Difendere i diritti dei Sardi con azioni politiche e giurisdizionali.

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Prosegue la nostra opera per difendere i diritti dei sardi con un’azione costante sia sul piano politico che su quello giurisdizionale. La Regione Sardegna è capofila tra quelle a statuto speciale e tra le Province autonome per difenderne i diritti in un momento in cui c’è il pericolo che la loro specialità possa essere messa in discussione. La proposta è arrivata oggi a Roma dalla vicepresidente De Francisci che oggi, su mia delega, ha coordinato il tavolo di Regioni speciali e Province autonome riunite per definire i criteri di ripartizione dei tagli sulle spese per 1,7 miliardi di euro decisi dal provvedimento sulla spending review 2012 del Governo Monti. Un’iniziativa, quella della Sardegna, che ha già trovato i primi riscontri positivi da parte dei politici presenti oggi al tavolo. Da sottolineare, tra l’altro, che su questo decreto la Regione sarda ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale.
In particolare, gli enti interessati (oltre alla Sardegna, la Sicilia, il Friuli, la Valle d’Aosta, il Trentino Alto Adige e le Province autonome di Trento e Bolzano) dovranno trovare un’intesa su come dividersi per il 2013 i 1700 milioni stabiliti dal decreto legge 95/2012 (articolo 16 comma 3). Se l’accordo non sarà raggiunto, varranno i criteri decisi dal ministero dell’Economia che, per esempio, assegnano alla Sardegna riduzioni per circa 307 milioni di euro (dato correttivo proposto dalla nostra Regione rispetto ai 314 milioni iniziali del ministero). In ogni caso, se il criterio prefissato dalla legge non verrà correttamente applicato né sarà ritenuto equo, il provvedimento ministeriale di ripartizione sarà prontamente impugnato.
Occorre compattezza fra Regioni a Statuto speciale e Province autonome perché il momento è delicato, tra disegni di macro-Regioni del Nord e di ventilata eliminazione della specialità.
Alle prossime riunioni della Conferenza delle Regioni e della Stato-Regioni serve comune solidarietà e unità di intenti per tutelare la nostra specialità e per non incorrere in ulteriori ingerenze da parte dello Stato. La Sardegna continuerà dunque in questi giorni nell’opera di mediazione per arrivare a un accordo tra Regioni e Province speciali.

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Zona franca, prosegue il confronto e il lavoro della Giunta.

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“Rispondo a tutti coloro i quali in queste ore mi domandano chiarimenti sulle nostre azioni per la zona franca. Dopo le interlocuzioni nella giornata di ieri e di oggi con i rappresentanti dei movimenti  prosegue il lavoro di approfondimento e di definizione delle azioni per il riconoscimento della zona franca. E’un confronto aperto che proseguirà nella giornata di domani per arrivare a un lavoro condiviso anche con chi ha dato luogo ad un’ampia mobilitazione sul tema. Il riconoscimento della zona franca integrale (ricordo che nelle scorse settimane ho notificato all’Unione Europea la volontà della Regione) è una battaglia di tutti i Sardi, che va al di là delle appartenenze partitiche, di categoria o di campanile. Abbiamo intrapreso un cammino ambizioso e  percorreremo tutte le strade che possono contribuire a raggiungere in concreto il risultato finale e nella maniera più rapida possibile”.

Ugo Cappellacci

Piano Sulcis- il video della conferenza stampa.

Il video della conferenza stampa che abbiamo tenuto stamane per presentare il concorso di idee e fare lo stato dell’arte sul Piano Sulcis.

Concorso di idee per il Sulcis. Passo in avanti importante che accompagna interventi infrastrutturali.

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“Questa mattina ho presentato insieme al ministro Barca e ai sindaci il concorso si idee legato al protocollo d’intesa per il Piano Sulcis. In questo processo siamo partiti dalla pianificazione dei territori per definire un percorso finalizzato a salvaguardare le realtà esistenti e al tempo stesso promuovere nuove filiere di sviluppo. Il concorso di idee è un progresso che dà l’idea non solo degli impegni sottoscritti ma anche dell’impegno costante che è seguito alla firma del Protocollo. La dotazione finanziaria del Piano è di circa 450 milioni di euro, destinati al programma operativo, interventi definiti e risorse con le quali intendiamo, tra l’altro, affrontare l’annoso problema del divario infrastrutturale che caratterizza l’area interessata. É un’azione che nasce da una giusta e leale collaborazione istituzionale, che vede impegnati insieme Regione, Governo, Provincia e Comuni. Avremmo voluto che la linea seguita dal ministro Barca nei confronti della Sardegna avesse caratterizzato anche l’azione di tutta la compagine di Governo sulle altre questioni aperte con la nostra isola. La coesione e il lavoro di squadra istituzionale è, insieme al coinvolgimento dei territori, il propulsore fondamentale per rialzarci dalle macerie della crisi e camminare verso una ripresa economica e sociale della Sardegna e del Paese”.

Ugo Cappellacci

Link relativo al concorso di idee: http://www.99ideas.it/site/ideas/home/idee/per-il-sulcis.html

 

 

PATTO DI STABILITÀ, SANITÀ, IMU, RISERVE ERARIALI: QUINDICESIMO CONFLITTO CON LO STATO.

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“La Giunta ha deliberato il quindicesimo conflitto nei confronti dello Stato”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, annunciando la presentazione di un ricorso davanti alla Corte Costituzionale contro la legge n. 228 del 24 Dicembre 2012. “É una legge – ha evidenziato il presidente- che rappresenta l’ennesimo tentativo di violare la nostra Autonomia, di negare alla nostra isola somme che ad essa spettano di diritto e di limitare in maniera ingiustificata la possibilità di utilizzare quelle già a nostra disposizione, “Prosegue senza sosta – ha evidenziato Cappellacci- un atteggiamento ostile dello Stato sulla questione legata al patto di stabilità perché non solo si ignorano le ripetute richieste di adeguamento alle nuove entrate, ma in più si stabilisce nella legge impugnata un sacrificio rispetto alla quota già considerata iniqua e oggetto di precedenti ricorsi. La legge – prosegue il presidente- introduce inoltre una disposizione particolarmente inaccettabile perché la Sardegna, che paga con fondi propri la Sanità, si vede imporre una trattenuta sulle compartecipazioni erariali legata alle spese per tale settore. C’è anche una nuova “cresta” – ha aggiunto Cappellacci- perché lo Stato che già tenta di riservare per sé, come abbiamo denunciato di recente, le somme derivanti dall’aumento delle imposte sui carburanti intende fare lo stesso per le maggiori entrate dovute alla lotta all’evasione. Se erano dovute alla Sardegna in origine, non possono non esserlo anche una volta scoperta l’evasione. Altrimenti – commenta Cappellacci- alla fine “l’evasore” diventa lo Stato nei confronti della Sardegna. La delibera odierna – spiega il governatore- dispone una nuova impugnativa anche contro l’IMU perché viola le attribuzioni costituzionali e statutarie della Sardegna e rappresenta il terzo tentativo di fare la “cresta” sui soldi dei Sardi: infatti introduce una nuova riserva su quella parte del gettito che invece spetta all’isola e ai suoi territori. Lo Stato persiste pervicacemente in un atteggiamento già dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionali che ritiene inapplicabili le riserve erariali perché – ha concluso il presidente- non sono previste nello Statuto sardo”.

“Sardi in testa”: il mio intervento a Tortolì.

Pubblico il video del mio intervento di qualche giorno fa a Tortolì, dove ho partecipato alla manifestazione “Sardi in testa” insieme a Salvatore Cicu, Angelo Stochino, Emilio Floris, agli amici militanti e simpatizzanti del Popolo della Libertà.

Quartu – intervento alla manifestazione “Sardi in testa”.

Il mio intervento alla manifestazione “Sardi in testa” durante la tappa di Quartu S. Elena.

Bruxelles – intervista sui lavori della commissione ENVE.

L’intervista sui lavori della Commissione ENVE del Comitato delle Regioni UE.

ansa – SARDEGNA:CAPPELLACCI A MONTI,HA POCA DIMESTICHEZZA CON ISOLA. PAROLE PREMIER SU ZONA FRANCA STUPISCONO, E’ PREVISTA DA LEGGE

“Le parole del premier stupiscono molto. Forse nessuno gli ha detto che lo statuto speciale prevede l’istituzione dei punti franchi doganali. Il percorso avviato, in prima battuta, è finalizzato a istituire questi”, così il governatore sardo Ugo Cappellacci a Monti che ha definito la zona franca ‘un’illusione miracolisticà. “E’ prevista per legge – dice – quindi non è irrealizzabile. Forse ha poca dimestichezza con la Sardegna. Del resto non ha mostrato neppure grande attenzione verso le vertenze entrate”.
“Poi c’é un tema più generale, che è quello della zona franca integrale, l’Ue lo consente. Abbiamo già due territori in Italia che lo sono, Livigno e Campione d’Italia. Riteniamo che sulla base di un ragionamento che fa risalire il nostro statuto speciale alla medesima epoca in cui furono varate le zone franche per questi altri due territori, ci siano i presupposti per estenderlo anche alla Sardegna. La tempistica per la zona franca integrale dipende dal livello europeo”, prosegue Cappellacci. “La ricaduta economica sarebbe straordinaria – aggiunge il governatore – riteniamo che questa sia l’unica strada che consente alla Sardegna di compensare gli svantaggi che oggi derivano dalla nostra condizione di insularità, che sia sul livello normativo nazionale, che su quello europeo deve essere riconosciuta. Si tratta di compensare con vantaggi di natura doganale e fiscale quegli svantaggi che poi si ripercuotono direttamente sul costo dell’energia, del trasporto e sulla mancanza di infrastrutture”. (ANSA).

UE: PRESIDENTE CAPPELLACCI “CITTÀ INTELLIGENTI PER CAMBIAMENTO A MISURA D’UOMO”

“Le città possono essere protagoniste del cambiamento e diventare al tempo stesso promotrici e artefici delle politiche europee”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, a margine dei lavori della Commissione ENVE del Comitato delle Regioni dell’Unione Europa. Il governatore si é soffermato, in particolare, sul documento “Città intelligenti – partenariato europeo di innovazione”. L’atto sottolinea il ruolo strategico delle città intelligenti e la creazione di partenariati d’innovazione europea per coordinare le risorse europee, nazionali e regionali allo scopo di sviluppare e integrare le tecnologie dell’energia, dei trasporti, dell’informazione e della comunicazione negli ambienti urbani. “L’iniziativa consente, infatti, di riconoscere l’importante ruolo delle città negli sforzi compiuti dall’unione europea per realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. La comunità civica, attraverso una sinergia tra gli enti locali e il settore industriale – ha sottolineato Cappellacci – può diventare interprete delle politiche europee e contribuire a realizzare quello sviluppo e quel cambiamento “a misura d’uomo”, idoneo a produrre non solo benefici economici, ma anche un miglioramento della qualità della vita per i cittadini”.

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