Paese. Occorre invece un ‘Piano Marshall’ per sostenere queste persone nella loro terra, praticando il rispetto per quel diritto a non essere costretti ad emigrare invocato anni fa già da Giovanni Paolo II. Pigliaru e il Partito Democratico – ha concluso Cappellacci- non si rendano ancora una volta complici di un’immigrazione senza criteri e senza controlli che poco ha a che fare con l’accoglienza e che alimenta il business dei trafficanti di persone umane”.

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Sanità: giunta inchiodata dai suoi stessi numeri. Dimissioni subito.

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“Il flop di Arru è confermato dai dati: non solo da quelli richiamati dall’opposizione ma perfino da quelli citati dalla sua stessa maggioranza”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, interviene nuovamente sul tema della Sanità. “Se sono costretti a tornare in Consiglio in fretta e furia per poter pagare gli stipendi, se hanno ingigantito il deficit in 3 anni, se hanno raggiunto 316 milioni di perdita di esercizio e 120 milioni di aumento dei costi di produzione, ci troviamo di fronte al fallimento del presidente, dell’assessore e della loro truppa di manager continentali, cui hanno pure aumentato lo stipendio. Stanno attuando una disegno scellerato: un sanità che costa molto di più per offrire molto di meno al cittadino. Ecco perché la richiesta di dimissioni non è un esercizio formale dell’opposizione, ma dovrebbe essere un dovere per un assessore delegittimato perfino dalla sua coalizione. E questi vorrebbero arrivare alla modifica della rete ospedaliera per completare il danno? A proposito di costi e di trasparenza, poiché il 16 Agosto del 2016 l’assessore annunciò alla stampa che avrebbe varato un “bando europeo da 48 milioni” e aggiunse che avrebbe avuto due basi, una a Cagliari Elmas e l’altra ad Ardara-Mores, ovvero un modello coincidente con il progetto ereditato da noi, potrebbe dire a tutti i sardi quale studio approfondito, quale esperto, quale circostanza gli ha fatto cambiare idea, tanto da optare per un sistema con tre basi, che copre meno territorio e costa dai 21 ai 37 milioni in più? Attendiamo – ha concluso Cappellacci- sia il chiarimento che le dimissioni”.

MIGRANTI, CAPPELLACCI(FI): SBARCHI ALGERINI CONTINUANO, DA MINNITI SOLO PROMESSE.


“Ecco i risultati degli accordi millantati dal ministro Minniti”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta lo sbarco di altri 43 algerini sulle coste sarde. “Dopo i mille arrivi dell’anno scorso – evidenzia l’esponente azzurro- i flussi non solo non cessano ma aumentano e i problemi vengono scaricati sulle comunità, sulle forze dell’ordine e su inermi cittadini. Stanno usando la Sardegna come terminal dei clandestini, con il silenzio complice del presidente Pigliaru, che presta il consenso all’apertura di nuovi centri: vere e proprie ‘fabbriche dell’immigrazione’ che ormai poco hanno a che fare con finalità solidaristiche e sono dedite ad attività di tipo lucrativo. E’ questa – ha concluso Cappellacci- l’idea di sviluppo che Governo e Giunta hanno per la Sardegna?” 

Rischio idrogeologico, Cappellacci e Locci(FI): tempi del bando troppo stretti, coinvolgere Comuni esclusi.

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“I tempi eccessivamente stretti del bando hanno di fatto escluso numerosi comuni che a buon diritto avrebbero avuto titolo per ottenere i finanziamenti regionali per la pulizia dei corsi d’acqua”. Lo hanno dichiarato Ugo Cappellacci e Ignazio Locci (Forza Italia), intervenendo sui 16 milioni stanziati dalla giunta regionale, che ha richiesto le domande degli enti locali tra il 10 e il 28 Luglio 2017. “Pubblicare un bando così stringente, in una materia delicata, con termini perentori troppo brevi risulta penalizzante e in concreto ha tenuto fuori comuni come ad esempio Bosa, Capoterra e altri in cui il rischio idrogeologico c’è ed è evidente. Il rischio idrogeologico c’è o non c’è, non è una questione di bandi o di termini. Chiediamo pertanto alla giunta regionale – concludono i due esponenti azzurri- di trovare le risorse e le modalità per dare un’opportunità effettiva anche ai comuni che al momento risultano esclusi”.

No al ridimensionamento della Riabilitazione Cardiologica di Sassari.

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“No al ridimensionamento della riabilitazione cardiologica a Sassari”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che denuncia ancora una volta la politica scellerata di una Giunta che smantella ciò che funziona e crea il caos. “Le delibere adottate dalla Giunta di centro-destra prevedevano un potenziamento della struttura con l’attivazione del Reparto di Degenza di Cardiologia Riabilitativa per 15 posti letto. Un orientamento che trovava conforto nei dati di fatto, perché si parla di 12 mila pazienti seguiti dal 2011 ad oggi, e che inizialmente sembrava andare incontro ad una conferma anche da parte dell’attuale giunta regionale, almeno nei suoi primi atti. Ora invece assistiamo ad un’incomprensibile e folle inversione “a U”: l’AOU vorrebbe declassare la Riabilitazione a struttura semplice. E’ una scelta illogica, folle e pericolosa, sbagliata nei modi e compiuta nel momento sbagliato: infatti con l’espansione del presidio ospedaliero conseguente all’incorporazione con l’AOU dovrebbe essere evidente la necessità di un reparto adeguato a soddisfare un fabbisogno maggiore di assistenza. Per questo occorre procedere nella direzione opposta a quella indicata, potenziando urgentemente l’organico con 2 cardiologi e 3 terapisti, adeguando la strumentazione e attivando i posti letto già individuati nelle delibere della nostra giunta prima e di quella Pigliaru poi. Si tratta di garantire quel percorso che restituisce alla vita di tutti i giorni i pazienti cardiopatici, favorendo la stabilità clinica e riducendo le disabilità. Così non solo migliorerebbe la qualità dell’offerta assistenziale, ma si ridurrebbe il numero di ricoveri inappropriati, i pazienti non sarebbero costretti a ricorrere ad altre strutture e la Sardegna potrebbe contare su due poli: uno al Nord e uno a Sud dell’Isola. Insomma – ha concluso Cappellacci- spenderemmo di meno per offrire di più ai cittadini”.

 

Chiese: perché comuni esclusi da finanziamenti regionali e altri più fortunati?

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“Perché non è stato fatto nessun bando, nessuna forma di pubblicità e trasparenza e in base a quali criteri alcuni comuni sono stati ‘fortunati’ e altri non sono stati neppure presi in considerazione?” Lo domanda Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che preannuncia un’interrogazione sui finanziamenti per mettere in sicurezza gli edifici di culto, che hanno giustamente destato la protesta dei comuni esclusi. “Ad agosto la Giunta ha incrementato il capitolo di altri 3.000.000,00 per un totale di 4.000.000 e il 7 settembre ha deliberato il finanziamento per 40 comuni della Sardegna. Perché non è stata data la possibilità anche ad altri Comuni di presentare domande? Su un tema come questo – sottolinea il forzista- non si devono fare figli e figliastri. Attendiamo – ha concluso Cappellacci- un chiarimento immediato- e soprattutto un rimedio con un procedimento che metta tutti sullo stesso piano”.

Osp. Brotzu: no al depotenziamento della chirurgia robotica.

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Ugo Cappellacci e Mauro Frongia

“Anziché migliorare la Sanità, smantellano ciò che funziona”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, interviene sul rischio che venga depotenziata l’eccellenza dei trapianti di rene e chirurgia robotica all’ospedale Brotzu di Cagliari. “Raccogliamo – prosegue l’esponente azzurro- l’allarme lanciato dall’Associazione Sarda Nefropatici Emodializzati e Trapiantati ha preso posizione sull’Atto Aziendale del Brotzu e chiediamo un intervento immediato al presidente della Regione affinché non venga mortificata una realtà riconosciuta a livello internazionale: una realtà trentennale, che abbiamo contribuito a far crescere con l’avvio nel 2013 dei trapianti con gli strumenti della chirurgia robotica. La professionalità dei medici, la storia di questa struttura non possono essere cancellati con un colpo di spugna con un atteggiamento da miopi burocrati. Chi ha redatto il piano di riorganizzazione – ha concluso Cappellacci- dovrebbe essere rimosso anche per il solo fatto di averlo pensato”.

Elisoccorso: il PD spara cifre fasulle. Sfidiamo capogruppo a mostrare documenti.

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“L’on. Cocco mistifica la realtà o non la conosce”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, replica alle dichiarazioni del capogruppo del PD sull’elisoccorso. “Lo sfido a tirare fuori i documenti, che potrà chiedere all’assessore, perché i documenti dicono chiaramente che la base di Ardara-Mores sarebbe costata 648 mila euro. Altro che 2 milioni di euro. E anche se prendessimo per buone le fantasie del democratico Cocco, il piano di Arru costerebbe tra i 19 e i 35 milioni in più del nostro. A questo punto ribaltiamo la domanda: per quale motivo hanno disfatto ciò che noi abbiamo fatto e adottato un sistema che costa molto di più per offrire molto meno?”

Elisoccorso: tutta la verità su un bando scandaloso.

Il video documenta l’operazione verità di Forza Italia sullo scandaloso bando per l’elisoccorso pubblicato dalla Giunta Pigliaru. Spieghiamo perché il modello presentato dall’assessore Arru costa molto di più e copre molto meno territorio rispetto a quello promosso da noi.

Così Pigliaru e il PD affossano la Sanità sarda.

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“Un passaggio storico? Sì, come Waterloo, ma senza Napoleone e con qualcuno convinto di esserlo”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta l’approvazione in commissione della riforma della rete sanitaria. “Procedono alla rovescia. Prima avrebbero dovuto approvare la rete dell’emergenza e urgenza e poi quella ospedaliera. E’ stupido chiudere o ridimensionare delle strutture e poi decidere i mezzi per raggiungere quelle più vicine. Inoltre vengono mortificati i territori, come ad esempio Alghero, Ozieri, l’Ogliastra, le zone interne, Isili etc. perché gli interventi non sono calibrati sulle esigenze e sulle specificità delle comunità ma sulla base di logiche ragionieristiche o di piccolo cabotaggio politico, solo per raccattare in Consiglio il voto favorevole di qualche consigliere di una maggioranza eterogenea e raccogliticcia. Ancora più scandaloso è appaltare un servizio di elisoccorso che costerà molto di più per coprire meno territorio. A questo proposito vorremmo capire, nel caso dovesse avvenire l’aggiudicazione definitiva del bando, dove siano i medici e gli infermieri da integrare. Non c’è uno straccio di atto della Giunta regionale per formare e inserire il personale: questo significa che l’anno prossimo potrebbero esserci i mezzi, ma non la risorse umane per integrare il servizio. L’assessore dica se pensa di andare lui a prestare soccorso o se insieme al presidente intende adottare i provvedimenti necessari anziché acchiappare mosche. Infine si continua a citare l’Agenzia dell’Emergenza e Urgenza e ad attribuire ad essa specifici compiti, ma nove mesi dopo il termine di legge ancora non è stato nominato il direttore. La salute dei sardi sarà affidata a un ente senza testa o la Giunta ha ingranato la retromarcia e quella che è stata presentata come una ‘bandiera’ di questa Legislatura è già stata ammainata?”