Un altro passo in avanti verso l’adeguamento del PPR.

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“Nel 2009, non  appena insediato il governo regionale, abbiamo affrontato l’esigenza di verificare ed adeguare il Piano Paesaggistico Regionale approvato dalla Giunta nel 2006.

Infatti, dopo soli tre anni dalla sua entrata in vigore, si sono resi evidenti alcune pesanti criticità applicative che, come verificato negli anni successivi, hanno portato ad una incerta applicazione dello strumento di pianificazione paesaggistica, con particolare riferimento alle sue ricadute ed interazioni con la pianificazione territoriale degli Enti Locali.

Il continuo e perdurante contenzioso presso i tribunali amministrativi, utilizzato, più che per dirimere casi effettivamente critici ed importanti, per individuare e fissare attraverso la giurisprudenza le regole che invece dovrebbero essere chiare ed efficaci nello stesso Piano, hanno evidenziato l’urgenza di porre mano ad una rivisitazione dell’apparato normativo per renderlo agile ed adeguato sia per la gestione del patrimonio di conoscenze che la Regione ha acquisito ed è in grado di mettere a disposizione degli Enti territoriali e dell’intera collettività, sia per la prospettiva di un futuro utilizzo del paesaggio e dell’ambiente rispettoso della sua irriproducibilità, ma fonte di crescita e di sviluppo per la comunità isolana.

Per raggiungere questo importante obiettivo:

–        abbiamo iniziato un processo di ascolto che è stato da un lato formalizzato e codificato con atti amministrativi, processo denominato “Sardegna Nuove Idee”, che ci ha portato ad acquisire costantemente l’apporto degli operatori, dei Sindaci, dei portatori di interesse diffuso, delle associazioni, dei singoli cittadini;

–        abbiamo sviluppato nuovi strumenti di condivisione di queste tematiche attraverso applicazioni informatiche aperte alla collettività attraverso la rete internet come Sardegna Geoportale e Sardegna Geoblog, con la convinzione che solo un diffusa conoscenza e condivisione dei beni e delle regole possa portare ad una efficace tutela del paesaggio;

–        abbiamo per questo immesso in rete un estesissimo patrimonio di conoscenze attraverso la cartografica tematica nel sito istituzionale di Sardegna Territorio;

–        abbiamo sviluppato questo sistema di conoscenze e condivisioni attraverso il Servizio del Sistema Informativo Territoriale Regionale dell’Assessorato dell’Urbanistica;

–        abbiamo richiesto ed ottenuto la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che, attraverso la Direzione Regionale e le Sopraintendenze, ha stipulato con la Regione protocolli e programmi, l’ultimo dei quali per perfezionare l’attività di ricognizione degli immobili e delle aree dichiarate di notevole interesse pubblico ai sensi del Codice del Paesaggio.

Lo scorso mese di luglio il Consiglio regionale ha approvato le Linee Guida per la revisione del Piano delle zone costiere.

Successivamente abbiamo avviato una costante interlocuzione col Ministero per i Beni Culturali per definire il percorso da seguire perché questa attività potesse essere portata a compimento nel più breve tempo possibile.

In questi mesi più volte si sono incontrati i responsabili dell’Assessorato regionale all’Urbanistica e ed i colleghi della Direzione Generale del Ministero e di quella Regionale.

Più volte ho incontrato personalmente il Ministro Ornaghi e con lui abbiamo ottimizzato i lavori ed individuato le migliori soluzioni condivise.

Infine, venerdì scorso, presso la sede della Direzione Generale del Ministero è stato siglato, da parte dei rappresentanti della Regione e di quelli del Ministero, il documento che costituisce la pietra miliare per la verifica e l’adeguamento del Piano delle zone costiere e per la redazione del Piano delle zone interne, documento che ci permetterà di pervenire finalmente ad un nuovo ed unico quadro normativo in materia paesaggistica per l’intero territorio regionale.

Tale impegno era già stato preso nei primi mesi del 2007, ma più niente era stato fatto per adempiere a quell’impegno fino all’avvio delle procedure che questa Giunta ha posto in essere appena insediata.

Oggi siamo giunti ad un punto di svolta. La verifica congiunta del PPR delle zone costiere porterà entro la conclusione della legislatura all’adeguamento del Piano e della normativa tecnica per renderlo coerente con le esigenze di una efficace tutela e del necessario sviluppo socio economico della nostra isola.

Il Disciplinare Tecnico, sottoscritto dal Direttore Generale della Pianificazione Urbanistica regionale ingegner Marco Melis, dal Direttore Generale del Ministero per i Beni Culturali dott.ssa Maddalena Ragni e dal Direttore Regionale del Ministero dott.ssa Maria Assunta Lorrai, regola i contenuti tecnici, le modalità operative ed i cronoprogrammi per effettuare, secondo le procedure di legge, la verifica e l’adeguamento del PPR dell’ambito costiero approvato dalla Regione nel 2006 e la elaborazione del PPR dell’ambito interno.

Tale attività sarà sviluppata da un Comitato Tecnico congiunto tra Regione e Ministero che si riunirà sotto il coordinamento della Regione e che comincerà ad operare già nelle prossime settimane. Il Comitato verificherà la normativa e la cartografia del Piano per definire ogni aspetto dell’adeguamento dello strumento paesaggistico e, in particolare, potrà determinare, per specifici ambiti paesaggistici, di provvedere con urgenza al completamento delle attività di verifica ed adeguamento o di elaborazione necessarie per rispondere a particolari esigenze dettate da previsioni insediative o infrastrutturali rilevanti dal punto di vista paesaggistico.

Il Comitato Tecnico avrà a sua disposizione circa sette mesi di lavoro per concludere le attività che saranno oggetto di un accordo finale tra la Presidenza della Giunta ed il Ministro per i Beni Culturali, accordo che costituirà l’atto conclusivo della procedura di adeguamento del Piano dell’ambito costiero, che quindi potrà entrare in vigore immediatamente dopo l’approvazione definitiva da parte della Giunta, entro il termine della attuale legislatura regionale.

Siamo giunti a tale risultato condividendo con gli organi ministeriali il procedimento e prendendo in considerazione la mole di impegno e di lavoro necessaria per pervenire all’attuale stato di conoscenza della problematica e, ancora di più, per definire ogni passo necessario alla rapida ed efficace conclusione di un percorso iniziato ormai molto tempo fa e che costituisce un imperativo per dare risposte concrete alle esigenze ed alle speranze di un’intera isola.

Stiamo arrivando alla positiva conclusione di un importante punto programmatico di questa amministrazione; lo stiamo facendo di intesa con il Ministero e con ogni attenzione alle regole ed alla normativa, ma ancora di più con ogni attenzione verso uno dei beni più preziosi della nostra terra: il paesaggio. Un paesaggio che va tutelato e salvaguardato, un paesaggio che deve essere sempre più caratteristica ed orgoglio della Sardegna e che, allo stesso tempo, deve ritornare ad essere risorsa per lo sviluppo del futuro dei nostri figli”

Ugo Cappellacci

Non intendiamo accettare gli inadempimenti di Eon.

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Questa mattina ho scritto ai vertici di Eon per contestare l’atteggiamento assunto dall’azienda in merito agli impegni presi nella nostra isola. Ecco alcuni passaggi.

“Considereremo inaccettabile qualsiasi vostra decisione che non preveda la costruzione della nuova unità. Non intendiamo rinunciare né alla difesa dell’ambiente, né all’opportunità di occupare 1000 lavoratori nei cinque anni necessari per la realizzazione dell’opera. Avreste già dovuto avviare i lavori per la costruzione di una nuova unità termoelettrica in sostituzione dei due gruppi esistenti a olio combustibile, ma, mentre si avvia a scadenza la proroga da voi richiesta, per l’autorizzazione alla costruzione della nuova unità, dobbiamo costatare una perdurante situazione d’incertezza che si accompagna a un evidente affievolirsi del vostro impegno per la realizzazione degli investimenti indispensabili ad assicurare i miglioramenti ambientali attesi e un futuro adeguato alla Centrale.

E’ una situazione inaccettabile che causerebbe gravi inconvenienti alla stessa sicurezza e stabilità della rete elettrica della Sardegna. Appaiono incomprensibili  le notizie di una vostra indisponibilità a valutare soluzioni alternative al vostro impegno diretto. Ci risulta, infatti, che è stata rifiutata un’offerta per la realizzazione della nuova unità, presentata da un imprenditore italiano insieme con un’importante multinazionale, mentre avete affermato, attraverso chi vi rappresenta in Italia, che nessuno era interessato a portare avanti quell’investimento. Questa situazione d’incertezza sulle prospettive è da Voi resa ancora più difficile e inaccettabile con riferimento ai rilevanti tagli all’organico interno e alle attività manutentive svolte dalle imprese locali, creando, in tal modo, un grave disagio sociale che contrasteremo in ogni maniera. Restiamo in attesa di un vostro urgente riscontro che chiarisca modalità e tempi per il rispetto degli impegni assunti”.

“Cappellacci bussa all’Ue” (L’Unione Sarda, 3 marzo 2013)

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Zona franca: il presidente scrive al commissario per la fiscalità

E intanto dal governo arrivano i soldi per la cassa integrazione

Nel fine settimana Ugo Cappellacci archivia momentaneamente il file «azzeramento Giunta» e riapre quello «zona franca», anche per battere il ferro caldo di un tema che ha imposto al dibattito elettorale. La nuova iniziativa è una lettera al commissario Ue per la fiscalità (il lituano Algirdas Semeta) per chiedere un incontro urgente sulla questione. Il governatore mira alla modifica del codice doganale comunitario, inserendo la Sardegna tra i territori extra-doganali (esenti da Iva, dazi e accise) accanto ai Comuni di Livigno e Campione d’Italia. Un privilegio che spetta ad altre isole europee e non tutte piccole o piccolissime, visto che c’è pure la Groenlandia, la più grande del mondo benché popolata come l’Ogliastra.
L’APPELLO Cappellacci vuole accelerare: e non solo chiede un incontro al commissario Semeta, ma lo invita a visitare la Sardegna per «una puntuale comprensione della grave crisi che colpisce l’apparato produttivo e delle difficoltà economiche e sociali».
La lettera spiega che, con l’attivazione della zona franca (deliberata anche da molti Comuni), è stata assunta «una posizione di contrasto della palese violazione per i cittadini sardi dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana e dal Trattato di Lisbona». Un’altra lettera per comunicare le azioni della Regione è stata spedita agli enti energetici e petroliferi.
IL PD L’iniziativa continua a non convincere la vicesegretaria del Pd Francesca Barracciu, che se la prende con una frase («quel risultato non si ottiene con una letterina») detta dal presidente ai comitati per la zona franca: «Come volevasi dimostrare», scrive Barracciu su Facebook, «andate a leggere le mie note stampa di tre settimane fa. Ribadisco di non essere contro la zonafranca ma contro chi, come Cappellacci, ne ha fatto strumento di becera propaganda elettorale. Oggi ammette candidamente che non basta una letterina e cosa fa? Ne scrive un’altra».
Anziché insistere su questa bufala, aggiunge la consigliera regionale in una nota firmata insieme ai colleghi Franco Sabatini e Pietro Cocco, il governatore «si colleghi con l’Europa per affrontare un’altra tragedia che potrebbe colpire l’economia della Sardegna e ha già colpito Sulcis e Ogliastra: la lingua blu», tema su cui «la Giunta è latitante».
CASSINTEGRATI Da domani Cappellacci riprenderà in mano l’azzeramento della Giunta (anche se molti assessori uscenti potrebbero poi scoprirsi rientranti). Da qualche giorno ha avviato consultazioni bilaterali con gli alleati, martedì incontrerà il gruppo consiliare Pdl, più in là dovrebbe convocare un vertice collegiale.
Tra gli assessori a rischio c’è Antonello Liori (Lavoro), che ieri però ha potuto annunciare di aver ricevuto dal ministero «l’autorizzazione al pagamento delle prime due mensilità di cassa integrazione 2012 ai circa 5.000 lavoratori rimasti esclusi, per il disatteso impegno del governo di completare il finanziamento per la copertura totale del 2012». Un risultato raggiunto «grazie all’azione della Regione e delle forze sociali».
MONTIANI Sul rimpasto incideranno anche le scelte dell’area che, alle Politiche, ha sostenuto Mario Monti. Pierpaolo Vargiu, unico deputato sardo della coalizione, annuncia per venerdì 8, a Oristano, la riunione di «tutti i candidati e i sostenitori di Scelta civica Sardegna, per dare testa e gambe al progetto di cambiamento dell’Isola».
Lo sguardo è già rivolto alle Regionali: Vargiu sottolinea che Scelta civica «anche nell’Isola nasce mettendo insieme appartenenze e sfumature diverse, cementate da un unico progetto serio per una Sardegna diversa e migliore». Un progetto che potrebbe non prevedere necessariamente alleanze con Pdl o Pd.
Giuseppe Meloni

ABBANOA, CAPPELLACCI A BRUXELLES INCONTRA DG CONCORRENZA UE

Si è tenuto a Bruxelles l’incontro tra il presidente della Regione Ugo Cappellacci e i rappresentanti della Direzione generale Concorrenza dell’Unione Europea per sostenere l’azione di risanamento e di ricapitalizzazione di Abbanoa. Il confronto, successivo a quello con l’ambasciatore della Rappresentanza Italiana presso l’Unione Europea, Nelli Feroci, ha consentito di svolgere un approfondimento circa il percorso intrapreso e i contenuti del piano di ristrutturazione per consentire la ricapitalizzazione dell’azienda. “Lavoriamo con costanza e determinazione – ha dichiarato il presidente Cappellacci – per superare le difficoltà e portare l’azienda sul binario dell’economicità, dell’efficacia, dell’efficienza e di un rapporto nuovo con i cittadini”. (red

VIABILITA’: CAGLIARI, 233 MLN PER SICUREZZA SS 554 ENTRO 4 ANNI

AGI) – Cagliari, 28 nov. – Sono disponibili le risorse per la messa in sicurezza della strada statale 554 nell’area vasta di Cagliari. Con la pubblicazione di una delibera del Cipe verranno stanziati 233,2 milioni di euro per interventi sia nell’asse viario principale che nelle strade di collegamento ai comuni. L’annuncio e’ stato dato stamane dal presidente della Regione Ugo Cappellacci e dall’assessore ai Lavori pubblici Angela Nonnis che, se non vi saranno impedimenti, prevedono l’ultimazione dei lavori entro quattro anni. Erano presenti alla conferenza stampa per illustrare gli interventi sulla 554 i sindaci dei Comuni di Cagliari, Quartu Sant’Elena, Monserrato, Selargius e Quartucciu oltre all’assessore ai Lavori pubblici della Provincia. (AGI) Sol/Cog/Rob (Segue)
VIABILITA’: CAGLIARI, 233 MLN PER SICUREZZA SS 554 ENTRO 4 ANNI (2)
(AGI) – Cagliari, 28 nov. – Del totale delle risorse, 30,4 milioni provengono dai fondi del bilancio regionale, mentre 67 milioni dai fondi del Piano per il Sud Cipe 2011. Questi ultimi sono destinati all’asse stradale principale. Altri 105,7 milioni di euro provengono dal Piano per il Sud Cipe 2012 e saranno utilizzati per l’eliminazione degli svincoli a raso. Altri 30 milioni, infine, sono fondi del Piano di azione e coesione del 2012. Oltre all’eliminazione degli incroci – e’ stato spiegato stamane – i lavori sulla 554 prevedono l’adeguamento dell’asse principale, degli svincoli e delle relative strade complanari che saranno curati soprattutto dall’Anas. Verranno cosi’ risolti anche i problemi degli accessi alle aziende e alle attivita’ commerciali. Gli interventi sull’asse stradale e per gli svincoli sono di competenza dell’Anas, mentre le opere che prevedono lo scavalco dell’asse viario, senza intervenire sulla statale, saranno realizzate direttamente dall’assessorato ai Lavori pubblici. Le opere per la viabilita’ che collega i centri urbani alla 554 sono, invece, di competenza dei Comuni. (AGI) Sol/Cog/Rob (Segue)
VIABILITA’: CAGLIARI, 233 MLN PER SICUREZZA SS 554 ENTRO 4 ANNI (3)
(AGI) – Cagliari, 28 nov. – E’ previsto un “tavolo tecnico di monitoraggio” per coordinare i lavori del Comuni per la viabilita’ complementare. In totale sono programmati diciotto interventi di cui dieci di competenza dei Comuni ai quali, entro il prossimo anno, verranno trasferite le risorse. I tempi di realizzazione sono stimati in un anno o due. Piu’ complesso, invece, il piano degli otto interventi per l’asse centrale. Al momento si e’ nella fase del progetto preliminare e i trasferimenti delle risorse finanziarie arriveranno soltanto dopo la firma di uno specifico “Programma quadro rinforzato”. “Prevediamo l’avvio dei lavori a breve”, ha assicurato il presidente Cappellacci, “e se tutto andra’ per il meglio dovrebbero terminare in tre o quattro anni”. I sindaci hanno sottolineato come la nuova strada, che consentira’ un collegamento piu’ veloce tra il nord e l’est dell’area vasta, oltre a risolvere i problemi di sicurezza, favorira’ le attivita’ economiche e permettera’ l’avvio di opere per la viabilita’ interna. (AGI) Sol/Cog/Rob