Accantonamenti: Pigliaru mantiene posizione, in ginocchio.

“E i restanti 3 miliardi?” Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, replica alle dichiarazioni del presidente Pigliaru sulla questione accantonamenti. “Il Governo – evidenzia Cappellacci- ha fregato illegittimamente 3 miliardi e 300 milioni ai sardi, Pigliaru parla solo di circa 700 milioni e per giunta chiede solo 300 milioni? Non solo nel 2014 ha firmato l’accordo ‘patacca’ con cui ha ritirato tutti i nostri ricorsi e rinunciato ai soldi dovuti dai sardi, ma ora mantiene la stessa posizione, che è di totale asservimento, e persevera con una linea che ha danneggiato in maniera gravissima la nostra isola. Ha pure la faccia tosta di contrabbandare una resa incondizionata come se fosse una battaglia epica? Occorre invece stracciare l’accordo Pigliaru-Padoan e – ha concluso Cappellacci- aprire una nuova vertenza entrate per recuperare il maltolto”.

 

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Trasporti: ecco la scelta che ha danneggiato le casse della Sardegna.

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“A un anno e mezzo dalla conclusione della Legislatura, il PD anziché illustrare la propria azione di governo è ancora fermo a parlare della Giunta Cappellacci?” Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, replica alle dichiarazioni del segretario del PD. “Per esempio – evidenzia Cappellacci- la CT1 per Roma e Milano di cui Pigliaru ha chiesto la proroga perché, alla scadenza, non è stato capace di varare quella nuova, l’abbiamo fatta noi. Quanto ai danni alle casse regionali – prosegue il forzista- l’unico vero danno è l’accordo Soru-Prodi che, con Pigliaru assessore, accollò alla Sardegna i costi della continuità territoriale aerea, della Sanità ed altre voci importanti: il PD ha caricato sulle spalle di sardi questo peso enorme e lo stesso PD ha rinunciato, con Pigliaru presidente, alla contropartita in termini di maggiori entrate. Perché oggi come ieri – ha concluso Cappellacci- il partito democratico è autonomista quando governano gli altri e servo quando a Palazzo Chigi albergano i compagni della sinistra”.

L’agenzia sarda è senza entrate. Soldi portati via da Renzi mentre Pigliaru applaudiva.

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“Sull’agenzia sarda delle entrate Pigliaru ha già sventolato la bandiera bianca prima ancora che venisse approvata la legge”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia per la Sardegna. “Con la legge impugnata o senza – spiega Cappellacci- lo Stato continuerebbe a incassare le entrate e poi a devolvere alla Sardegna, quando lo fa, gli importi dovuti. E se lo Stato non dà alla Sardegna le risorse dovute – prosegue l’esponente azzurro-, è per effetto dell’accordo fregatura con cui Pigliaru ha chiuso in maniera disonorevole la vertenza entrate, ritirando tutti i ricorsi promossi da noi e rinunciando di fatto a oltre 3 miliardi di euro che spettavano alla nostra isola. Anche se la cosiddetta agenzia dovesse sopravvivere al ricorso promosso dal Governo, sarebbe solo la foglia di fico di una giunta regionale che ha totalmente rinunciato all’Autonomia e ha consegnato il salvadanaio dei sardi al Governo. Insomma – ha concluso Cappellacci- quali altri prove sono necessarie per rilevare che Pigliaru, il PD e i suoi alleati hanno tradito i sardi, regalando a Renzi prima e al suo drone Gentiloni poi i soldi dei sardi?”

Trasporti, Cappellacci(FI): Lai capovolge la realtà, PD servile con la UE.

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“Il senatore Lai capovolge la realtà per coprire la codardia della Giunta regionale: noi abbiamo sempre difeso i diritti dei sardi, loro hanno tenuto un atteggiamento servile e ora rischiano di isolare la Sardegna”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia replica alle dichiarazioni del senatore del PD.  “Anzitutto – ricorda Cappellacci- il presidente Pigliaru ha cominciato questo disastro con le sue mani, senza bisogno dell’Unione Europea: non solo non ha proseguito il nostro progetto per la tariffa unica, ma il 6 Ottobre 2014 ha chiesto e ottenuto la cancellazione della continuità per Verona, Napoli, Bologna e Torino (CT2). Questa sarebbe la linea di uno che difende il diritto alla mobilità dei sardi? Così facendo, ha fatto sballare la disponibilità dei posti per Roma e Milano, dove nel frattempo era entrata in vigore la nuova CT1 varata da noi. La CT1 ha dato risultati ottimi, come ammesso perfino dallo stesso Lai in Commissione davanti all’ENAC in un raro intervallo di lucidità politica. Dopo tre anni e mezzo di annunci a vuoto, dopo aver fatto del “ce lo chiede l’Europa” il loro primo comandamento, il PD e i suoi alleati rischiano di isolare la Sardegna perché non sa scrivere un bando e perché non sa far valere le ragioni dei sardi di fronte all’Unione Europea perché ha sempre mantenuto un atteggiamento servile, sottomesso e perché ha sempre sacrificato gli interessi dei sardi per difendere la propria fazione di partito. Del resto, è stato l’assessore Careddu a dire  poche settimane fa che, grazie al proficuo dialogo con Bruxelles, la nuova CT1 era a buon punto e quelle parole sembrano quelle di chi ha trovato un accordo, non di chi sta portando avanti una battaglia. Se c’è qualcuno che in questi anni si è schierato dalla parte di tutti gli antagonisti esterni, dall’Unione Europea a Tirrenia, e contro i sardi, pur di andare contro la fazione opposta, è proprio il PD e il senatore Lai. Hanno pensato solo a contestare e una volta arrivati alla guida della Regione non hanno saputo fare nulla, hanno disfatto e non hanno concretizzato nulla. Dov’erano loro quando la UE ha bloccato la flotta sarda, che ha trasportato centinaia di migliaia di persone con prezzi calmierati, con agroalimentare sardo a bordo? Loro tifavano la Sardegna. Del resto è dal palco della Leopolda che il loro leader Renzi in coppia con l’armatore Onorato annunciava ‘la nuova continuità marittima’ e sappiamo tutti come è andata a finire. Quell’immagine è sufficiente – ha concluso Cappellacci- per capire chi difende i sardi dalla UE, dal sistema Tirrenia e da qualsiasi altro attacco esterno da chi prima si inginocchia e poi fa la sceneggiata”.

Migranti: rotta Algeria-Sardegna unica continuità territoriale funzionante a pieno ritmo.


“La rotta dei migranti clandestini Algeria-Sardegna è l’unica continuità territoriale che funziona a pieno ritmo”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta lo sbarco di altre 34 persone in Sardegna. “Dopo le lettere, gli annunci, i ridicoli vertici – sottolinea Cappellacci- il ministro Minniti ha tradito tutte le promesse, mentre il presidente Pigliaru accetta passivamente di mutare la Sardegna in un grande centro di accoglienza. Gli algerini si prendono perfino gioco del nostro Paese, pubblicando sui social-network le cronache dei loro viaggi verso la nostra isola. Occorre bloccare gli arrivi, avviare rimpatri veri e smetterla con la politica ipocrita – ha concluso Cappellacci- dell’immigrazione indiscriminata senza criteri e senza controlli”. 

Aerei: la “continuità zero” di Pigliaru & C.

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“La Sardegna rischia l’isolamento totale per i pasticci di una Giunta incapace di decidere e di difendere i diritti dei sardi”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta il “caos-trasporti”, che vede nello stallo della continuità territoriale aerea 1 l’ultimo capitolo di una lunga serie di errori da dilettanti allo sbaraglio. “Nel 2014 hanno messo in un cassetto il bando preparato da noi e poi cancellato del tutto la continuità 2 per le rotte minori di Verona, Bologna, Torino e Napoli, costringendo i viaggiatori a itinerari più lunghi e costosi. Il ‘dirottamento’ di buona parte di questi passeggeri su Roma e Milano ha così fatto sballare anche i numeri per i posti disponibili per Roma e Milano, dove noi avevamo varato la nuova CT1: quella con la tariffa unica, la sola che ancora oggi sia in funzione. Ora rischiano di far saltare perfino i collegamenti con la capitale e con Milano, nonostante il 20 Settembre l’assessore avesse assicurato di essere ‘a buon punto’ per il nuovo bando grazie ad un ‘confronto fitto’ con la Commissione Europea. Quasi un mese dopo invece apprendiamo che la linea della Regione è fallimentare. Delle due è l’una: o Pigliaru e i suoi non sanno scrivere o non sanno far valere le ragioni della Sardegna. Il regolamento citato, infatti, – evidenzia Cappellacci-, non è una novità dell’ultimo minuto ma esiste dal 2008. Ecco perché questo ennesimo stop perché ‘ce lo chiede l’Europa’ è poco credibile. L’articolo 16 del Regolamento del 2008 dice chiaramente che uno dei requisiti per gli oneri di servizio è la mancanza di alternative che permettano di andare e tornare in giornata per lavoro, salute, turismo etc. Credono forse che i sardi possano raggiungere Roma, Milano, Verona etc. in treno? Sono forse abbagliati dalle baggianate di Pigliaru sull’Hyperloop? C’è un altro aspetto sul quale la Giunta non dice una verità inconfessabile ed è la CT2: dopo tanti giri di parole, loro sanno benissimo che l’unico modello proponibile è quello preparato da noi, con la tariffa unica, approvato dalla UE, ma pur di non ammettere l’ennesima cantonata, nascondono la realtà. Anche sul fronte del trasporto marittimo è cambiato l’assessore ma non la linea perdente della Giunta regionale: il primo triennio della convenzione Tirrenia è scaduto da un pezzo, ma si guardano bene dal chiedere la verifica degli equilibri economico-finanziari. La Sardegna ha un’arma in più in questa battaglia, ovvero la sentenza della Corte Costituzionale che, si ricorso della giunta di centro-destra, ha stabilito che deve stare al tavolo dove si decide. Perché il centro-sinistra fa finta di nulla e rimanda ciò che può essere chiesto oggi a futuri e solo immaginari interventi di legge? Perché la verità – ha concluso Cappellacci- è che, dopo aver criticato ogni nostra iniziativa per realizzare una vera continuità aerea e marittima,  in tre anni non hanno proposto uno straccio di idea concreta. Hanno azzerato la continuità territoriale, sono degli incapaci e devono andare a casa”.

La “dieta” del PD per lo ius soli è il trionfo dell’ipocrisia.

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“Una sceneggiata ipocrita”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, definisce lo sciopero della fame a staffetta, “più somigliante a una dieta”, degli esponenti del Partito Democratico e del centro-sinistra in generale. “Non è vero – evidenzia l’esponente azzurro- che ai bambini nati in Italia da genitori stranieri sia preclusa la cittadinanza: la legge attuale infatti prevede già che lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data. Proprio alcuni giorni fa – prosegue Cappellacci- l’ISTAT ha diffuso i dati sulla concessione di documenti agli stranieri: solo nel 2016 ben 184638 extracomunitari hanno acquisito la cittadinanza italiana e tra questi il 41% è costituito da ragazzi e bambini con meno di 20 anni, che hanno ottenuto la cittadinanza o tramite genitori naturalizzati italiani o dopo averla richiesta al compimento dei 18 anni. Per comprendere il fenomeno, è sufficiente ricordare che nel 2011 le persone che ottenevano la cittadinanza erano meno di 50 mila. Nel 2016, senza avere bisogno della nuova legge sullo ius soli, circa 61 mila ‘nuovi cittadini’ sono nati nel nostro Paese. Insomma, in concreto non esiste nessun muro e nessuna discriminazione. Chi predica la necessità e addirittura l’urgenza di approvare una legge sullo ius soli compie un’affermazione lontana anni luce dalla realtà. E’ da irresponsabili invece predicare un’ulteriore facilitazione della concessione della cittadinanza in un momento storico in cui l’Italia è soggetta ad un’immigrazione senza criteri e senza controlli, che non viene governata in alcun modo né da Roma né da Bruxelles. Infine sul piano politico rammentiamo a Soru e a tutti gli altri ‘presunti digiunanti’ che il presidente del Consiglio è un signore del PD, retto da una maggioranza di centro-sinistra. Ministri, parlamentari nazionali ed europei del partito democratico stanno protestando, addirittura con uno sciopero della fame simulato, contro la loro stessa politica?”

Incredibile: il Governo ha scippato 3 miliardi ai sardi, Pigliaru chiede 300 milioni.

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“Pigliaru la smetta di fare da palo al Governo mentre vengono scippati illegittimamente i soldi dei sardi”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta il vertice “fasullo” e “inconcludente” del presidente della Regione con il ministro Boschi. “Sono oltre 3 miliardi i soldi sottratti alla Sardegna e il presidente chiede timidamente una riduzione di 300 milioni? E lo fa dopo che Governo e maggioranza nazionale hanno perfino prorogato al 2020 gli accantonamenti? Cerchi di essere meno ridicolo – prosegue l’esponente azzurro- e presenti il conto vero a Palazzo Chigi. Ma soprattutto stracci l’accordo da lui firmato nel 2014 con cui ha rinunciato a tutti i ricorsi presentati da noi e con essi anche ai soldi dovuti alla nostra isola. C’era un modo – ricorda Cappellacci- per ottenere il maltolto dal 2012 ad oggi: per esempio, il ricorso presentato dalla mia giunta (n. 160 del 2012). La Valle d’Aosta ne ha promosso uno uguale, non lo ha ritirato, ha vinto e ora sta ottenendo quanto ingiustamente sottratto dal 2012 ad oggi (non dal 2018). Pigliaru invece lo ha ritirato miseramente dopo aver firmato con Padoan l’accordo fregatura del 2014, che al punto 5 recitava: “La Regione si impegna a ritirare, entro il 16 settembre 2014, tutti i ricorsi contro lo Stato pendenti dinanzi alle diverse giurisdizioni relativi alle impugnative di leggi o atti conseguenziali in materia di finanza pubblica, promossi prima del presente Accordo, o, comunque, a rinunciare per gli anni 2014-17 agli effetti positivi sia in termini di saldo netto da finanziare che in termini di indebitamento netto che dovessero derivare da eventuali pronunce di accoglimento“. Insomma, da veri polli hanno rinunciato non solo ai ricorsi ma perfino agli effetti positivi delle sentenze già vinte. Quando si chiede l’unità, occorre farlo per difendere i sardi dal Governo e non il Governo dai sardi. Pigliaru – ha concluso Cappellacci- scelga da che parte stare”.

Cappellacci(FI): liberare famiglie sarde dalle grinfie degli usurai

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“Migliaia di famiglie sarde sono nelle grinfie degli usurai, dobbiamo liberarle”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta i dati preoccupanti dell’Eurispes, secondo il quale ‘il 12% delle 724mila famiglie sarde ha fatto ricorso agli usurai per ottenere prestiti in media di 10mila euro, generando un debito complessivo di 1,9 miliardi di euro’. E’ un dato preoccupante dinanzi al quale la politica ha il dovere di reagire con misure straordinarie per un credito sano e legittimo, che consentano alle famiglie e alle imprese di uscire dalla morsa dell’usura e del sovra-indebitamento. Occorre potenziare le misure per l’accesso al credito, rilanciare il micro-credito, e prevedere, come ipotizzato anche nell’accordo che siglammo diversi anni fa con la Curia, un micro-credito destinato alle famiglie stritolate dai debiti. Abbiamo il dovere di intervenire e chiediamo alla Giunta regionale di farlo già con la prossima legge Finanziaria per combattere anche con strumenti straordinari uno dei crimini più odiosi”.

Ius soli: no a propaganda con minorenni nelle scuole primarie.

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“No alla propaganda a favore dello ius soli nelle scuole, peraltro portata avanti con il coinvolgimento di alunni minorenni”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta il ‘flash mob’ promosso da una scuola primaria di Iglesias con i bambini delle classe quinta. “Se un docente – prosegue l’esponente azzurro- avesse promosso una manifestazione di orientamento opposto, sarebbe successo il finimondo. Su questa e su altre proposte di legge – sottolinea Cappellacci- ciascuno è libero di esprimere le proprie opinioni, ma è inaccettabile che si utilizzi un luogo istituzionale e soprattutto che si coinvolgano dei minori in una battaglia politica assolutamente di parte. La scuola pubblica deve essere un luogo di tutti e non può essere trattata come se fosse una sezione di partito. Quanto accaduto  costituisce un precedente molto grave e – ha concluso Cappellacci- irresponsabile, che non deve più ripetersi”.