Legittima difesa: la nostra proposta alla Camera dei deputati.

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“Forza Italia mantiene gli impegni assunti con gli elettori e presenta una proposta di legge che tutela la persona aggredita e non più l’aggressore”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, commentando la proposta di legge presentata dal gruppo azzurro sulla legittima difesa. “In questa delicata materia – prosegue l’esponente azzurro- dobbiamo invertire l’onere della prova per ribadire un principio: difendersi è un diritto e deve essere lo Stato a dimostrare che la difesa è stata manifestamente sproporzionata rispetto all’offesa. Chi si trova di fronte ad un ‘pericolo attuale’ non può essere esposto al duplice rischio di un’aggressione e di un eventuale processo in cui la vittima diventa carnefice e quest’ultimo si trasforma in vittima. Sulla base di queste idee il centro-destra ha ottenuto la maggioranza dei voti degli italiani e siamo sicuri che la Lega non verrà meno agli impegni. Attendiamo alla prova dei fatti invece i cinque-stelle – ha concluso Cappellacci-: vediamo se si schiereranno dalla parte dei cittadini onesti  con azioni concrete e non più solo con gli slogan”.

Pigliaru si inginocchia alla UE e taglia continuità aerea.

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“Altro  che svolta, la Giunta regionale si inginocchia all’insegna del ce lo chiede l’Europa”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni dell’esecutivo sulla nuova continuità territoriale. “Cancellare la tariffa unica – osserva Cappellacci-, che faceva della continuità aerea un vero e proprio ponte tra territori, capace di portare benefici non solo alla platea dei viaggiatori ma anche alle imprese sarde, che grazie al nostro modello potevano rivolgersi ad un mercato meno limitato dalla condizione di insularità, è una resa incondizionata. Per una volta dovevano essere la Sardegna e l’Italia a richiamare Bruxelles al rispetto delle regole, perché l’articolo 16 del Regolamento 1008 del 2008 evidenzia chiaramente tra le finalità degli oneri di servizio pubblico lo sviluppo economico-sociale della Regione. Se il decreto annunciato sarà il primo atto del ministro Toninelli – evidenzia l’esponente azzurro, il cambiamento di cui si ammantano i cinque-stelle sarà un cambiamento in peggio e la conferma di un rapporto di sudditanza rispetto a Bruxelles. Il fatto che la Giunta regionale abbia bisogno di uno studio per comprendere che nei mesi estivi aumenti la domanda di biglietti per la Sardegna la dice lunga sulla inadeguatezza del presidente della Regione e della sua squadra. Alla fine del mandato di Pigliaru e del centro-sinistra la Sardegna è stata gravemente danneggiata: prima hanno cancellato la continuità 2 per le rotte minori (Verona, Bologna, Torino, Napoli), ora riducono ai minimi termini quella per Roma e Milano e sul fronte della continuità marittima ci hanno riportato indietro di anni al ‘regime’ della Tirrenia. La Sardegna non ha bisogno di questi signorsì, occorre restituire all’isola una guida e una squadra capace di difendere i diritti dei sardi e di rilanciare una vera continuità territoriale che abbatta una volta per tutte il ‘muro’ che ci divide dalla Penisola e dal resto del mondo”.

Arru chiama “riforma” lo smantellamento della Sanità.

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“Basta con le bufale, è un giudizio che pesa come un macigno sull’operato della Giunta e dell’assessore”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, commenta l’ultimo posto della Sardegna nel rapporto del centro studi Crea Sanità. “I dati si riferiscono agli anni di questa giunta – prosegue Cappellacci-, arrivata ormai agli sgoccioli del suo dannoso mandato. Ci vuole una buona dose di faccia tosta per continuare a chiamare riforma uno smantellamento della Sanità che ha mortificato i medici e gli altri operatori, che spesso ha lasciato soli i pazienti e le loro famiglie e che ha riformato, aumentandolo, solo lo stipendio dei maxi manager continentali. La macchina della propaganda e della finzione messa in moto dalla giunta per mascherare questa figura da dilettanti allo sbaraglio non regge più l’impatto delle proprie bufale che si schiantano giorno per giorno davanti alla prova dei fatti. Così dopo la retrocessione tra le regioni meno sviluppate dell’Unione Europea è arrivato un latro fallimento del centro-sinistra Presidente e assessore – ha concluso Cappellacci- si rendono conto che neppure la maggioranza, fatta eccezione per qualche uscita ‘spintanea’ sulla stampa, difende più il loro indifendibile operato?”.

Alcoa, Cappellacci: rispettare i patti e i lavoratori.

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“Si rispettino i patti e le assunzioni avvengano nel rispetto degli accordi siglati”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, interviene sugli sviluppi della vertenza ex Alcoa. “Invitiamo il ministro Di Maio – prosegue l’esponente azzurro- a non tenere atteggiamenti pilateschi, a prendere immediatamente in mano la situazione prima che passi il tempo e che finisca fuori controllo. Se oggi esiste ancora lo stabilimento di Portovesme – prosegue l’esponente azzurro- è grazie alla lotta dei lavoratori insieme ad un intero territorio. Lo abbiamo ribadito anche alla Camera durante la discussione sul decreto per la proroga degli ammortizzatori sociali: l’obiettivo era e deve essere quello di ridare un futuro industriale al Paese e di difendere per oggi e per domani il lavoro. Tutti devono fare la propria parte: noi, anche dai banchi dell’opposizione faremo la nostra. Il Governo – ha concluso Cappellacci- ha una buona occasione per dare un segnale. Non la sprechi”.

Legittima difesa, Cappellacci: discutere subito la proposta di legge.

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La campagna elettorale è finita, sono passate anche le amministrative e perfino i ballottaggi, ora è il momento dei fatti”. Così Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, interviene sul tema della legittima difesa. “Le divisioni della maggioranza ‘giallo-verde’ – prosegue l’esponente azzurro- non possono ostacolare l’avvio del dibattito in sede parlamentare. Forza Italia – ricorda Cappellacci- non è rimasta ad aspettare passi falsi della coalizione di governo, ma si è attivata con la proposta di legge, che vede prima firmataria la capogruppo Gelmini, perché ci siano finalmente ‘passi veri’ e concreti. Su questi temi la coalizione di centro-destra ha ottenuto la maggioranza dei consensi da parte degli italiani e Forza Italia intende portarli avanti con coerenza e determinazione. Il nostro contratto – ha concluso Cappellacci- è con gli italiani e intendiamo rispettarlo fino in fondo”.

Povertà: reddito di cittadinanza inadeguato. Occorre zona franca e sostegno alle famiglie.

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“Dinanzi alla povertà il reddito di cittadinanza è solo un argine di cartone, insufficiente e inadeguato”. Così Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, commenta le parole del ministro Lezzi sui dati ISTAT relativi alla povertà. “Non sono cifre imputabili a questo governo – prosegue l’esponente azzurro- ma la campagna elettorale è finita e non si può continuare a utilizzare l’illusione del reddito di cittadinanza come se fosse la panacea di tutti i mali. Il Sud e le Isole, che più di altre aree del Paese patiscono gli effetti della crisi economica, hanno bisogno di misure che vadano oltre l’assistenza, a cominciare da un fisco più giusto per le famiglie, per chi mette al mondo dei figli. Altrimenti oltre alla povertà continuerà ad aumentare il dramma dello spopolamento. E, anziché conquistare un consenso a buon mercato con il reddito di cittadinanza, sarebbe meglio defiscalizzare le assunzioni di giovani disoccupati, come proposto dalla coalizione di centro-destra. Da chi  riveste il titolo di ‘ministro per il Sud’ ci saremmo aspettati ben altre priorità, a cominciare dalla questione infrastrutturale. Per la Sardegna, che in un solo anno ha visto aumentare la povertà fino al 17%, c’è un solo strumento in grado di produrre nell’immediato uno shock positivo: il riconoscimento della zona franca integrale dell’isola. Quando si tagliano le tasse aumentano i consumi e con essi le produzioni e i posti di lavoro per realizzarle. Le ricette del movimento cinque-stelle sono la ripetizione delle vecchie pratiche della Prima Repubblica, le nostre – ha concluso Cappellacci- sono scelte politiche di cambiamento che non si ferma alle parole ma diventa azione”.

Trasporti, Cappellacci e Pittalis(FI): Alzare la voce con la UE e trasferire funzioni e risorse alla Sardegna.

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“Alzare la voce con la UE sulla continuità aerea, completare il trasferimento di funzioni e risorse dallo Stato alla Sardegna”. E’ questa la sintesi dell’ordine del giorno promosso dai deputati Ugo Cappellacci e Pietro Pittalis in occasione della discussione su Alitalia. ““Con un’interpretazione restrittiva del regolamento del 2008 – evidenziano gli esponenti azzurri- Bruxelles intende ridurre ai minimi termini la continuità, calpestando il diritto alla mobilità dei sardi e comprimendo le potenzialità del nostro sistema imprenditoriale. Non può sfuggire – proseguono Cappellacci e Pittalis- che la nostra terra è un’isola e l’assenza di alternative per raggiungere la Penisola in tre ore, indicata come requisito nel regolamento, è un fatto oggettivo e incontestabile. Né può sfuggire che il riconoscimento della continuità, sempre nel regolamento, è orientato allo sviluppo economico sociale della Regione. Quando si parla di “servizi minimi” non si può tradire questa finalità. Quando chiediamo una continuità aerea che sia il “ponte” fra la Sardegna e il resto del territorio nazionale- sottolineano i forzisti- non domandiamo altro che un nostro diritto, né più né meno. Il Governo si impegni in un’azione forte per liberare la nostra terra da un giogo ingiusto e illegittimo, che impedisce il varo della nuova continuità aerea. Occorre richiamare con forza Bruxelles al rispetto del Regolamento 1008/2008, ad abbandonare interpretazioni che trattano la nostra isola e l’Italia come figlie di un dio minore, e ad aprire la strada al varo della nuova continuità territoriale aerea. Ma l’aspetto politico sui quali Cappellacci e Pittalis chiedono una vera svolta è quello del trasferimento delle funzioni e delle risorse relative alle continuità territoriale dallo Stato alla Sardegna. Occorre completare il percorso avviato con la l’art. 1, comma 837 e 840, della legge 27 Dicembre 2006 (legge Finanziaria 2007) e prevedere il trasferimento integrale delle funzioni relative alla continuità territoriale, compresa quella marittima, dallo Stato alla Sardegna, e delle risorse necessarie ad esercitare tale competenze. La nostra isola – hanno concluso i due forzisti- deve diventare finalmente artefice delle scelte sui collegamenti aerei e marittimi”.

 

Trasporti marittimi: la mia proposta di legge perché sia la Sardegna a decidere.

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“Se la Sardegna diventerà protagonista delle scelte sui trasporti marittimi non è certo per le benevole concessioni del signor Onorato della Moby-Tirrenia, ma perché un intero popolo ha deciso di liberarsi di un sistema che ha mortificato il diritto alla mobilità dei sardi e compresso le potenzialità economiche della nostra isola”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Sardegna, comunica di aver già presentato una proposta di legge per il passaggio delle funzioni e delle risorse relative alla continuità marittima dallo Stato alla Sardegna. “Nel 2013 – ricorda Cappellacci- la mia Giunta fece la prima breccia, ottenendo una sentenza vittoriosa davanti alla Corte Costituzionale: da allora la Sardegna non può più essere esclusa dalle decisioni sui trasporti marittimi. Ora vogliamo fare il passo successivo e diventare veramente protagonisti della nostre scelte. Per questo ho presentato una proposta di legge per arrivare ad un traguardo storico: il trasferimento delle funzioni e delle risorse relative alla continuità marittima dallo Stato alla Sardegna. E’ una battaglia di tutti i sardi liberi, che vogliono navi al servizio della Sardegna e non più la Sardegna al servizio delle navi”.

Migranti: giusto alzare la voce contro furbizie straniere.

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Finalmente si ristabilisce il principio per cui non si può invocare la solidarietà e poi pretendere che sia solo l’Italia a praticarla. Una linea che rispecchia il nostro programma e che merita di essere sostenuta. Invitiamo l’intero Governo ad andare avanti e a rispondere con la giusta determinazione alle prediche ipocrite di chi in questi anni è stato sempre pronto a inviare navi ma solo per accompagnare i migranti nel nostro Paese. L’accoglienza verso chi scappa dalla fame e dalla guerra è un dovere e non ci siamo mai sottratti, ma è cosa ben diversa dagli sbarchi di massa di persone che, nella stragrande maggioranza dei casi, non rientrano in questi casi e dal business dei trafficanti di donne e di uomini. Questo circolo vizioso andava spezzato come andava interrotta una politica che finora ha favorito il fenomeno anziché arginarlo e che ha causato più morti di quanto non accadesse in passato. La strada giusta è quella di richiamare tutti ai propri doveri, di  accogliere solo chi ha veramente diritto, di bloccare le partenze e rendere effettivi i rimpatri di chi non ha il diritto di stare qui. Questa linea avrà il nostro appoggio convinto insieme a quello di decine di milioni di italiani.

Elisoccorso fermo. E le 3 basi dell’assessore?

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“Anche oggi l’elisoccorso della Sardegna è fermo”. La denuncia è di Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia. “Aspettiamo con impazienza – prosegue l’esponente azzurro- la partenza ufficiale delle tre basi volute dall’asso del volo Arru nei tre aeroporti di Alghero ed Elmas per 12 ore e Olbia per 24 ore, che per cifre da capogiro dovrebbe garantire l’operatività del servizio nel territorio a 360°. Dopo quasi cinque anni di scadenze mai rispettate da un assessore che ha scartato un sistema che avrebbe dato la massima efficienza con costi contenuti e già pronto a partire per adottarne uno che costa molto di più e copre meno territorio, con tempi più lunghi. Il 1 Luglio – ha concluso Cappellacci- tutti i sardi attenderanno l’entrata in funzione delle tre basi promesse”.