Su Tirrenia e CT2 la Giunta rema contro la Sardegna.

Tirrenia_Moby

“Dichiarazioni fuori dal mondo, che confermano l’atteggiamento di una Giunta fifona, che rema contro la Sardegna”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni dell’assessore Careddu alla stampa regionale. “Quando, a proposito della vicenda Tirrenia, Careddu confonde la Corte Costituzionale con il Consiglio di Stato dimostra di non aver neppure letto la sentenza che, su ricorso della giunta di centro-destra, ha dato ragione alla Sardegna e che impone allo Stato la partecipazione dell’isola alle decisioni sulla continuità marittima. Se, come dice lui, incide solo su aspetti marginali, perché il suo presidente nel 2014 ha firmato un’intesa che ha consentito alla compagnia di tagliare le rotte senza nessuna contropartita favorevole per i sardi? Altrettanto ridicolo – prosegue l’esponente azzurro- è affermare, a Legislatura nazionale finita, che Pigliaru ‘ha parlato con Gentiloni e aspetta un risposta’ o blaterare a vuoto di una ‘proposta di legge’ a Camere già sciolte. Sono inaccettabili anche le affermazioni sulla CT2. Nel 2014 Pigliaru e il Governo Renzi hanno cancellato la continuità tra la Sardegna e le rotte minori (Napoli, Verona, Bologna, Torino): lo hanno fatto con le loro manine, senza nessun intervento di Bruxelles, perché i grandi ‘scienziati’ dicevano di avere un’idea alternativa, che però non esiste. Questo pasticcio ha mandato i tilt anche i numeri della CT1, quella per Roma e Milano, facendo sballare la disponibilità di posti. Lo hanno fatto dopo aver chiuso in un cassetto un modello che aveva già il via libera dell’Unione Europa e che doveva solo essere mandato avanti con la gara. Quel modello prevedeva anche per la CT2 la tariffa unica per residenti e non: quella che, per intenderci, consente di creare il vero ‘ponte’ Sardegna-Continente e che permette alle nostre imprese di beneficiare dell’arrivo dei visitatori per allargare il proprio mercato. Insomma, una continuità che vada e beneficio dell’intero sistema economico sardo, con un ritorno importante che equivale ad una grande esportazione (ogni visitatore, infatti, spende in media 100 euro per 4 giorni di permanenza) non solo della ristretta platea di chi viaggia. La verità che l’assessore non vuole confessare è che quel modello ha avuto l’OK di Bruxelles e, se non viene realizzato, è solo perché una corrente del suo partito è contraria. La verità è che il PD ha azzerato la continuità territoriale, che ha riesumato il sistema Tirrenia e che per questi motivi – ha concluso Cappellacci- occorre voltare subito pagina a Roma e in Sardegna”.

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